Non mancano quasi mai alla cena di San Silvestro, come simbolo di prosperità per l’anno a venire. Ma quali sono le proprietà delle lenticchie? E qual è la loro storia? Scopriamolo assieme.

Lenticchie origine

 Le lenticchie sono tra i legumi più antichi coltivati dall’uomo.  Sono infatti originarie della regione medio-orientale della “Mezzaluna fertile” (Siria e Iraq settentrionale).

Vengono menzionate anche nel libro della Genesi, nel passo in cui Esaù cede la primogenitura al fratello Giacobbe proprio in cambio di un piatto di lenticchie). Si tratta dunque di legumi ricchi di storia, oltre che di proprietà nutritive. Sono inoltre da sempre simbolo della ricchezza che verrà.

Lenticchie pianta

La pianta delle lenticchie (Lens culinaris) appartiene alla famiglia delle leguminose. Si presenta assai ramosa, di colore verde pallido, annuale con steli sottili leggermente pelosi.

Ha un’altezza di oltre 40 cm e foglie pennate che terminano in un viticcio.

I baccelli sono oblunghi, larghi e talvolta appiattiti, comunque lisci e lunghi meno di 1,5 cm. Contengono uno o due semi, dalla forma lenticolare, di misura e colore variabili a seconda delle cultivar. Queste ultime si possono dividere in due tipi principiali:

  • a semi grandi (6-9 mm di diametro), con baccelli più grandi, più appiattiti;
  • a semi piccoli (3-6 mm di diametro), con baccelli più piccoli e più convessi.

Le due varietà più comuni sono la grande marrone detta “Germanica” e la piccola arancione chiaro detta “Egiziana”.

Perché si chiamano lenticchie?

Il nome latino di questi legumi ricorda la lente. Infatti, il seme presenta proprio una forma lenticolare, anche se ricorda pure una moneta.
Da questa seconda associazione deriva probabilmente il consumo di lenticchie alla cena di Capodanno, come buon auspicio.

Salva

Salva

Lenticchie: il consumo nella storia

Le proprietà delle lenticchie sono state ampiamente sfruttate nell’antichità. Per secoli sono state un cibo importante nella cultura alimentare dei Paesi del Mediterraneo e dell’Asia occidentale.

Le lenticchie furono l’alimento principale nel fertile Impero turco e nell’antico Egitto. Raggiunsero quindi l’India e l’Etiopia in epoca classica. In questi Paesi restano tutt’oggi un alimento di notevole importanza, che spesso fornisce la sola fonte di proteine nelle diete povere.

Secondo Ateneo, le lenticchie erano usate anche «per fare il pane, e possiamo credergli, giacché fino al Medioevo e all’Età moderna i legumi furono seccati e macinati, assieme ai cereali, per farne farina da impastare e cuocere al forno, o sotto la cenere, o in padella.» (M. Montanari, Il riposo della polpetta e altre storia intorno al cibo, Roma-Bari 2011).

Oggi le lenticchie sono coltivate a pieno campo in tutta l’Europa meridionale e crescono bene anche nelle estati calde di quella orientale.

Proprietà delle lenticchie: fonti di proteine e non solo

Le lenticchie sono un alimento molto nutriente, come d’altra parte tutte le leguminose. Possono essere utilizzate intere, divise o ridotte in farina.

I baccelli, la crusca e le parti vegetative della pianta forniscono un ottimo foraggio. Dal punto di vista nutrizionale, le lenticchie sono composte all’incirca da:

  • il 25% di proteine,
  • il 53% di carboidrati
  • il 2% di oli vegetali.

Sono anche ricche di fosforo, ferro, vitamine del gruppo B. Inoltre, gli isoflavoni che contenuti al loro interno donano loro proprietà antiossidanti, mentre le fibre e i sali minerali ne fanno un alimento utile da assumere in caso di stitichezza, anemia e colesterolo elevato.

 Grazie al limitato contenuto di grassi (peraltro di tipo insaturo) sono un elemento prezioso nella prevenzione dell’arteriosclerosi.

Sono però da sconsigliare ai malati di gotta e uremia, in quanto fonti di purine!

Proprietà delle lenticchie: conclusioni

Il consumo di lenticchie, al di là dell’uso che se ne fa durante la cena di Capodanno, dovrebbe essere parte integrante di una dieta salutare; chiaramente, però, il limite deve essere dato dall’equilibrio generale della dieta e dalla presenza di tutti gli altri alimenti nelle giuste proporzioni. Anche perché, come tutti i legumi, anche le lenticchie possono provocare fermentazione nell’intestino e, dunque, produzione di gas.

Di fronte a tutto ciò, viene quasi spontaneo poter brindare, quando si festeggia il nuovo anno, anche alle lenticchie che, qualora non dovessero portare fortuna in senso economico, se non altro potranno recare, con un consumo moderato, comunque qualcosa di positivo: la salute dell’organismo.

DOWNLOAD SPAGYRICA