Quando si parla di sabbia, dobbiamo ricordarci che esiste anche quella renale. Essa infatti è costituita da piccoli granelli ossalato di calcio (e di urato) che danno vita appunto alla cosiddetta renella. Cerchiamo di capire come affrontare il disturbo in questo articolo su sabbia nei reni sintomi e aiuti naturali.

Cosa sono i calcoli renali?

Prima di affrontare l’argomento sabbia nei reni sintomi e rimedi, ricordiamo brevemente cosa sono i calcoli renali. Si tratta di elementi dalla consistenza “dura” costituiti da una componente solida cristallina frammista a una organica, composta da proteine normalmente presenti nell’urina.

Quando la normale composizione di quest’ultima si altera, si sviluppa una concentrazione e cristallizzazione di sostanze difficilmente solubili.

Sebbene queste sostanze vengano eliminate fisiologicamente dall’organismo, in alcune persone e in alcuni casi gli elementi che solubilizzano l’urina non sono sufficienti.

Questi sali tendono così ad aggregarsi e a strutturarsi sotto forma di calcolo.

Calcoli renali sintomi

Definiti anche “piccoli sassolini”, i calcoli renali possono creare ostruzione lungo le vie urinarie e, quindi, un danno renale.

Ne esistono di diversi tipi, che si differenziano per la loro composizione. La maggior parte di questi calcoli (80%) è composta da calcio-ossalato e da calcio-fosfato, mentre una minor parte da acido urico.

La calcolosi renale è una vera e propria malattia che colpisce sia le donne sia gli uomini ed è caratterizzata dalla presenza di formazioni cristalline all’interno delle vie urinarie.

Queste formazioni possono essere di dimensione variabile: da pochi millimetri sino a qualche centimetro.

I calcoli possono essere anche asintomatici e manifestarsi con l’emissione di “sabbiolina” tramite le urine. Quando queste formazioni passano dai reni alle vie urinarie possono tuttavia causare problemi.

Tra i sintomi principali che si possono presentare ricordiamo:

  • bruciore e stimolo a urinare di frequente (nella fase iniziale);
  • dolore a un fianco, in genere intenso e improvviso, seguito da colica renale.

L’intensità del dolore non dipende tanto dalla dimensione dei calcoli, quanto dall’anatomia del rene e dalla soglia individuale di tolleranza.

Sabbia nei reni cause

Le cause della formazione della renella sono diverse.  Innanzitutto puà esserci una predisposizione genetica; altri fattori di rischio possono essere i seguenti:

  • eccessiva acidità delle urine;
  • infezioni urinarie;
  • disidratazione;
  • consumo di alimenti ricchi di ossalati di calcio e acido urico, o con una quantità eccessiva di nutrienti che i reni non riescono a espellere per intero;
  • anomalie anatomiche ecc.

Sabbia nei reni sintomi e diagnosi

La presenza di sabbia nei reni può essere del tutto asintomatica. Quanto si presentano manifestazioni dolorose, sono molto simili a quelle dei calcoli renali.

La contrazione dell’uretere in presenza di renella si accompagna infatti spesso a una contrattura a livello dei muscoli lombari della schiena, che risulta dolente e irrigidita come per uno sforzo muscolare. Da non sottovalutare inoltre la presenza di bruciori al momento della minzione (che non sono però sintomi esclusivi della renella).

La diagnosi di renella si basa essenzialmente sulla verifica dei sintomi sovraesposti. Il medico di fiducia per approfondire potrà poi eventualmente richiedere esami delle urine e un’ecografia renale.

Dieta per renella

Una corretta alimentazione è fondamemtale per prevenire e affrontare sia la renella che i calcoli renali.

Molto importante è poi rimanere ben idratati dal momento che se manca l’acqua i sali precipitano, accumulandosi nei dotti escretori formando prima la renella, quindi i calcoli veri e propri.

L’acqua è utile anche per le infezioni collegate alla renella, infatti esistono batteri che secernono nelle urine una matrice proteica che fa da catalizzante e provoca la formazione di calcoli. Si consiglia di quindi di bere almeno 2 litri d’acqua nell’arco delle 24 ore.

A seguito di una eccessiva disidratazione la cristallizzazione tenderà ad aumentare. In presenza invece di renella e calcoli di acido urico, sarà bene alcalinizzare l’urina, in modo da sciogliere sabbia e sassi.

L’alimentazione quotidiana dovrà inoltre essere caratterizzata da un apporto ridotto di proteine animali, sali e zuccheri.

Renella rimedi naturali

Uno strumento per prevenire la comparsa di renella e, poi, di calcoli è rappresentata da studi sul metabolismo della persona.

Per esempio, se ci sono troppi cristalli nell’urina aumenta il rischio di una cementificazione degli stessi. Oppure, al nostro organismo possono mancare quelle sostanze che impediscono l’aggregazione dei cristalli. Infine, possono esserci infezioni in corso. In tutti questio casi è importante definire una “terapia” personalizzata (con l’aiuto anche del medico di fiducia).

Tra gli aiuti più efficaci per preventire o affrontare questi disturbi, un posto di tutto rispetto lo meritano alcune piante. Tra quelle più usate per favorire la funzionalità delle vie urinarie ricordiamo le seguenti.

le foglie di betulla possono essere impiegate «come terapia di drenaggio nelle patologie batteriche e infiammatorie delle vie urinarie, in caso di litiasi renale (l’incremento della diuresi previene la formazione di renella)» (Ibidem). Da non sottovalutare anche il crespino (Berberis vulgaris), su cui un recente studio ha evidenziato «l’azione urolitica della corteccia: la sua somministrazione in cavia con urolitiasi ha evidenziato un effetto inibente la deposizione di cristalli di ossalato di calcio a livello dei tubuli renali e diminuzione dello stress ossidativo a livello dei reni» (Ibidem).

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Parietaria

La parietaria (Parietaria officinalis) è un’erba «utilizzata fin dall’antichità nel trattamento della calcolosi renale e della renella» (E. Campanini, Dizionari di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012). Grazie ai suoi principi attivi infatti favorirebbe «l’eliminazione dei cloruri, dell’urea e in genere dei cataboliti organici» (Ibidem).

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Betulla

Un’altra pianta molto utile per la depurazione dalla scorie e per favorire il benessere delle vie urinarie è la betulla. Le foglie di betulla possono infatti essere impiegate «come terapia di drenaggio nelle patologie batteriche e infiammatorie delle vie urinarie, in caso di litiasi renale (l’incremento della diuresi previene la formazione di renella)» (Ibidem).

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Crespino

Da non sottovalutare anche i benefici che possono derivare dal crespino (Berberis vulgaris). Un recente studio ha messo in luce «l’azione urolitica della corteccia: la sua somministrazione in cavia con urolitiasi ha evidenziato un effetto inibente la deposizione di cristalli di ossalato di calcio a livello dei tubuli renali e diminuzione dello stress ossidativo a livello dei reni» (Ibidem).

Sabbia nei reni conclusioni

In conclusione, è bene ricordare che la grandezza dei granelli di sabbia nei reni però non identifica la gravità del problema. La renella infatti – e successivamente i calcoli – va vista sempre come potenziale fonte di problemi.

Per esempio può ostacolare l’eliminazione dell’urina, problema che non sempre è accompagnato da colica. Del resto, come visto parlando di renella sintomi e rimedi, questa problematica può essere anche silente e asintomatica.  Prima o poi tuttavia la presenza di questi granelli può portare progressivamente alla perdita della funzione renale.

L’assenza di sintomi dunque non è un buon motivo per non occuparsene, con controlli regolari e, se necessario, prevenzione mediante aiuti naturali.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).