Chi ne soffre probabilmente se lo chiede spesso: “in caso di pressione bassa cosa fare?”. La pressione bassa, chiamata ipotensione in medicina, è un fenomeno piuttosto diffuso, caratterizzato da valori pressori inferiori alla norma.

Cosa significa? La pressione viene considerata troppo bassa quando quella arteriosa sistolica (o massima) scende al di sotto dei 90 mmHg e quella diastolica (o minima) è inferiore ai 60 mmHg.

L’ipotensione può causare diversi fastidi soprattutto nella stagione estiva, ma non è considerata una condizione preoccupante e pericolosa per il cuore e il sistema circolatorio. Al contrario la pressione alta o ipertensione può causare problematiche anche molto gravi. Vediamo insieme quali sono le cause e i sintomi della pressione bassa.

In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

Pressione bassa: le cause

Prima di rispondere alla domanda “pressione bassa cosa fare?” vediamo di chiarire le cause di questo disturbo.

L’ipotensione può essere causata da diversi fattori, prima tra tutti l’ereditarietà o la predisposizione individuale, ma non solo. Per quanto riguarda i casi di abbassamento improvviso della pressione, vi possono essere cause come:

  • Fase premestruale o ciclo mestruale
  • Gravidanza
  • Caldo e sudorazione eccessiva
  • Disidratazione e abitudine a bere poco
  • Utilizzo eccessivo di diuretici
  • Carenza di vitamine e alimentazione sbagliata
  • Reazioni allergiche o ai farmaci
  • Elevata temperatura dell’acqua
  • Anemia e carenza di vitamina B12
  • Emorragie
  • Patologie come il diabete

È quindi importante saper distinguere tra una predisposizione individuale alla pressione bassa e una condizione che si manifesta come campanello di allarme di una problematica diversa.

Si deve inoltre tenere presente che d’estate è più frequente questo fenomeno, come confermato anche in un articolo della Fondazione Umberto Veronesi. Il caldo infatti causa la dilatazione dei vasi, abbassando di conseguenza la pressione.

Pressione bassa: i sintomi

Ma quali sono i sintomi che manifesta una persona con la pressione troppo bassa? Chi è abituato a convivere con l’ipotensione ha spesso giramenti di testa quando si alza velocemente da una posizione seduta o sdraiata.

La stessa fastidiosa sensazione si manifesta quando si pratica un’attività sportiva intensa o si segue una dieta restrittiva e povera di sale.

Si possono manifestare inoltre sintomi quali spossatezza, vertigini, mal di testa, sonnolenza, nausea, annebbiamento della vista, sudori freddi e, nei casi più gravi, svenimenti.

Pressione bassa cosa fare? Ecco 5 rimedi efficaci

Fortunatamente ci sono diversi rimedi efficaci per alzare in modo veloce e immediato la pressione. Vediamoli assieme.

1) Eleuterococco

L’Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) prende il nome botanico da eleuthero (“privo di bacche”) e senticosus (“spinoso”). Cresce rigoglioso, come arbusto (1,5-2.5 m), in alcune aree dell’Estremo oriente, quali Cina, Giappone, ma anche della Russia.
È infatti conosciuto come “ginseng siberiano”, perché a partire dal 1950 furono pubblicati in Unione Sovietica i risultati di sperimentazioni condotte con Eleuterococco. Da questi studi risultava che la pianta svolgeva azione adattogena (miglioramento di resistenza allo stress) e migliorava le prestazioni e la resistenza fisica
I risultati di questi studi (oltre 1000) lo portarono all’inscrizione della Farmacopea sovietica. Fu impiegato dagli atleti russi alle Olimpiadi e fu inserito nei programmi spaziali nel 1977.

La Commissione E del BfArM della Sanità Tedesca ne consiglia l’uso dell’Eleuterococco come «tonico per contrastare debolezza e fatica, per aumentare la capacità di lavoro e di concentrazione e come ricostituente durante gli stati di convalescenza».

La dottoressa Enrica Campanini, similmente, lo indica come impiego per «ipotensione, astenia funzionale, convalescenza, attività sportiva1
L’Eleuterococco appartiene alla stessa famiglia botanica ( Araliacea ) del Ginseng ( Panax ginseng ) e la sua radice ha pressoché le medesime proprietà. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, si dividono l’anno: durante l’inverno e la primavera viene consigliato il Ginseng, in estate e in autunno è da preferirsi l’Eleuterococco.

1. E. Campanini, Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove

2) Cardo mariano

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La fitoterapia può fornire buone risposte alla domanda “pressione bassa cosa fare?”.  Tra le piante che possono essere d’aiuto ricordiamo il cardo mariano. Si tratta del rimedio naturale di elezione per la funzione epatica.

Si è però scoperto che un principio attivo presente nei frutti di cardo mariano, la tiramina, ha «un’azione tonico-vascolare in grado di aumentare la pressione sanguigna» (E. Campanini, op. cit.)

Testi di riferimento di  fitoterapia, quello di Leclerc (Lineamenti di Fitoterapia), consigliano infatti la somministrazione di Cardo mariano anche nei casi di affaticamento intellettuale e negli ipotesi.

3) Sdraiarsi con le gambe sollevate

La prima soluzione efficace nel caso di un giramento di testa, che potrebbe causare uno svenimento dovuto a pressione bassa, è quello di sdraiarsi e sollevare le gambe.

In questa posizione, infatti, il sangue raggiunge più facilmente il cuore e il cervello. Si consiglia, inoltre, allentare lacci e cinture per favorire ulteriormente la circolazione.

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4) Bere un bicchiere di acqua e zucchero

Nel caso in cui la pressione bassa sia causata dal caldo o da un calo di zuccheri, un rimedio veloce è quello di bere un bicchiere di acqua e zucchero. 

In alternativa, si può consumare una bustina di zucchero, posizionandone il contenuto sotto la lingua.

Inoltre, una corretta idratazione, soprattutto nella stagione estiva, è fondamentale per la prevenire l’ipotensione improvvisa.

È quindi importante bere spesso e a piccoli sorsi, evitando di consumare grandi quantità di acqua in un solo sorso o in poco tempo.

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5) Integratori di sali minerali

Gli integratori idrosalini, in particolare quelli composti da magnesio e potassio e arricchiti con glucosio, sono rimedi utili in caso di ipotensione.

Il magnesio contribuisce a trasformare gli zuccheri in energia e a contrastare la stanchezza. Il potassio invece aiuta a regolare la pressione.

Questi sali minerali, però, devono essere reintegrati velocemente in caso di situazioni che causano un abbassamento della pressione, come il caldo eccessivo. Il potassio, in particolare, si disperde rapidamente tramite il sudore e deve essere quindi costantemente reintegrato.

E la liquirizia?

Diffuse credenze popolari sostengono che il consumo di liquirizia possa aumentare la pressione.

Questa convinzione va però rivista! Le proprietà principali della pianta sono altre (aiuta la digestione, ha un effetto cicatrizzante ed emolliente, ed è utile per contrastare stati di tensione allo stomaco). In realtà la liquirizia favorisce l’innalzamento della pressione solo se assunta a dosaggi elevati e per periodi prolungati (E. Campanini, Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali, Milano 2016). Non sarà certo il consumo di una caramella (dentro alla quale c’è ben poco o nessun principio attivo) o di una tisana alla liquirizia che farà salire la pressione.

Buone notizie quindi per gli ipertesi che non dovrenno rinunciare a piccoli peccati di gola, a base di liquirizia. L’importante è non esagerare!

Come prevenire la pressione bassa?

Ora che abbiamo risposto alla domanda “pressione bassa cosa fare?”, vediamo come prevenire questo disturbo. Oltre ai rimedi in caso di ipotensione improvvisa, quando si parla di salute è infatti fondamentale anche giocare d’anticipo e sapere come prevenire la pressione bassa.

Innanzitutto è consigliabile evitare alcol e pasti abbondanti, a favore di pasti più piccoli, ma frequenti.  A tal proposito è preferibile consumare cibi ricchi di acqua e aggiungere un po’ sale alla propria dieta, senza esagerare.

In secondo luogo è necessario bere molto e non assumere diuretici. Questi ultimi  infatti stimolano un aumento della diuresi e un conseguente abbassamento della pressione sanguigna.

In terzo luogo  si consiglia di evitare una sudorazione eccessiva, ovvero di restare in luoghi caldo-umidi a lungo, come nel caso di bagno, doccia, sauna o bagno turco.

Un altro valido suggerimento è quello di non fare movimenti troppo veloci, ma di passare lentamente dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta.

Infine è fondamentale fare attività fisica, così da regolarizzare i livelli della pressione e facilitare la circolazione sanguigna. Al contrario, è sconsigliabile stare in piedi per troppo tempo e, nel caso non si possa evitare, ci si può aiutare utilizzando calze contenitive per limitare il richiamo del sangue agli arti inferiori.