Profuma ogni cena natalizia e colora le tavole d’inverno: ma quali sono le proprietà del mandarino? E quali benefici possiamo ottenere dal suo regolare consumo? Scopri con noi questa e altre curiosità su uno dei frutti più amati nella stagione fredda!

La storia del mandarino

Il Citrus reticulata è un albero da frutto nato plausibilmente come cultivar dal Citrus aurantium in Cina. 

Esso arrivò in Europa solo nel XIX secolo, sebbene fosse già conosciuto un nord Africa. Venne infatti portato a Malta dagli Inglesi e da qui a Palermo nel 1810.

Nel 1816 venne piantato a Napoli nel Real Orto Botanico e nel parco di Capodimonte, diffondendosi in breve tempo e con successo in tutta Italia. È la pianta più resistente del genere Citrus, per questo la si trova a nord o comunque nelle zone più fredde d’Europa a differenza di altre specie.

Perché mandarino?

Il nome mandarino deriverebbe proprio dalla sua origine orientale: «i funzionari civili e militari dell’Impero cinese, preposti all’amministrazione delle provincie, erano detto mandarini» (M. Montanari, Il tempo e le cose, Bari-Roma 2014) e avevano una veste del colore analogo a quello degli agrumi prodotti dalla pianta.

La pianta del mandarino

Piccolo e frondoso, l’albero del mandarino ha un’altezza che può andare dai 2 agli 8 metri ed è spesso spinoso. Presenta foglie piccole e strette, mentre i suoi fiori sono minuti e di colore bianco.

Un albero può produrre, in un anno, da 400 a 600 frutti. Anche questi ultimi risultano piccoli, con un dimetro che va dai 5 agli 8 centimetri e si presentano con una forma tondeggiante, con base e apice appiattiti. La buccia si stacca facilmente, mentre la polpa, suddivisa in spicchi, è dolce, leggermente acida.

Le varietà di mandarino e i suoi ibridi

I mandarini vengono normalmente consumati come frutta fresca o lavorata nella produzione di marmellate, frutta candita, sciroppi e liquori.

Le varietà più coltivate in Italia sono il mandarino comune e quello tardivo di Ciaculli.

Molto noti sono anche i frutti ibridi che sono stati ricavati dall’incrocio del mandarino con altri alberi da frutto. Tra questi si ricordano:

  • le clementine che sono un incrocio tra mandarino e arancio dolce;
  • il mandarancio, ottenuto dall’incrocio del mandarino con l’arancio dolce, meno calorico e con meno scorza;
  • il mapo, ottenuto dall’incrocio tra il mandarino e il pompelmo.

L’olio essenziale di mandarino e altri cosmetici

Il mandarino è un frutto che ben si presta – da solo o con altri componenti – per la preparazione di prodotti da destinare all’igiene e alla cosmesi.

Gli impieghi possono essere molteplici: dal sapone al deodorante, dal profumo all’olio essenziale. Quest’ultimo si ricava dalla spremitura a freddo della buccia – che contiene limonene, un antiossidante – ed è largamente sfruttato in ambito cosmetico all’interno di prodotti per la cura della pelle.

Infine, le bucce di mandarino essiccate possono essere utilizzate per profumati pot-pourri per la casa e la biancheria.

Proprietà del mandarino: fonte di energia e vitamine

Per finire, ecco le proprietà del mandarino!

Molto dissetante ed energetico, il mandarino, secondo diversi autori, mette a disposizione buone percentuali di betacarotene, da cui deriva il suo colore arancione. 

inoltre è una buona fonte di vitamina A e C, nonché di calcio, fosforo e potassio. Se consultiamo la tabella nutrizionale ci rendiamo conto che non contiene molti nutritivi.  Quindi, è ideale come snack mattutino e pomeridiano.

Attenzione solo alle calorie: con circa 72 Kcal per 100g, sono ricchi di zuccheri e saziano il giusto, sicché viene facile consumarne in quantità. È pertanto opportuno ponderarne il consumo nell’arco di una giornata; certamente, il suo consumo andrà comunque evitato se si soffre di reflusso gastroesofageo!

In ogni modo, il mandarino resta forse il frutto più goloso e apprezzato della stagione invernale, rallegrando non soltanto il palato (e l’organismo), ma anche la vista ogni qual volta buccia e spicchi si mescolano ai verdi e rossi addobbi natalizi.

Se ti è piaciuto questo articolo, ti potrebbe interessare anche…

DOWNLOAD SPAGYRICA

F. Stefanini Administrator