Per rendere gli oli essenziali pronti all’uso, Dr. Giorgini ha creato, mediante lo speciale metodo Alchemico Spagyrico, le Quintessenze spagiriche. Si tratta di oli essenziali puri, 100% naturali e solubili in acqua, che possono essere spruzzate direttamente in bocca.

I comuni oli essenziali sono infatti insolubili in acqua e per un uso interno vanno sempre stemperati in miele o zucchero, per evitare che siano troppo aggressivi sulle mucose.

Le Quintessenze Dr. Giorgini possono invece essere portare ovunque e si possono usare in ogni momento della giornata. Inoltre, si possono abbinare a ogni stato d’animo e segno zodiacale, per ristabilire un equilibrio energetico. Vediamo assieme come.

I meridiani energetici: l’energia che scorre nel corpo

Secondo gli Antichi, l’organismo umano è percorso da Energia. L’energia non circola nel corpo in maniera disordinata, ma secondo alcuni tracciati ben definiti, che vengono chiamaticanali energetici”, meridiani o sinarterie.

A questi canali si fa riferimento anche per l’applicazione delle tecniche terapeutiche esterne, che vanno dal massaggio all’agopuntura.

Il canale è paragonabile ad una specie di percorso e lungo questo percorso ci sono dei collegamenti agli Organi o ai Visceri o, addirittura, ad altri canali. Sono proprio questi punti di collegamento o l’intero decorso del canale che vengono trattati da varie tecniche (ad es. l’agopuntura, la moxibustione, i massaggi..etc.) per intervenire in maniera terapeutica sull’organo o viscere corrispondente.

Esistono numerosi canali energetici nell’uomo, ma si ritiene che 12 siano quelli principali.

I Canali Principali sono raggruppati secondo l’Organo o il Viscere ai quali sono associati e sono di due tipi:

  • 6 hanno la funzione principale di ricevere il cibo, assorbirne le parti utilizzabili ed eliminarne lo scarto; gli altri
  • 6 hanno la funzione di produrre, trasformare, regolare e accumulare le sostanze fondamentali (sangue, fluidi, ecc.).

Si potrebbe dire che ognuno di questi dodici canali “ha un servo e un padrone”:

  • Il primo è il corpo stesso che, per dirlo molto semplicemente, è la struttura fisica dell’uomo che contiene e sostiene. In agopuntura è chiamato «vaso governatore».

Il secondo, il cosiddetto “padrone” è il sistema nervoso, che è l’insieme di organi specializzati nelle funzioni di ricezione, conduzione ed elaborazione degli stimoli: collega le varie parti del corpo e ne coordina le attività, interviene nella regolazione delle funzioni dei singoli organi e così mette il corpo in grado di ricevere stimoli dal mondo esterno. Per questo l’ho chiamato “padrone”. In agopuntura è chiamato «vaso concezione».

I meridiani energetici e gli stati d’animo correlati

Ogni canale energetico è correlato agli stati d’animo inconsci, alle emozioni inconsapevoli perché è contemporaneamente «vaso governatore» e «vaso concezione». Lo stato d’animo e la vitalità sono direttamente legati alla forza vitale di una persona.

L’energia che scorre nei 12 “canali energetici”, permette anche la manifestazione dei nostri modi di pensare, di sentire, di essere, di vivere e dunque permette la manifestazione, in una parola, dei nostri “stati d’animo”. Sentirsi depressi, stressati, svuotati, stanchi e apatici sono tutti segnali che indicano che si ha troppo poca energia.

L’energia fisiologica da sola non è sufficiente per mantenere un elevato livello di vitalità. Un uomo potrebbe essere fisicamente stanco, ma soddisfatto ed energico comunque. E potrebbe essere il contrario: un uomo potrebbe essere sazio e non stanco, e sentirsi depresso e fiacco. Se non si desidera nulla, allora, ovviamente, si ha mancanza di energia. Quando c’è troppo poca energia, potresti indurre te stesso a svolgere funzioni di routine, ma sarà difficile creare o prendere qualsiasi iniziativa. Dietro ogni azione attiva di un uomo c’è l’intenzione: se non c’è energia, non c’è alcuna intenzione.

Scopri come abbinare le Quintessenze ai tuoi stati d'animo!

Gli organi che colorano l’energia

Tutti i nostri “stati d’animo” richiedono energia per essere sentiti, vissuti, immaginati. Tutte le manifestazioni vitali necessitano di energia per la loro realizzazione, così anche per parlare, protestare, sentirsi insoddisfatti e per ogni atto mentale e fisico. L’energia è una, ma ogni organo la “colora” col proprio “carattere” e questo si traduce anche nei nostri “stati d’animo”.

Quando sentiamo odio, ad esempio, lo facciamo usando l’energia del cuore, perché odio appartiene a quest’organo nell’ordine della natura. Si dice anche che una persona “ha del fegato”, per sottintendere che ha coraggio; ebbene, il coraggio, così come la sua mancanza, appartiene proprio al fegato! Quando sentiamo coraggio o non troviamo il coraggio, comunque consumiamo l’energia del fegato, dunque questo organo di conseguenza ne avrà a disposizione di meno per espletare le sue tante mansioni. Se questo “sentire” diventa un’abitudine, allora si instaura un prelievo continuo di energia per la loro realizzazione, così anche per parlare, protestare, sentirsi insoddisfatti e per ogni atto mentale e fisico.

Per parlare si usa l’energia dei polmoni, per protestare quella della cistifellea, insoddisfazione è dello stomaco… preleviamo via via in modo talmente automatico e continuativo, che già dalle parole che usiamo per esprimerci si potrebbe azzardare una diagnosi. È facile, allora, comprendere che sono le abitudini dei nostri “stati d’animo” che finiscono con l’indebolire determinati “canali energetici” corrispondenti, fino anche a logorarli.

Perché ci identifichiamo con gli stati d’animo?

Noi tendiamo ad identificarci negli “stati d’animo” che ci caratterizzano e, spesso, non siamo disposti a “sentire” diversamente, anche se quel determinato stato d’animo alla lunga compromette il nostro equilibrio energetico e ci fa stare male.

In buona sostanza questa è una forma di egoismo verso noi stessi che non accettiamo l’idea di modificare certe nostre abitudini e determinati stati d’animo; finiamo così per identificarci con uno stato d’animo che nel complesso non ci rappresenta. Se si prova a immaginare, ad esempio, di essere un attore sul palcoscenico di un teatro e di dover interpretare la parte di un personaggio arrabbiato, “giustamente” arrabbiato, si cercherà di interpretare la parte, di essere convincente; il pubblico deve sentire la rabbia, ma non ci si arrabbia veramente.

Invece, nella vita ci arrabbiamo proprio, ci identifichiamo con la rabbia, diventiamo la rabbia, bruciando l’energia peculiare della corrispondente parte energetica, in questo caso del nostro fegato. Quindi, ironia del destino, quando recitiamo siamo noi stessi! Facciamo una parte e ritroviamo la nostra vera identità, mentre nella vita si è un altro perché viviamo l’identificazione! 

Le interdipendenze astronomiche: un Tutto-Uno con le emozioni

Secondo gli Antichi poi l’organismo umano inteso nel suo complesso (corpo + sistema nervoso) ha delle interdipendenze astronomiche specifiche che influenzano ognuno dei corrispondenti 12 “canali energetici”. Mi spiego meglio. Nella perfezione della natura ogni singolo elemento è in assonanza con gli altri. Non c’è nulla che non sia collegato all’insieme.

Le nostre azioni e quindi gli eventi non possono essere concepiti separatamente e indipendentemente dal Tutto-Uno (Vivente). Il microcosmo si riflette nel macrocosmo: di questa perfetta armonia troviamo delle conferme anche nel simbolismo astrologico, che assegna ad ogni pianeta e segno zodiacale, una corrispondenza con tutto ciò che appartiene alla natura: piante, animali, minerali, profumi, suoni, ecc.

L’astrologia medica: sinergie tra segni zodiacali e corpo umano

Esiste una branca dell’astrologia, l’astrologia medica, che si occupa della sinergia tra segni zodiacali e corpo umano. Ogni segno governa una specifica parte del corpo: tutto segue un filo logico e procede secondo un ordine preciso che parte dalla testa per arrivare ai piedi: al primo segno corrisponde la testa, all’ultimo i piedi. Dunque i 12 canali energetici del microcosmo trovano corrispondenza nel macrocosmo nelle 12 costellazioni per cui, ad ogni canale energetico principale corrisponde una Costellazione. Dunque, non è affatto possibile concepire che il funzionamento del nostro corpo possa avvenire indipendentemente dalle specifiche influenze astronomiche sopra dette.

Le quintessenze e gli equilibri energetici

Mi sono chiesto, se c’era una soluzione fitoterapica per aiutarci a mantenere in equilibrio i nostri “canali energetici” e, dunque, “indirizzare” i nostri stati d’animo al fine di non logorare quelli che ci caratterizzano di più, tenendo conto di tutto quanto sopra illustrato. Ho trovato la soluzione in un particolare uso delle erbe aromatiche, quale strumento fitoterapico per ridare energia ai “canali energetici” compromessi dall’incidenza di determinati stati d’animo.

Ho preso in considerazione le erbe aromatiche più comuni, che da millenni vengono usate in fitoterapia e in cucina perché da esse si può estrarre un’essenza volatile e particolarmente penetrante che ho perfezionato in una Quintessenza purissima che penetra il nostro organismo entrando direttamente in contatto con i canali energetici sia attraverso l’uso orale che attraverso un uso epidermico mirato. Ho studiato ogni singola erba aromatica non solo sotto l’aspetto fitoterapico classico, ma anche da un punto di vista morfologico, ambientale, climatico, strutturale, in una parola in base al proprio “carattere” inteso nel senso più ampio.

Gli Antichi insegnavano che ogni pianta e/o ogni parte di essa, presenta dei “segni” che già da soli possono dare un indizio per capire a che cosa fanno bene. Foglie, fiori, frutti, semi, radici… forme, colori, “signature”, alcune volte ricordano la parte del corpo sulla quale effettivamente la pianta agisce!

Altre volte questo indizio lo si ritrova nel loro portamento (erbaceo, arbustivo, arboreo, parassitario…); altre volte, invece, nel terreno preferito per la crescita spontanea (ombreggiato, soleggiato, sassoso, sabbioso, acquatico, umido, secco…); altre volte, infine, nel clima preferito, nel modo di propagazione, nella stagione di maturazione dei frutti.

Ho quindi studiato le specifiche caratteristiche di ogni segno Zodiacale, individuando gli “stati d’animo” corrispondenti ad ognuno collegandoli, in virtù di quanto detto sopra, ai singoli canali energetici. Valutando tutti questi elementi nel loro complesso ho dunque elaborato “una tabella degli abbinamenti” ove ho collegato canali energetici – segni zodiacali – stati d’animo con le Quintessenze spagiriche corrispondenti per agire direttamente a livello energetico.

Quando zodiaco e stati d’animo si incontrano

L’uso della tabella sinottica proposta è particolarmente agevole. Gli abbinamenti si possono effettuare partendo dal modo di sentire, per capire quale organo è interessato e quale Quintessenza può essere utilizzata.

In alternativa si può partire dal canale energetico stesso e/o dal segno Zodiacale associato, per capire quali stati d’animo sono ad essi collegati. L’uso della tabella ci può quindi essere utile anche per riflettere e dunque riconoscere i nostri stati d’animo più comuni e capire se effettivamente non solo ci riconosciamo nel corrispondente segno Zodiacale ma, se individuiamo quelle debolezze del corrispondente canale energetico.

La tabella ci aiuterà a individuare le Quintessenze più adatte per ognuno di noi a restituire determinate energie perdute al canale energetico indebolito e, contemporaneamente, far pensare ogni volta che si usa a un determinato stato d’animo di cui prendiamo coscienza.

Mi preme anche precisare che le parole utilizzate per descrivere i vari stati d’animo fanno riferimento a sensazioni che percepiamo sia in forma passiva che in forma attiva; cioè che subiamo o che provochiamo. Ad esempio: la parola abbandono, può essere riferita al fatto che siamo noi ad abbandonare qualcuno o qualcosa, oppure che siamo noi ad essere abbandonati da qualcuno o da qualcosa; ugualmente, la parola abbandono può essere riferita alla situazione in cui ci troviamo quando non riusciamo ad abbandonare un’abitudine o una persona, oppure temiamo di essere abbandonati da qualcuno.

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