L’inizio della primavera è il periodo peggiore per chi soffre di cefalea e mal di testa. Le crisi dolorose si manifestano infatti con maggiore violenza. Ma questo disturbo può essere debilitante in ogni periodo dell’anno. Scopri i diversi tipi di cefalea, le cause e gli aiuti naturali disponibili per mitigarle.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

I tipi di cefalea: distinguerli per affrontarli

La cefalea è un disturbo molto diffuso, oltre che invalidante. Secondo dati di uno studio del Global Burden of desease, pubblicati su Lancet, l’emicrania si colloca all’ottavo posto tra le malattie più invalidanti al mondo. La cefalea tensiva, invece, si piazza al settimo gradino della classifica. Assieme questi due disturbi rappresentano circa il 50% delle patologie neurologiche.

Ma, come è noto, esistono diversi tipi di cefalea e, in base alla tipologia di appartenenza, esistono approcci terapeutici differenti per affrontarli.

Tipi di cafelea primaria e cause

Le cosiddette cefalee primarie son divise in tre grandi categorie:

  • l’emicrania (con o senza aura, ossia l’insieme di disturbi neurologici che precedono o talvolta accompagnano la crisi dolorosa) che colpisce il 15% della popolazione;
  • la cefalea tensiva che riguarda il 26%;
  • la cefalea a grappolo che colpisce meno dell’1%.

Le cause scatenanti di queste tre tipologie di cefalea sono assolutamente differenti.

L’emicrania, per esempio, ha una familiarità molto importante, mentre per quel che riguarda la cefalea tensiva tra le cause sono incluse situazioni di disadattamento ambientale, affettivo, lavorativo quindi stress quotidiani ripetuti.

Infine, per la cefalea a grappolo tra le cause c’è una certa ereditarietà, ma non completamente espressa e conosciuta.

La cefalea cronica

Secondo vari studi, i pazienti affetti da cefalea vanno verso la cronicità. Ecco perché è possibile trovare dopo 10-15 anni di malattia persone con emicrania cronica, talvolta aggravata dall’abuso di farmaci.

Cefalea sintomi e diagnosi

Come si fa a diagnosticare il mal di testa?

Uno dei criteri principali è valutare la tipologia del dolore, che è differente nei diversi tipi di cefalea;

  • nell’emicrania esso è mono-laterale e pulsante;
  • nella cefalea tensiva è diffuso e gravativo come un peso;
  • nella cefalea a grappolo è trafittivo e lancinante, sempre nella zona dell’occhio.

Sono inoltre differenti anche i fenomeni di accompagnamento:

  • un paziente con emicrania, durante l’attacco si isola, sta al buio, prova fastidio con luce, rumori e odori. Può rimanere fino a tre giorni in questa situazione di incompleta incapacità.
  • la cefalea tensiva è più lieve, quindi il paziente, pur accompagnandosi con questa forma gravativa, riesce a fare molte cose, non prendendo farmaci.
  • nella cefalea a grappolo, il dolore è violentissimo, dura fino a tre ore e si ripete più volte nell’arco della giornata.

L’impossibilità di prevedere con esattezza i giorni degli attacchi di cefalea è fonte di ulteriore disagio in termini di qualità di vita, rendendo difficile programmare impegni di lavoro e altra attività.

Cefalea cosa fare: l’importanza della prevenzione

L’emicrania è detta episodica quando si presenta non più di tre volte in un mese. Sopra questa soglia, da quattro attacchi in poi, occorre entrare in prevenzione, riducendo la progressione naturale verso la cronicità.

Infatti, banalizzare un’emicrania vuol dire ritrovarsi dopo alcuni anni con cronicità e abuso di farmaci.

Regole e stile di vita per prevenire la cefalea

La terapia di profilassi si rende quindi indispensabile quando gli attacchi sono superiori a tre.

Al tempo stesso non bisogna trascurare alcune semplici regole di comportamento per ridurre l’influenza dei fattori scatenanti le crisi.

Quindi, è fondamentale:

  1. eliminare il fumo;
  2. evitare alcuni alimenti o farmaci;
  3. regolarizzare gli orari di sonno e veglia;
  4. limitare le situazioni stressanti.

Ricordiamo inoltre che un digiuno superiore a cinque ore può scatenare un mal di testa a causa di una diminuzione di glucosio nel sangue. Per questo motivo è bene fare una colazione abbondante e uno spuntino a metà mattinata e pomeriggio. In questo modo sarà possibile evitare lunghi intervalli di digiuno tra i pasti.

Inoltre, in estate e dopo uno sforzo sportivo intenso si crea una condizione di disidratazione che può essere responsabile della comparsa di mal di testa.  Per questo motivo, è sempre necessario introdurre liquidi in quantità adeguate, oltre a un’opportuna quantità di sali minerali.

Cefalea da freddo

L’assunzione di bevande o cibi troppo freddi, come per esempio una granita, può scatenare un improvviso mal di testa frontale. Questo perché i recettori del palato sono particolarmente sensibili alle basse temperature.

Cefalea rimedi naturali e nutritivi utili

La prevenzione degli attacchi, come accennato, è fondamentale. In generale, chi soffre di cefalea – in particolare di emicrania – dovrebbe cercare di stressarsi meno, di dormire in modo regolare ed evitare alcuni alimenti quando capisce che creano problemi.

Anche la fitoterapia può tuttavia essere d’aiuto.  Esistono infatti alcuni prodotti molto interessanti che da impiegare soprattutto a scopo preventivo. Vediamo assieme i 4 più sfruttati.

1) Partenio

Il partenio (Tanacetum parthenium) è una pianta molto usata negli integratori, per contrastare gli stati di tensione localizzati. Infatti, la sua «applicazione clinica supportata da una documentazione scientifica è attualmente la prevenzione e il trattamento della cefalea a tipo emicrania» (M.T. Murray, Il potere delle piante medicinali, Milano 2003).

2) Salice

Più nota è sicuramente la pianta del salice, che include tra i principi attivi la salicina, da cui deriva l’acido salicilico. Ecco perché la corteccia della pianta è considerata utile «per abbassare la febbre e come antidolorifico nelle forme reumatiche e nel mal di testa» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012).

3) Vitamina B2

Oltre agli estratti di piante, anche alcune vitamine e minerali si rivelano utili in caso di cefalea. Un esempio è la riboflavina (vitamina B2) che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso.

Alcuno studi hanno evidenziato che «dosi elevate di questa vitamina sono efficaci per prevenire l’emicrania; gli effetti collaterali sono stati minimi» (A. MacGregor, Mal di testa, Milano 2006).

4) Magnesio

Infine non si può dimenticare il magnesio, che può offrire benefici in presenza di cefalee dovute a tensione muscolare. Questo minerale aiuta infatti a contrastare il disturbo e a prevenire gli attacchi, sostenendo il funzionamento del sistema nervoso.
Per assumere questi estratti naturali e nutritivi in quantità sufficienti per avere benefici, è possibile fare ricorso a integratori alimentari specifici, altamente concentrati. In questo modo, sarà più facile non farsi bloccare dagli stati di tensione localizzati.
NOTE

[1] The Lancet, Global, regional, and national incidence, prevalence, and years lived with disability for 301 acute and chronic diseases and injuries in 188 countries, 1990–2013: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2013, Volume 386, Issue 9995, 22–28 August 2015, Pages 743-800
[2] M.T. Murray, Il potere delle piante medicinali, Milano 2003
[3] E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012
[5] A. MacGregor, Mal di testa, Milano 2006