Con l’avvicinarsi del cambio di stagione il corpo inizia a uscire dal torpore dell’inverno. Il risveglio muscolare è parte di questo fisiologico “risveglio”.

Con il solstizio d’inverno celebrato quest’anno il 21 dicembre, si è marcato il valore massimo di declinazione del Sole rispetto alla terra, dando così origine all’inverno boreale del nostro emisfero.

L’inverno dunque, iniziato alcuni mesi fa insieme all’inevitabile riposo di corpo e mente, sta cedendo il passo alla primavera, la stagione della ricrescita, dei colori, della nascita e del risveglio della natura. L’uomo è un’entità naturale, ancor prima di essere un umano. È dunque legittimo sentirsi aggregati a quell’ambiente naturale di cui facciamo parte. È forse obbligatorio.

Risveglio muscolare e sali minerali

Con marzo usciamo, lo speriamo tutti, da un periodo di torpore e stanchezza. Abbiamo, però, rimedi naturali che possono venirci in soccorso, soprattutto da un punto di vista muscolare.

In un recente intervento, il dott. Bruno Scarpa, direttore del Dipartimento alimenti particolari e integratori del Ministero della Salute, ha riferito che potassio e magnesio pur essendo ben distribuiti negli alimenti, necessitano di integrazione qualora la dieta in corso non sia corretta. Ma si può forse aggiungere altro.

L’integrazione di potassio e magnesio, per il risveglio muscolare, è fondamentale per il sostegno del corpo, soprattutto dopo l’immobilità invernale. Stanchezza, crampi, affaticamento cronico, aritmie, ma anche i disturbi dell’umore, sono solo alcune problematiche che possono essere risolte con un’oculata integrazione e una buona educazione all’esercizio fisico, seppur leggero.

L’equilibrio tra magnesio e potassio

Anzitutto, è verità scientifica che a un deficit di magnesio corrisponde una carenza di potassio (R. K. Rude MD, Physiology of magnesium metabolism and the important role of magnesium in potassium defiency, «The American Journal of Cardiology», LXIII (14), 1989, pp. 31-34). Inoltre, i minerali in oggetto sono essenziali in sinergia per lo sviluppo di forza e per l’equilibrio elettrolitico (gli elettroliti sono sostanze che permettono alle cellule del corpo di funzionare correttamente).

Il magnesio, la cui mancanza può causare problematiche all’apparato gastro intestinale e disfunzioni al sistema nervoso si collega al potassio, che interviene nella trasmissione nervosa, nella gestione dei crampi muscolari e nella pressione arteriosa.

È anche importante la cosiddetta “ratio” tra i due, ovvero il rapporto tra questi minerali in caso di integrazione biunivoca, che è raccomandabile. La ratio è un indicatore di rapporto tra le due sostanze, quando assunte insieme. Il valore ideale è di circa 4,8.

Magnesio: diversi tipi e diverse funzioni

Tuttavia, utilizzare in senso lato il termine magnesio  è riduttivo, specie nel mondo dell’integrazione. Esistono, infatti, varie tipologie di magnesio.

Se quello carbonato ha funzione antiacida assorbente, il magnesio citrato, che integra direttamente quello contenuto nei muscoli, fornisce energia diretta immediatamente spendibile.

Il magnesio cloruro, valido per ossa e muscoli, è utile anche a contrastare stanchezza fisica e mentale. Il fosfato bibasico, per osteoporosi e fratture, si unisce al glicerofosfato, che, assorbito rapidamente, coadiuva il sistema nervoso contro ansia e stress supportando il funzionamento di cuore e sistema muscolare.

Il magnesio gluconato ha funzioni sedative, mentre l’idrossido assorbe i gas intestinali. Il pidolato, infine, rappresenta un’ottima soluzione per la disidratazione.

È bene specificare che il magnesio non ha effetti lassativi. Risulta purgativo solo il tipo solfato, ma esclusivamente ad alte dosi (ben 50g!). Gli altri sali di magnesio, nelle quantità raccomandate dal Ministero della Salute, non hanno alcun effetto purgativo.

Risveglio muscolare: l’intervista alla Dott.ssa Ricci Bitti

Per fare chiarezza su questo tema, ci siamo avvalsi delle competenze scientifiche della Dott.ssa Chiara Ricci Bitti, fisioterapista presso il Poliambulatorio Giardini Margherita in Bologna, per unire, al concetto di integrazione e al risveglio muscolare, alcune semplici basi di esercizio fisico.

Oltre a un’integrazione alimentare, quali consigli potrebbe dare a chi desidera rinforzare con cautela i propri muscoli?

Personalmente, ho interesse a dire che faccio uso di magnesio per la forza muscolare e l’attività cardiaca. Consiglio di iniziare a camminare mezz’ora al giorno, lentamente, meglio se immersi nella natura.

Una pedalata in bicicletta?

È perfetta, poiché allena i muscoli antigravitari, il cui stato si oppone alla forza di gravità. Ma non bisogna esagerare, come in tutte le cose. Suggerisco anche lo spinning. Io, come fisioterapista, consiglio lo Yoga per il risveglio muscolare.

Lo Yoga?

Sì, prevede certo un risveglio mentale, ma soprattutto muscolare. Credo sia sempre meglio svegliare la mente, prima del corpo.

Ma lo Yoga prevede una certa dottrina, uno studio, cosa può consigliare di più rapido?

Lo stretching è sempre molto utile in un percorso di risveglio muscolare. Come primo esercizio, magari prima di una camminata, assumendo elementi contro i crampi, consiglio, uno stretching da sdraiati, accompagnato da una lenta respirazione, portando entrambe le gambe in estensione di ginocchio a una flessione di anca di circa novanta gradi per qualche secondo.

Dr. Matteo Menetti Cobellini

Giornalista professionista

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Giornalista professionista dal 2005, ha iniziato la carriera nel 2001 a “Il Resto del Carlino” di Bologna per poi trasferirsi a Milano e lavorare in Mondadori. Già autore di programmi televisivi per Rai e Mediaset, oggi è giornalista freelance, organizza eventi e svolge attività di SEO.