Molti dei disturbi che si presentano dopo una certa età sono dovuti a carenze di 6 specifici nutritivi. Scopri quali sono e quali integratori dopo i 50 anni possono aiutare nella prevenzione della senilità precoce.

In particolare ci occuperemo dei seguenti.

Cosa cambia dopo i 50 anni

In ogni fase della vita è fondamentale assicurare all’organismo le giuste dosi di nutritivi. È però sempre più frequente l’impossibilità di soddisfare questi fabbisogni solo mediante l’alimentazione.

Dopo i 50 anni, in particolare, il metabolismo energetico del corpo tende a rallentare, ma le esigenze di specifici nutrimenti aumentano ed è più elevato il rischio di carenze.

In questo periodo, in particolare, inizia a presentarsi un problema specifico, connesso con l’aumento dell’omocisteina. Livelli elevati di questa sostanza nel sangue sono considerati i principali fattori di rischio per arteriosclerosi e aterosclerosi.

Per rallentare questo meccanismo e prevenire i danni che ne derivano è fondamentale assicurare al proprio organismo le giuste dosi di specifici nutrimenti necessari alle strade metaboliche che eliminano l’omocisteina.

Quali integratori dopo i 50 anni per uomini e donne? Ecco i nutritivi essenziali

Ecco i nutritivi essenziali che occorre assicurare all’organismo dopo i 50 anni.

1) Betaina

Livelli troppo alti di omocisteina nel sangue sono sorprendentemente diffusi. Il nostro organismo ha diversi modi per eliminare questa sostanza, causa principale dell’arteriosclerosi.  Un modo per eliminarla è la sua trasformazione nell’aminoacido metionina, attraverso due strade metaboliche.

La prima strada utilizza la vitamina B12 e l’acido folico, mentre la seconda si serve della betaina. La betaina, nota anche come trimetilglicina, è un cosiddetto agente metilante. Cede cioè gruppi metilici all’omocisteina, trasformandola in metionina.

Ricordiamo anche che l’attivazione dell’acido folico richiede la presenza di alcuni enzimi, che necessitano di vitamina B3, B6 e dell’aminoacido serina, prodotto appunto dalla betaina.

2) Vitamina B12

La vitamina B12 si trova negli alimenti di origine animale, mentre i vegetali non sono buone fonti.

Questa vitamina, oltre a essere necessaria per la formazione di globuli rossi, svolge altre funzioni spesso ignorate. Per esempio, serve per il funzionamento del sistema nervoso centrale e per diversi enzimi utili per il metabolismo degli aminoacidi.

Interviene inoltre nel metabolismo dell’omocisteina e dell’acido folico e serve per la produzione di mielina.

I sintomi di una sua carenza possono essere tardivi e manifestarsi anche 5 anni dopo aver esaurito le scorte. Stati carenziali concretizzano in genere in sintomi neurologici, gastro-intestinali e infine ematici (può causare l’anemia perniciosa).

Nelle persone dopo i 60 anni, la carenza di B12 si manifesta (in assenza di anemia), con effetti neurologici (formicolio, debolezza, dolore agli arti ecc.).

3) Acido folico

L’acido folico è un nutritivo che fa parte del complesso vitaminico detto gruppo B. La carenza di acido folico è considerata «la più comune avitaminosi nell’uomo» (Joseph E. Pizzorno Jr., Michael T. Murray, Trattato di Medicina naturale, Novara 2001).

Questa vitamina prende parte al metabolismo dell’omocisteina ed è richiesta per la formazione del collagene. Inoltre serve alla produzione degli acidi nucleici (DNA e RNA) e alla maturazione di globuli bianchi e globuli rossi.

La sua integrazione è consigliata alle donne in gravidanza, ma si rivela molto importante anche dopo i 50 anni. Infatti «livelli inadeguati di acido folico sono riscontrabili anche negli anziani, pur in assenza di deficit di assorbimento» (Joseph E. Pizzorno Jr., Michael T. Murray, Op. cit).

Una carenza di folico è connessa allo sviluppo di vari disturbi, per esempio anemia megaloblastica, stanchezza cronica, depressione.

Livelli inadeguati di acido folico sono inoltre correlati all’aumento del rischio cardiovascolare (causato dall’incremento dell’omocisteina).

4) Vitamina C

La vitamina C svolge molte importanti funzioni. Oltre a essere necessaria per trasformare l’acido folico nella sua forma attiva, è un potente antiossidante. Aiuta a rigenerare la vitamina E ossidata, nonché a prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”).

L’integrazione di vitamina C è necessaria al sistema immunitario, all’apparato osseo, alla formazione del collagene e a varie strade metaboliche.

I suoi livelli nell’organismo tendono però a diminuire dopo i 35 anni. Una sua integrazione è molto utile dopo i 50 anni anche per mantenere il vigore giovanile.

Inoltre, secondo vari studi aiuta a proteggere dal rischio cardiovascolare, grazie «all’azione antiossidante, il rafforzamento delle strutture di collagene nelle arterie, l’abbassamento del colesterolo totale …» (Joseph E. Pizzorno Jr., Micheal T. Murray, Op. cit.).

5) Magnesio

Il magnesio è necessario a tutte le cellule dell’organismo e vanta diverse proprietà utili.

Questo minerale è fondamentale in tutti i più importanti processi biologici (produzione di energia, contrazione muscolare, contrazione del muscolo cardiaco, mantenimento delle membrane cellulari ecc.).

Favorisce inoltre l’assorbimento dei minerali nelle ossa ed è di conseguenza utile nella prevenzione dell’osteoporosi.

Il magnesio combatte inoltre stress e stanchezza e una sua carenza è correlata a debolezza, irritabilità, crampi ecc.

Livelli bassi di magnesio sono connessi ad emicrania e una sua carenza cronica è stata messa in correlazione anche con problemi cardiaci.

Una dieta ricca di proteine aumenta il consumo di magnesio e, di conseguenza, rende necessaria una sua integrazione. Inoltre, con l’avanzare dell’età, si assiste a una riduzione di magnesio nell’organismo che favorisce la comparsa di vari disturbi.

Ecco perché una sua carenza è molto frequente e spesso è necessaria un’integrazione.

6) Vitamina B6

Anche la vitamina B6 è necessaria per la trasformazione dell’omocisteina e la sua eliminazione. È inoltre un nutritivo fondamentale per varie reazioni metaboliche.

In particolare, serve per il metabolismo di grassi e proteine, per la produzione di ormoni e per la crescita e il mantenimento di tutte le funzioni corporee.

Una sua carenza può favorire lo sviluppo di forme gravi di sclerosi in tutto il corpo. Inoltre, livelli molto bassi di B6 sono connessi a casi di arteriosclerosi e ostruzioni di colesterolo nelle arterie.

Questa vitamina viene eliminata dal corpo dopo 8 ore dall’ingestione. Quindi occorre rifornire l’organismo di dosi adeguate.

La B6 è inoltre necessaria per la produzione di acido cloridrico. Di conseguenza la sua assunzione è fondamentale per completare la digestione e per un corretto assorbimento di vitamina B12 e magnesio.

Come assicurarsi i nutritivi fondamentali?

Come accennato, l’alimentazione moderna purtroppo non riesce a soddisfare i fabbisogni nutrizionali del nostro organismo. Le cause sono diverse, dalla conservazione dei cibi, alle moderne tecniche di produzione alimentare ecc…

Inoltre, molti farmaci (come, per esempio, la pillola anticoncezionale), riducono l’assorbimento di alcuni importanti nutrimenti.

Come soddisfare il fabbisogno di questi 6 nutrimenti essenziali dopo i 50 anni?

L’ideale è fare ricorso a un integratore specifico, contenente i dosaggi massimi consentiti di betaina, vitamina B12, acido folico, vitamina C, vitamina B6 e magnesio.

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