Normalmente si ritiene che le vitamine siano ampiamente distribuite negli alimenti e che una carenza vitaminica clinicamente rilevante in individui sani sia assai improbabile se si mangia tanta frutta e verdura, se si mangiano i cibi “giusti” e se si segue una dieta “bilanciata”.

Se però si osservano le tabelle nutrizionali degli alimenti ci si rende conto che non è cosi. Gli alimenti più ricchi di vitamine si mangiano molto raramente, l’alimentazione quotidiana della maggior parte delle persone è costituita da cibi molto poveri di vitamine. Inoltre, il contenuto vitaminico dipende dalla salute della pianta e dal grado di maturazione della frutta; bisogna considerare che oggi quasi tutta la verdura viene coltivata in serra, spesso con ampio utilizzo di concimi chimici, diserbanti ecc., e la frutta (trattata con pesticidi) viene raccolta molto prima della maturazione, quindi non ha nemmeno il tempo di produrre le vitamine. Spesso, poi, frutta e verdura subiscono processi finalizzati alla lunga conservazione, come il surgelo  e l’irradiamento, che distruggono le vitamine.

Inoltre, «le vitamine del gruppo B presenti negli alimenti sono facilmente distrutte dal calore della cottura dei cibi. Tendono a neutralizzarle tutti i metodi di lavorazione degli alimenti. Alcool, caffè e tè ne inibiscono l’assorbimento intestinale e ne accelerano l’eliminazione con le urine. Antagonisti sono gli antiacidi, gli estrogeni [“pillola” e cura ormonale sostitutiva] e diversi farmaci. Il fumo e i dolci ne aumentano il fabbisogno, così come lo stress e gli stati di ansia. La maggior parte delle vitamine non vengono immagazzinate nell’organismo e un eventuale eccesso viene eliminato rapidamente, perciò si devono introdurre quotidianamente»1a.

Si riporta di seguito l’elenco degli alimenti più comunemente consumati e il relativo contenuto in vitamine.

votamine negli alimenti

Se ci si sofferma su queste considerazioni, ci si rende conto che è praticamente impossibile assumere quotidianamente il giusto apporto di vitamine con la sola alimentazione. Per questo motivo può essere molto utile fare ricorso a VITAMIME MAXIMUM COMPLEX, contenente nella dose giornaliera la quantità massima di vitamime possibile per un integratore alimentare.

Vitamine del gruppo B sono prodotte dalla flora intestinale, precisamente dal Bifidobacterium bifidum. Questo batterio costituisce un quarto della flora batterica sana ed è il primo a colonizzare l’intestino del neonato, in quanto produce le vitamine del gruppo B che, oltre a essere fattore di crescita per gli altri fermenti lattici che non le producono, sono fondamentali alla salute del nostro organismo! Purtroppo, il B. bifidum non resiste agli antibiotici che, quindi, privano l’organismo di questa fonte di approvvigionamento di vitamine B per circa un mese dalla loro sospensione, il tempo necessario per ricostruire la flora batterica. In questi casi è utile fare ricordo a VITAMIME MAXIMUM B, contenente la quantità massima possibile per un integratore alimentare di tutte le vitamine del gruppo B.

Eslusione di responsabilità

Nota

1 Earl Mindell, La Bibbia delle vitamine, BUR