La secchezza delle fauci è un disturbo fastidioso che può essere affrontato anche in maniera naturale. Scopriamo assieme le cause della sensazione di bocca sempre secca e le piante più efficaci per contrastarla.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Salivazione: a cosa serve?

La saliva è il principale sistema di protezione della cavità orale. La sua assenza, o la ridotta produzione, fa venir meno la difesa fisiologica ed espone tutti i tessuti del cavo orale a danni causati dall’alterazione dell’ecosistema orale.

Le funzioni fondamentali della saliva sono numerose:

  • effetto tampone;
  • effetto remineralizzante e demineralizzante dei denti;
  • effetto lubrificante delle mucose;
  • protezione da attacchi batterici.

Quando si verifica un’importante riduzione o un’assenza di flusso salivare, si crea una condizione di secchezza della mucosa orale che viene definita xerostomia e, più comunemente, bocca secca. Questo disturbo è più diffuso di quel che si possa pensare.

Secchezza delle fauci: cause

Ma quali sono i motivi per cui la saliva tende a ridursi? Le cause della secchezza delle fauci sono molteplici e diversificate.

Secchezza delle fauci notturna

Occorre ricordare che è normale che durante la notte si verifichi una riduzione della saliva. Questo avviene innanzitutto perché la bocca ne secerne meno e perché per circa 8 ore non beviamo acqua.

Tra le cause della bocca sempre secca vanno sicuramente ricordate l’alcol e il fumo che disidratano e “seccano” la bocca. Altri fattori possono essere:

  • l’avanzare dell’età che comporta una riduzione della secrezione salivare;
  • l’utilizzo di protesi dentarie;
  • disturbi neuropsichiatrici;
  • periodi di ansia ed emotività;
  • diabete;
  • una respirazione orale da ostruzione cronica delle vie aeree superiori
  • malattie immunologiche quali la sindrome di Sjögren e l’ipovitaminosi (soprattutto vitamina C).
Bocca secca e sindrome ostruttiva

Come visto, la bocca secca può essere la conseguenza di una sindrome ostruttiva nasale (riniti allergiche, poliposi nasale, marcata deviazione del setto ecc.). Questo disturbo costringe infatti a respirare con la bocca (soprattutto di notte) provocando secchezza delle labbra, della bocca e della gola.

Secchezza delle fauci e farmaci

Probabilmente la causa principale della sensazione di bocca secca è l’utilizzo di alcuni farmaci. Sono, infatti, più di 400 le tipologie che possono provocarla.

Le categorie principali sono:

  • antidepressivi;
  • antipsicotici;
  • benzodiazepine;
  • antiparkinsoniani atropinici;
  • antipertensivi;
  • diuretici;
  • antistaminici;
  • antidiarroici;
  • analgesici;
  • antinfiammatori non steroidei e altri ancora.

È comunque interessante notare che esiste una correlazione diretta tra l’incidenza della secchezza delle fauci e il numero di farmaci assunti.

Infine, dal momento che con l’avanzare dell’età tendiamo ad assumere più farmaci, e siamo anche più soggetti ai loro effetti collaterali, la bocca secca è un disturbo più frequente nelle persone anziane.

Complicanze della bocca sempre secca

Quali sono le ulteriori manifestazioni della bocca secca e quali le complicanze che essa può provocare?

La xerostomia spesso si manifesta assieme ad altri disturbi fisici quali la continua sensazione di sete e la necessità di bere molto di più del normale.

Si possono inoltre presentare:

  • perdita del gusto;
  • sensazioni di bruciore;
  • labbra screpolate e che si “incollano”;
  • afte della bocca;
  • sonno disturbato o insonnia;
  • difficoltà a parlare e mangiare, e anche nel masticare e nel deglutire.

La secchezza delle fauci può anche estendersi e coinvolgere le vie respiratorie superiori, con tosse persistente o raucedine specie nella stagione fredda.

La bocca secca non si limita quindi a essere un fastidio per chi ne soffre, ma può aumentare il rischio di:

  • candidosi orale;
  • alitosi;
  • carie;
  • gengiviti e infiammazioni.

Questo perché la saliva ha un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio naturale del cavo orale.

Bocca secca e digestione

La scarsa salivazione può provocare anche problemi di digestione. La prima parte della digestione avviene infatti  in bocca (“Prima digestio fit in ore”) con l’enzima amilasi. Se però non c’è una buona masticazione e insalivazione, il cibo resterà più tempo nello stomaco e ci saranno maggiori difficoltà nel digerirlo.

Secchezza delle fauci: diagnosi

Per una diagnosi, occorre che il medico sia a conoscenza del nostro stile di vita, dei farmaci che assumiamo, delle malattie in essere. Dopo aver valutato questi fattori, sarà possibile proporre una terapia.

Secchezza delle fauci: regole e aiuti naturali

Come intervenire se si soffre di bocca secca?

Prima di tutto, è fondamentale mantenersi idratati e bere acqua durante la giornata. Un tempo, per secernere più  saliva, si masticavano foglie di prezzemolo, semi di finocchio o bastoncini di cannella!

Ma al di là di queste suggestive “terapie”, per prima cosa occorre cambiare abitudini. È bene ridurre il consumo di caffè, alcol, dolci e cibi salati ed eliminando il fumo.

Occorre poi intervenire sulla causa scatenante oppure eliminarla, qualora fosse un prodotto specifico.

Nei casi in cui non fosse possibile interrompere o ridurre l’assunzione dei farmaci che provocano la secchezza delle fauci, è consigliabile affiancarli con prodotti naturali.

Ovviamente è tassativo prendersi sempre cura dell’igiene orale, in grado di migliorare l’idratazione delle mucose e dare sollievo alle irritazioni.

Bocca secca: le piante che ti aiutano

Alcune piante hanno proprietà in grado di contrastare la perdita di umidità che si verifica in presenza di bocca secca.

Tra queste ne segnaliamo due.

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ZENZERO

Lo zenzero è noto e sfruttato per la sua azione antinausea e per la capacità di favorire la digestione. È anche in grado di «stimolare la secrezione salivare e la sua concentrazione in ptialina (amilasi) e in mucina (mucopolisaccaridi), aumenta il tono della muscolatura intestinale e attiva la peristalsi» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012).

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COLEUS (Coleus forskohlii)

Meno noto, ma altrettanto utile, è il coleus, una pianta perenne che cresce sui fianchi assolati delle montagne nelle zone subtropicali a clima temperato di India, Nepal, Sri Lanka e Tailandia.

Il suo principio attivo è chiamato forskolina, una sostanza che «stimola la secrezione delle sostanze digestive, tra le quali l’acido cloridrico, la pepsina, l’amilasi e gli enzimi pancreatici» (J. E. Pizzorno Jr., M. T. Murray, Trattato di medicina naturale, I, Novara 2001).

Inoltre «gli estratti di C. Forskohlii possono rivelarsi utili contro la secchezza delle fauci, poiché la forskolina stimola la salivazione» (Ibidem).

Secchezza delle fauci: conclusioni

La sensazione di bocca sempre secca può essere quindi affrontata con successo modificando innanzitutto lo stile di vita. Dopo aver corretto anche le abitudini alimentari errate, è poi possibile trovare un utile supporto nei rimedi naturali.

Le piante sopra citate vi aiuteranno infatti a digerire bene e ad affrontare una secrezione salivare insufficiente.

BIBLIOGRAFIA

[1] Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012
[2] J. E. Pizzorno jr, T. Murray, Trattato di medicina naturale, vol. I, Novara 2001.

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