Esistono diversi tipi di reazioni allergiche, ma quando si parla di allergia a quasi tutti vengono in mente le fastidiose reazioni primaverili ai pollini. Questi disturbi sono in costante aumento e possono condizionare notevolmente le attività quotidiane. Ma in caso di reazione allergica cosa fare per ridurre i fastidi? Ed esistono aiuti naturali per affrontare l’allergia? Vediamo assieme le risposte.

L’allergia ai pollini

Negli ultimi anni si è riscontrato un costante aumento della frequenza di casi di pollinosi. Si stima infatti che nella classifica delle malattie croniche le allergie si piazzino ai primi posti. Stando ai dati Oms, riportati da Epicentro, una quota compresa tra il 10% e il 40% della popolazione mondiale (variabile a seconda delle stagioni e delle aree geografiche) soffre di allergie.

In alcune zone le reazioni allergiche compaiono già nei mesi di gennaio-febbraio, ossia in forte anticipo rispetto alla classica allergia primaverile.

Stanno inoltre sempre più aumentando le allergie da pollini cosiddetti “minori” che in passato, più raramente, erano causa di allergie rispetto a graminacee e parietaria, i cosiddetti pollini “maggiori”

Gli atopici

È curioso ricordare come in passato, i cosiddetti “allergici” venissero chiamati “atopici” (senza posto). Questo perché erano talmente rari da non trovare una collocazione nelle classificazioni mediche. Oggigiorno, invece, ironia della sorte, sono numerosi e in costante crescita. La percentuale si aggira infatti attorno al 30% nei paesi occidentali.

Reazione allergica cause

Le allergie non sono genetiche, ma familiari. In pratica, si nasce con una predisposizione a sviluppare anticorpi particolari (gli IgE) che sono i responsabili delle risposte allergiche.

Questa predisposizione, però, può rimanere tale anche per tutta la vita, senza mai diventare clinica. Perché si realizzi, c’è infatti bisogno di un forte stimolo ambientale.

Per esempio, se una persona è predisposta a formare le IgE specifiche per le graminacee, ma non viene esposta sufficientemente a lungo a grandi quantità dell’allergene, difficilmente svilupperà l’allergia vera e propria.

Le piante che provocano allergie

Ma quali sono quelle piante che possono provocare le allergie? Solo alcune famiglie vegetali sono in grado di liberare pollini allergenici.

Graminacee

Al primo posto come causa di pollinosi in Italia troviamo le graminacee (mazzolina, codolina, gramigna dei prati ecc.), erbe molto diffuse, che impollinano prevalentemente in primavera.

Esse raggiungono concentrazioni atmosferiche di polline più alte in Italia settentrionale e centrale rispetto all’area meridionale, dove le temperature più elevate tendono a determinare un loro essiccamento precoce.

Parietaria

Un’erba altamente allergenica è la parietaria (Parietaria officinalis), appartenente al genere delle Urticacee, che cresce soprattutto in Italia meridionale.

Essa ha un lunghissimo periodo di fioritura che va in genere da marzo a luglio e da settembre a fine ottobre.

Composite

Un discreto potere allergenico lo hanno anche le Composite, che impollinano durante la stagione tardo-estiva autunnale. Tra queste troviamo l’assenzio (Artemisia vulgaris) e l’ambrosia. Quest’ultima è un’erba infestante che cresce in prati asciutti e soleggiati, lungo gli argini dei fiumi, sui margini delle strade e in genere nei terreni abbandonati. È particolarmente diffusa in Italia settentrionale e rappresenta sempre più la novità per medici e pazienti.

Betulacee, Cupressacee e Oleacee

Passando invece agli alberi con potere allergenico, vanno ricordante le Betulacee, le Cupressacee e le Oleacee.

La betulla è attualmente più diffusa rispetto al passato in alcune regioni come la Lombardia dal momento che è stata piantata in nuovi insediamenti urbani per la sua eleganza.

Il cipresso è responsabile di un numero crescente di manifestazioni allergiche, soprattutto rinocongiuntiviti, nel periodo invernale.

L’olivo provoca soprattutto riniti, a volte anche intense, tra fine maggio e giugno, in alcune regioni (Puglia, Campania, Toscana ecc.).

Infine, ci sono alcune piante, come la mimosa, che colpiscono solamente le persone che si trovano a distanza ravvicinata.

Perché le allergie “colpiscono” di più in città?

Le piante allergeniche sono più diffuse nelle aree rurali rispetto ai centri urbani. La pollinosi però colpisce principalmente chi abita in questi ultimi dove è presente un elevato traffico automobilistico e un tasso elevato di smog.

È stato infatti rilevato che l’effetto degli allergeni liberati dai pollini viene potenziato dall’azione degli inquinanti atmosferici emessi dai motori alimentati con derivati del petrolio.

Si tende così a creare una sinergia negativa, per cui da una parte i pollini diventano più aggressivi per le mucose respiratorie e dall’altra i soggetti esposti hanno mucose già infiammate dagli inquinanti. Questo facilita la penetrazione e gli effetti irritativi degli allergeni.

Un aspetto rilevante è poi il crescente prolungamento delle stagioni primaverili e autunnali, che unito alla presenza di vento fa sì che i pollini circolino in maniera più diffusa.

Rinite allergica sintomi

Ma cos’è la rinite allergica? È un’infiammazione della mucosa nasale, scatenata dall’inalazione di alcune sostanze che vengono definite allergeni, a cui il nostro sistema immunitario risponde in modo improprio.

I sintomi principali sono noti:

  • starnuti;
  • naso chiuso;
  • rinorrea (muco bianco trasparente);
  • prurito alle mucose;
  • congiuntivite allergica (prurito e lacrimazione continua);
  • asma (tosse secca, difficoltà a respirare).

Per affrontare questi disturbi sono spesso prescritti farmaci, i cosiddetti sintomatici, che tolgono l’infiammazione. Si tratta degli antistaminici e di alcuni spray nasali.

Esistono però anche sostegni naturali in grado di riequilibrare la risposta del sistema immunitario di fronte a un allergene.

Reazione allergica cosa fare?

Ogni reazione allergica provoca uno stato infiammatorio, per affrontare il quale può essere utile assumere qualcosa che plachi i sintomi del momento.

È però importante seguire l’evoluzione: se la problematica si manifesta per un po’ di tempo, chi ne è affetto dovrebbe sottoporsi a accertamenti.

I farmaci sintomatici, benché utili, servono infatti solo a limitare i fastidi, senza intervenire sulla causa scatenante.

Spesso le persone si rivolgono al proprio medico di base solo nel momento in cui si manifestano complicanze.

Sarebbe invece più opportuno intervenire prima, individuando la causa scatenante dell’allergia per poi seguire una terapia desensibilizzante.

Farmaci sintomatici: sì o no?

Le persone allergiche, e in particolar modo i bambini, non dovrebbero eccedere con farmaci sintomatici. Questo perché, secondo recenti studi, come molti altri farmaci anche queste sostanze potrebbero alterare l’equilibrio del microbiota intestinale.  Questo insieme di microorganismi, oltre ad aiutarci ad assimilare il cibo, svolgono un importante ruolo di difesa dell’organismo.

Reazione allergica: aiuti naturali

In caso di reazione allergica cosa fare dunque?

Un utile supporto può arrivare anche da alcune piante che, paradossalmente, riescono a contrastare gli effetti che altre piante producono nell’organismo.

  1. L’altea, per esempio, si rivela molto utile per sostenere il buon funzionamento dell’apparato respiratorio.
  2. Gli estratti di anice verde e angelica di Boemia, invece, lavorano sulle secrezioni bronchiali e aiutano a respirare meglio.
  3. Altre piante, invece, come la rosa canina contribuiscono alla corretta funzione del sistema immunitario.

Il sostegno dell’istidina

Un ruolo molto interessante, sia a fini preventivi ma anche per affrontare i fastidi in atto, può essere svolto dalll’istidina.

Questo aminoacido presenta un’azione immunomodulante, ovvero aiuta il sistema immunitario a modificare le proprie risposte.

È infatti in grado di regolare il rapporto tra linfociti T helper e suppressor (i primi aumentano la risposta immunitaria, mentre i secondi la “spengono”) (R. Erdmann, Amino revolution, Touchstone 1989)

Reazione allergica cosa fare: conclusioni

Le possibili contromisure in caso di reazione allergica sono diverse. E anche i cosiddetti aiuti naturali possono svolgere un ruolo di grande interesse.

È, per esempio, possibile fare ricorso a integratori contenenti estratti delle piante sopra elencate e istidina, per un effetto sinergico che ne potenzi i benefici. In questo modo sarà più facile vivere all’aperto la bella stagione!

NOTE BOBLIOGRAFICHE

[1] R. Erdmann, Amino revolution, Touchstone 1989
[2] Extensive impact of non-antibiotic drugs on human gut bacteria,  Nature, versione online 29 marzo 2018