La memoria, a ogni età, può incorrere in deficit funzionali o degenerativi. È però possibile ritardare e prevenire i problemi di memoria. Scopri gli aiuti naturali più efficaci per sostenere le tue funzioni cognitive.

In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

L’invecchiamento del cervello

La memoria è indubbiamente la più straordinaria funzione del cervello, strettamente legata alla coscienza. Consente di dire “io sono”, rappresenta l’esperienza, i ricordi, insomma tutto ciò che si è sedimentato durante tutta la vita nel cervello.

Anche la vita di quest’ultimo ha una propria linearità, contraddistinta anche da un invecchiamento.

Il cervello col passare degli anni perde infatti cellule e inizia a funzionare meno. Per questo motivo, sia per motivi fisiologici sia a causa di patologie tendiamo ad avere problemi di memoria, a ricordare sempre meno e a essere sempre più svagati.

Quando inizia a invecchiare il cervello?

Il cervello inizia a invecchiare a partire dai 30 anni. Quindi già da giovani occorre preservare tale organo. Oltre ad allenarlo quotidianamente, è bene quindi condurre una vita sana e attiva, sia mentalmente che fisicamente. Questo significa poco alcol ed esclusione di droghe e fumo. Ma, soprattutto, via libera anche a interessi che attraggano ed emozionino la nostra “centralina”.

Prevenire problemi di memoria: il ruolo del cervello

È importante sottolineare che il solo fatto di migliorare il flusso sanguigno che giunge al cervello, oltre ad aiutare a prevenire malattie, migliora la salute cerebrale e cognitiva. Di conseguenza aumentano la memoria e la concentrazione.

Con la circolazione sanguigna il nutrimento viene infatti garantito anche alle cellule e ai tessuti cerebrali. Ricordiamo che il cervello necessita di circa il 20% del fluido ematico che viene pompato a ogni battito del cuore. Un ruolo importante nella quantità di sangue che giunge al all’organo è svolto dal glucosio, fondamentale per il suo corretto funzionamento.

Il cervello è comunque particolare, poiché non ha modo di conservare le energie e deve essere nutrito costantemente ad alte necessità metaboliche. Ha infatti una membrana plasmatica attraverso la quale passano ioni e sali minerali per stimolarlo, che va mantenuta.

Infine, produce anche tante scorie, che rendono necessarie alcune sostanze antiossidanti in grado di “portare via” i prodotti del metabolismo nervoso che possono creare danni.

Risulta quindi chiaro che la riduzione dello stress ossidativo insieme al miglioramento del flusso sanguigno influiscono positivamente sulla salute del cervello.

Problemi di memoria: patologici o fisiologici?

Numerosi studi hanno dimostrato che la degenerazione della funzione cerebrale è causata da tre fattori:

  • lo scarso apporto di sangue al cervello (ictus, ischemia);
  • carenze nutrizionali;
  • contatto con tossine nocive per il sistema nervoso.

Il problema della cattiva circolazione cerebrale quindi non può essere considerato a sé stante ma va invece integrato in una visione più globale.

Come anticipato, con l’avanzare dell’età, è molto frequente andare incontro a dei problemi di memoria, come le difficoltà a ricordare informazioni recenti.

Ebbene, è importante riuscire a capire se questi deficit di memoria sono legati all’invecchiamento o a una patologia (come l’Alzheimer).

Oltre all’invecchiamento naturale e alle malattie, sono causa di perdita di memoria anche:

  • le cosiddette smemoratezze benigne;
  • l’ansia (che è un elemento di interferenza);
  • l’eccessivo lavoro e lo stress.

Problemi di memoria: gli aiuti naturali

Esistono degli estratti naturali che possono avere un’azione specifica sulla circolazione cerebrale e possono essere utilizzati per favorire una ripresa funzionale ottimale.

Non solo, ma alcuni studi recenti che dimostrano come anche alcune sostanze presenti nella dieta possono aiutare il cervello. Vediamo quali sono gli aiuti più indicati.

1) Flavonoidi

I flavonoidi svolgono un’azione a vari livelli del sistema circolatorio con attività vasodilatatrice sulle fibrocellule muscolari lisce.

Inoltre permettono una diminuzione della permeabilità capillare e un aumento del tono venoso.

 Su alcuni tipi di edemi cerebrali e retinici e su situazioni di ipossia (mancanza di ossigeno nei tessuti) post-ischemica è stato dimostrato un aumento dell’irrorazione cerebrale, oltre all’inattivazione dei radicali tossici dell’ossigeno.

2) Ginkgo Biloba

Una pianta molto interessante – peraltro ricca di flavonoidi – è il ginkgo biloba, in uso ormai da diversi anni in ambito clinico.

Il funzionamento del cervello, come detto, richiede grandi quantità di energia sotto forma di apporto costante di glucosio e ossigeno.

«Una diminuzione della circolazione cerebrale innesca una catena di reazioni che disorganizza il funzionamento della membrana e la produzione di energia e, infine, porta alla morte della cellula.

Il ginkgo biloba ha una notevole capacità di prevenire i disturbi metabolici nei modelli sperimentali di insufficiente apporto di sangue al cervello» (M.T. Murray, Il potere delle piante medicinali, Milano 2003).

Ma soprattutto questa pianta «promuove e aumenta la velocità di trasmissione nervosa, migliora la sintesi e il ricambio dei neurotrasmettitori cerebrali e normalizza i recettori dell’acetilcolina dell’ippocampo» (Ibidem).

3) Vitamine del gruppo B e colina

Tra le vitamine, occorre sicuramente ricordare quelle del gruppo B, specialmente B6 e B12, essenziali nella rigenerazione della S-adenosil-metionina (SAMe, importante donatore di metili) e la colina

La colina è un componente del gruppo vitaminico B che il cervello non è in grado di produrre da solo, necessario alla produzione di acetilcolina, uno dei neurotrasmettitori più importanti. L’acetilcolina è infatti fondamentale per la memoria e l’apprendimento.

Sicuramente, dunque, si tratta di sostanze essenziali per il normale funzionamento neuronale, al pari di minerali come il fosforo e il magnesio.

Problemi di memoria: conclusioni

I problemi di memoria possono avere cause diverse, patologiche o fisiologiche. Per prevenirli è fondamentale proteggere il nostro “contenitore di dati”, ovvero il cervello.

Il modo migliore per farlo è correggere eventuali abitudini sbagliate, fare controlli regolari e ricorrere anche ad aiuti naturali specifici.

Gli integratori più completi per la memoria, sono quelli a base di ginkgo biloba e arricchiti con fosforo, colina, vitamine del gruppo B e altri nutritivi sinergici.

NOTE

[1] M.T. Murray, Il potere delle piante medicinali, Milano 2003

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