La rucola (Eruca sativa) è una pianta  apprezzata da secoli. Basti ricordare che era già nota a Greci e Romani e che riscosse grande popolarità durante il Medioevo. Ma quali sono le sue virtù, oltre quelle aromatiche? Scoprilo con noi in questo articolo su rucola proprietà e benefici.

I diversi nomi della rucola

Data la facilità di coltivazione la rucola si trova negli orti familiari sia di pianura, che di collina o montagna. In base alle località, questa pianta è indicata con appellativi diversi: ruchetta, rughetta, roca o aruca.

Verso la fine degli anni ’80, però, la rucola non era coltivata in modo così estensivo. Oggi invece lo scenario è totalmente mutato: la si può trovare in ogni mercato su tutto il territorio italiano ed europeo.

Rucola selvatica o domestica: le varietà

Quest’erba semplice e genuina è diventata popolare e apprezzata e la si trova in vendita con relativa facilità.

La parte della rucola usata per fini alimentari sono le foglie. Queste ultime, sorrette dal picciolo e disposte come petali, possono raggiungere – una volta sviluppate – anche i 20 centimetri di lunghezza.

La lamina della foglia è liscia è lievemente carnosa, con lobi più o meno frastagliati.

La durata della coltivazione di questa pianta autunnale può andare da 40-60 giorni a oltre 90, a seconda anche del numero di tagli effettuati e della stazione in cui viene coltivata la pianta.

Di questo ortaggio sono disponibili due varietà:

  • quella cosiddetta «coltivata o domestica», reperibile presso tutti i rivenditori di sementi orticole;
  • e la varietà «selvatica» che presenta foglie più o meno frastagliate;

Entrambe appartengono alla famiglia delle brassicacee (o crucifere). Pur essendo diverse, vengono spesso confuse tra loro per certe grossolane somiglianze nell’aspetto (foglie meno dentellate e tonde in cima, con fioritura colore bianco) e nell’aroma, molto più intenso per la selvatica.

Rucola proprietà e valori nutrizionali

Le proprietà officinali della rucola sono interessanti e, oltretutto, inaspettate trattandosi di un comune ingrediente delle insalate miste.

La rucola è un tonico generale ed è dotata di una buona azione digestiva, se mangiata prima dei pasti. La sua presenza in tavola è quindi utile per chi soffre di inappetenza e di un rallentamento della digestione.

L’azione stimolante della rucola è anche utile per chi è stanco e ha poco slancio nell’affrontare gli impegni giornalieri.

Un recente studio medico ha dimostrato come la rucola abbia effetti positivi sullo stomaco, per quanto riguarda la prevenzione dell’ulcera.

Inoltre, la rucola può vantare una discreta presenza di minerali (calcio, ferro) e di vitamina C[1].

Questa verdura ha anche poche calorie ed è quindi adatta a chi segue una dieta ipocalorica.

Attenzione, però, perché è bene comunque non consumarne troppa! Questo perché a dosi elevate produce sostanze che possono avere effetti irritanti sull’organismo, con comparsa di macchie rosse e bolle pruriginose sulla pelle!

[1] (N.d.R.) Questo articolo è stato scritto basandosi su quanto viene comunemente affermato da vari autori, nutrizionisti ed esperti di alimentazione. Normalmente si tende a sostenere che frutta e verdura sono fonti ricche di vitamine e minerali. Analizzando attentamente le Tabelle Complete degli Alimenti, ci si rende conto però che ciò è quasi sempre falso. La rucola in questo caso, viene ritenuta una fonte ricca di vitamina C ma in realtà 100 g ne contengono appena 7 mg. La dose giornaliera raccomandata (100% NRV) di vitamina C è di 80 mg e per raggiungerla bisognerebbe mangiare circa 1 kg di rucola. Stesso discorso vale per i Sali minerali. Purtroppo la frutta e la verdura sono sempre più povere di nutrienti e non si riesce mai a raggiungere i dosaggi minimi raccomandati con la sola alimentazione.

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