La radionica si sviluppa indipendentemente in Europa e negli Stati Uniti, in forme differenti. Scopriamo assieme la storia di questa disciplina e i suoi molteplici campi d’azione.

Radionica cos’è

La radionica è un metodo di riequilibrio energetico che utilizza particolari strumenti – insieme alla facoltà radiestesica – permettendo allo specialista di scoprire la causa ultima dello squilibrio in ogni sistema ristabilendone il naturale equilibrio. Per “sistema” si intende un essere umano, un animale, una pianta, una casa o la terra stessa.

La sua particolarità e il grande vantaggio è che lo specialista non richiede la presenza del soggetto, né per l’analisi né per il trattamento, che sarà ugualmente efficace sia che quest’ultimo si trovi nella stanza o da un’altra parte.

È infatti sufficiente un “testimone” (capello, frammento di unghia, gocce di sangue, cartina topografica ecc.) del soggetto per determinarne le condizioni e, pertanto, per dare inizio al trattamento vero e proprio.

Radionica e radiestesia: la differenza

La radiestesia, invece, indica la capacità che alcune persone hanno di percepire, attraverso diversi strumenti, la presenza di acqua, minerali, reperti archeologici, persone scomparse ecc.

Se lo strumento usato è una bacchetta si parla di “rabdomanzia” se invece è un pendolo si parla di “radiestesia”.

Al tempo stesso, la radiestesia è anche la capacità che ogni essere umano ha di ascoltare se stesso e l’ambiente in cui vive, nonché di percepire e valutare il mondo di informazioni ed energie invisibili che circondano l’uomo e il mondo.

La storia della radionica: nascita e sviluppo

Storicamente, è il neurofisiologo statunitense Albert Abrams il padre della radionica. Egli dichiarò agli inizi del Novecento che tutta la materia emette radiazioni, rilevabili con semplici apparecchiature elettroniche, le quali erano in grado di identificare gli squilibri energetici e, conseguentemente, le malattie.

Dopo la sua morte, la ricerca venne portata avanti da una chiropratica statunitense, Ruth Drown, la quale scoprì che sia la diagnosi sia il trattamento potevano essere effettuati a distanza, utilizzando come testimone una goccia di sangue del paziente.

Tra i pionieri della radionica va ricordato anche l’ingegnere inglese George de la Warr, fondatore con la moglie dei Delawarr Laboratories a Oxford. La sua mente fertile e geniale perfezionò ed elaborò nuovi strumenti, tra i quali una nuova macchina fotografica radionica con cui effettuò più di 1200 fotografie.

Padre della radionica Abrams

Albert Abrams, il padre della radionica

Differenze di sviluppo tra Europa e America

Il fermento intorno a questa teorizzazione si estese sia in Europa sia in America. Si sviluppò così contemporaneamente un’altra frangia della radionica, quella francobelga, capeggiata dai fratelli Servranx, che si basava principalmente sull’uso di simboli e disegni.

Peraltro, se in Francia, in Belgio e in Italia a occuparsi di radionica furono principalmente rappresentanti del clero e ingegneri, in America furono soprattutto i medici a portare avanti la ricerca.

Di conseguenza la radionica americana nacque rivolta esclusivamente alla diagnosi e alla terapia, con l’impiego di apparecchi su cui venivano poste, girando delle manopole, le “rate”, ossia sequenze numeriche correttive. Viceversa quella europea utilizzava strumenti di “carta” (disegni e grafici). Nel 1995, in Italia viene fondata la Società italiana di Radionica, le cui finalità sono la ricerca, la sperimentazione, la divulgazione e la promozione della radionica e della radiestesia.

Radionica: su quali principi si basa?

Come anticipato, la radionica è un metodo di analisi e trattamento a distanza, basato sulla sensibilità radiestesica e su particolari strumenti.

In pratica, tramite la radiestesia, l’operatore radionico analizza ogni tipo di essere vivente (anche animali, piante e abitazioni) e interviene sulle disarmonie riscontrate con particolari strumenti (pendoli, grafici, circuiti radionici o simboli), anche a distanza.

Ma facciamo un passio indietro. Alla base della radionica vi è il concetto che tutte le forme di vita esistenti sulla terra possiedono un campo elettro magnetico che mantiene e organizza la loro vita.

Questo “campo di forza” è collegato a sua volta al campo magnetico del pianeta. La fisica quantistica, esprimendosi con un linguaggio attuale, ha confermato che esiste un campo di energia che unisce tutto ciò che esiste nell’universo, e può essere considerato come il contenitore di ogni cosa.

Ogni singola parte di tale campo è collegata con le altre. Ogni sostanza (animata o inanimata) in virtù di questi campi magnetici presenta una particolare vibrazione che comprende una radiazione e una radianza.

La prima è un campo energetico fisico che può essere osservato, definito, analizzato e quantificato. Di contro, la seconda non è fisica, sicché non può essere analizzata con strumenti fisici, ma può essere percepita da persone con un elevato livello sopra-mentale.

È possibile mettersi in contatto con questa realtà “eterea”, utilizzando la relazione sottile che unisce ogni cosa. È in questo campo che entrano in gioco radiestesia e radionica.

Squilibrio energetico e malattia

L’uomo è quindi immerso in un vasto campo elettromagnetico e ne possiede a sua volta uno che, se squilibrato, darà origine a una disarmonia energetica. Del resto, l’equilibrio della persona è dato da un insieme di frequenze che si compenetrano e formano un’armonia. Quando però queste vibrazioni sono in dissonanza tra loro, si crea una disarmonia che ha ripercussioni anche sul piano fisico. Quando appare una condizione di malattia, di stress, vi sono anche situazioni di squilibrio energetico! Tale modifica può essere captata in ogni parte del corpo e, in particolar modo, trattata inviando messaggi, (tramite strumenti) verso il corpo affinché possa essere ripristinato il corretto flusso di energia. Infatti, una volta individuata la vibrazione che sta entrando in dissonanza con l’equilibrio del soggetto, gli strumenti radionici sono in grado di produrre la “rata”, cioè la frequenza esatta da proiettare sul soggetto o sul testimone per portare nuovamente equilibrio, andando a colmare le lacune energetiche di cui uno è soggetto.

Il ruolo del testimone in radionica

Il testimone riproduce vibrazionalmente la struttura energetica dell’organismo da cui deriva, dal momento che si mantiene in risonanza dinamica con esso, ossia anche nel tempo e nella distanza. Infatti, ogni variazione che avviene sul testimone (parte) avviene anche sulla persona (Tutto). Il testimone funziona come centro di focalizzazione per la mente dell’operatore: in radionica si inviano delle frequenze che sono tradotte in codici numerici (rate), cioè sequenze di numeri correttivi che sono stati rilevati nel corso degli anni. Nei trattamenti, vengono utilizzati strumenti per inviare informazioni correttive tramite i testimoni. Attenzione, però, perché non è la vibrazione sana somministrata la responsabile della guarigione ma la memoria della vibrazione dell’organo sano o, meglio, è il naturale potere di guarigione insito nell’organo che effettua la guarigione. La vibrazione sana agisce semplicemente da catalizzatore per risvegliare il potere di guarigione.

Radionica e radioestesia: a cosa servono?

La tecnica della radioestesia è spesso impiegata per identificare la causa del disturbo nel paziente e, in particolare, quando questa è ancora a livello eterico.

Come detto, con la radionica si utilizza un analizzatore a onda elettromagnetica oppure un pendolo per percepire la radianza, ma il senso reale della radioestesia viene soltanto da una facoltà vivente che, da sé, può percepire la totalità.

Per percepire la radianza, è necessario che l’operatore ne sia interessato e che si ponga in risonanza con essa, poiché questo tessuto comune a tutte le cose funziona secondo lo stesso principio di risonanza.

La radionica, infine, è una terapia complementare, per cui viene sempre utilizzata in aggiunta e non in sostituzione della medicina convenzionale. Il suo scopo è quello di portare equilibrio dove c’è disarmonia, non tanto attraverso l’eliminazione dei sintomi, quanto scoprendo le cause che stanno alla loro base.

Una tecnica come la radionica – unitamente ad altre come l’omeopatia, i fiori di Bach ecc. – costituisce un ordinamento energetico indirizzato all’individuo nella sua globalità e in grado di porlo nella condizione energetica favorevole.

Se, come visto, la radionica strumentale si basa sull’uso di apparecchi, quella francobelga utilizza – come accennato – simboli, grafici, forme ecc. catalizzatori di energia nei quali vengono quindi codificati i segnali riequilibranti che informano l’individuo dal punto di vista energetico.

Radionica: conclusioni

In conclusione di questo breve e non esauriente articolo, è interessante sottolineare che con la radionica è altresì possibile creare rimedi vibrazionali, dal momento che sia i simboli sia i macchinari utilizzati hanno la capacità di informare l’acqua che viene inserita all’interno di tali strumenti e grafici.

La stessa frequenza utilizzata come trattamento può così essere utilizzata per informare l’acqua, dal momento che questa memorizza in maniera efficace l’informazione vibrazionale che le si invia.

DOWNLOAD SPAGYRICA