La sua polpa dolce e prelibata è molto amata da grandi e bambini: stiamo parlando del fico. Questo frutto, menzionato nella Genesi, rappresenta l’anello di congiunzione tra estate e autunno. Ma quali sono le proprietà del fico e i suoi valori nutritivi? Scopriamolo assieme!

Fico: origini, storia e mito

Il fico (Ficus carica) è una pianta originaria della Turchia sud occidentale, l’antica Caria (il che forse spiega l’assonanza con il nome latino). Venne poi introdotto in tempi assai remoti nell’area mediterranea.

La storia di quest’albero e della sua coltivazione è molto antica: documentazioni sulla sua coltura si hanno già nelle prime civiltà agricole della Mesopotamia, della Palestina e dell’Egitto. Proprio in Egitto venne sviluppato il metodo per essiccarne il frutto e quindi per conservarlo.

Nell’antica Grecia, il frutto del fico era considerato altamente erotico (la sua forma e il contenuto ricordano infatti i testicoli). Omero decantò quelli del giardino di Alcinoo, e se ne possono trovare varie rappresentazioni nei dipinti di Pompei. Infine, la pianta fu sacra per i Romani, giacché sotto un esemplare sostò la lupa che allattò Romolo e Remo.

Fico varietà e caratteristiche della pianta

Il fico comprende due forme biologiche:

  • quello gentile – comune o domestico – nella forma coltivata;
  • il Caprifico, il cui nome trae origine dal fatto che la pianta elegge il suo habitat in luoghi scoscesi, quasi inaccessibili e produce frutti immaturi.

Il fico coltivato raggiunge un’altezza tra i 4 e i 6 metri, talvolta anche 10 a seconda del cultivar e dell’ambiente. Presenta solo fiori femminili longistili e produce due tipi di frutti:

  • i fioroni che maturano nella tarda primavera, generalmente di grossa pezzatura,
  • i fichi veri che maturano a fine estate più piccoli di dimensione rispetto ai primi.

Il frutto non è un vero frutto, quanto un’infiorescenza carnosa e dolce che viene chiamato siconio. Ciò che  abitualmente gustiamo come la polpa del fico, invece, altro non è che l’insieme dei suoi numerosissimi fiori che occupano tutta la parte interna.

I veri frutti del fico si trovano nella polpa e sono dei granellini chiamati acheni che, a loro volta, contengono al loro interno un minuscolo seme di fico.

Fichi bianchi e fichi neri

Come albero da frutto, il fico può contare su un numero ampio di tipologie che si dividono a seconda del colore della buccia dei frutti.

Possiamo così distinguere in varietà che danno una produzione di fichi bianchi, a buccia sottile e a polpa più dolce, e varietà che invece fruttificano con frutti neri che, in genere, hanno una pezzatura maggiore.

Il tratto comune resta, comunque, uno: la dolcezza. «Virtù straordinaria perché, nella scala dei valori, il dolce era ritenuto il più perfetto, il più equilibrato, il più ‘giusto’ per la salute dell’uomo» (M. Montanari, Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo, Roma-Bari 2011)

Proprietà del fico e valori nutrizionali

Come quasi tutta la frutta, il fico è composto per l’80% da acqua, quindi seguono in percentuale gli zuccheri, infine le fibre.

L’apporto calorico, che nel fico fresco si aggira intorno alle 50 kcal/100 grammi di parte edibile, aumenta di molto fino a quasi 300 kcal, quando viene candito. Il frutto essiccato raggiunge invece le 256 kcal.

Comunque, sia esso fresco o secco, il fico apporta una buona percentuale di potassio. Non mancano le vitamine del gruppo B, quali tiamina, riboflavina e niacina. Sono poi disponibilivitamina C e minerali (calcio, fosforo e ferro).

Ora che abbiamo visto da vicino le proprietà del fico, possiamo affermare senza dubbio che si tratta di un alimento nutriente, facilmente digeribile e per questo consigliato in tutte quelle fasi della vita. Può essere inoltre un valido supporto per  quelle attività sportive in cui è necessaria una fonte di energia rapidamente utilizzabile.

Particolari sono invece le gemme del fico che vengono utilizzate in gemmoterapia: esse, infatti, sono tradizionalmente impiegate come macerato glicerico per contrastare la gastrite e i bruciori di stomaco, causati dalla somatizzazione dell’ansia.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

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