Cuore e vasi sanguigni devono essere mantenuti efficienti e funzionanti, quindi in perfetta salute. Ma come è possibile raggiungere questo obiettivo? Molto importante a tal fine è mantenere o ripristinare una pressione arteriosa normale. Prima di parlare delle piante più efficaci per la pressione, vediamo da vicino il funzionamento dell’apparato cardiovascolare.

In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

Apparato circolatorio e sanguigno: funzioni

L’apparato circolatorio sanguigno è costituito da cuore e vasi sanguigni (arterie, vene e capillari).

Questi organi formano un sistema chiuso completamente rivestito internamente da endotelio, la cui integrità è essenziale per il mantenimento del sangue allo stato fluido.

All’interno dell’organismo, l’apparato circolatorio sanguigno svolge diverse funzioni:

  • trasporto di sostanze nutritive e ossigeno a tutte le parti del corpo;
  • allontanamento dei prodotti del catabolismo cellulare, in particolare CO2, dalla loro sede di produzione;
  • mantenimento di una temperatura corporea costante (termoregolazione);
  • regolazione dell’omeostasi dei fluidi corporei;
  • impegno nei processi immunitari mediante il trasporto di macrofagi, cellule immunocompetenti e anticorpi.

Cuore, arterie, capillari e vene

Il cuore, organo muscolare, svolge una funzione di pompa e possiede un sistema di valvole atte a indirizzare il flusso sanguigno nella direzione desiderata. Spinge il sangue nelle arterie che si diramano in tutti i distretti, diminuendo progressivamente di calibro fino a formare le arteriole. Le arteriole, come le arterie, sono impermeabili e svolgono solo una funzione di trasporto.

Dal segmento terminale delle arteriole nascono i capillari (diametro 10 μm), le cui pareti, costituite solo da endotelio, sono permeabili all’acqua e alle sostanze disciolte.

Nei capillari, il sangue modifica la propria composizione chimica, ricevendo gas e sostanze di scarto e donando ossigeno e nutrienti.

 I capillari, a loro volta, si trasformano in venule che si riuniscono tra loro a costituire le vene, di calibro progressivamente maggiore.

Come arterie e arteriole, anche vene e venule sono impermeabili per la composizione della loro parete e fungono da vasi di trasporto.

La piccola e la grande circolazione

Dalle arterie e dall’aorta prendono il via la piccola e la grande circolazione. La prima immette il sangue nelle arterie polmonari che lo conducono ai polmoni dove, grazie agli alveoli, avviene lo scambio di gas.

Avvenuto lo scambio, il sangue, attraverso le vene polmonari, torna al cuore.

La grande circolazione, invece, prende il via dall’aorta che trasporta il sangue alla periferia. Raggiunti i capillari, il sangue cede ossigeno e prende anidride carbonica. Attraverso il sistema venoso, ritorna poi al cuore.

Atri e ventricoli del cuore

Il cuore è costituito da quattro cavità, divise in due metà indipendenti:

  • atrio destro e ventricolo destro: in continuità tra loro, formano il cuore destro (che pompa sangue venoso).
  • atrio sinistro e ventricolo sinistro: queste due cavità, in comunicazione tra loro, creano il cuore sinistro (che pompa sangue arterioso).

Non c’è alcuna comunicazione tra la parte destra e la parte sinistra del cuore. Questa condizione è garantita dai setti interatriali e interventricolari che dividono il cuore nelle due metà suddette.

Ogni atrio comunica con il corrispondente ventricolo attraverso l’orifizio atrioventricolare che è fornito di una valvola cuspidale: valvola tricuspide tra le cavità destre, valvola bicuspide o mitrale tra atrio sinistro e ventricolo sinistro.

Sono le contrazioni spontanee e ritmiche delle valvole che garantiscono il corretto fluire del sangue. La fase di contrazione è detta sistole, quella di rilassamento diastole. Un cuore sano trasporta dai 4 ai 7 litri di sangue al minuto in un corpo adulto.

Pressione diastolica e sistolica: cosa sono?

A ogni battito cardiaco, il sangue esce dal ventricolo sinistro attraverso la valvola aortica, passa nell’aorta, e si diffonde a tutte le arterie.

La forza esercitata dal sangue contro la parete delle arterie è detta pressione arteriosa che sarà:

  • sistolica” o “massima”, quando il cuore si contrae e il sangue passa nelle arterie;
  • diastolica” o “minima” quando il cuore si riempie di sangue.

Quando c’è un’elevata pressione del sangue nelle arterie, dovuta alla quantità di sangue pompata dal cuore e dalla resistenza delle arterie (ad esempio perché queste ultime sono ostruite), si parla di pressione  arteriosa alta.

Questa condizione aumenta la probabilità che si verifichino malattie cardiovascolari.

Quali sono i valori di una pressione arteriosa normale?

La pressione varia nel corso della giornata e si può abbassare o alzare in base a una serie di fattori (come, per esempio, sforzi fisici o stress).

Essa è fisiologicamente più bassa al mattino e più elevata nel tardo pomeriggio-sera.

Quando si parla di ipertensione?

Come indicato anche sul portale dei Ministero della Salute Italiano, si può parlare di ipertensione arteriosa, quando la massima risulta uguale o superiore a 140 e la minima uguale o superiore a 90.

Pressione arteriosa normale: gli aiuti naturali

Se il sangue non riesce a scorrere correttamente nei vasi sanguigni, si possono sviluppare complicazioni tali da mettere persino a repentaglio la vita.

L’ipertensione arteriosa è inoltre una delle situazioni sicuramente più subdole. Non presenta infatti sintomi palesi, anche se alcuni “campanelli d’allarme” possono essere:

  • stanchezza generale;
  • cefalea innaturale;
  • difficoltà di concentrazione;
  • disturbi visivi.

Lo stile di vita è correlato in maniera significativa sia alla salute cardiovascolare sia alla cosiddetta “longevità attiva”, cioè senza disabilità, in autonomia funzionale.

Le malattie a carico di cuore e vasi hanno una maggiore incidenza nelle società a elevato grado di benessere. Questo perché la dieta di queste popolazioni è molto più ricca di grassi saturi, c’è una maggiore tendenza al fumo e, in generale, a una vita sedentaria.

Per sostenere il corretto funzionamento del cuore è bene prendere in considerazione qualsiasi aiuto che favorisca una pressione arteriosa normale e che, in particolare, aiuti a mantenere vasi “puliti”.

Le 3 piante più usate per la pressione

Tra i prodotti utili per favorire la regolarità della pressione e una normale circolazione sanguigna si possono annoverare anche alcuni estratti naturali.

Tre delle piante più sfruttate a tal fine in fitoterapia sono le seguenti.

1) Biancospino

Il biancospino è considerato una delle piante più utili per il benessere dell’apparato cardiovascolare. Infatti, «riduce i battiti, stimola la contrattilità delle fibre, aumenta l’apporto di sangue – e quindi di ossigeno – ai tessuti cardiaci e alle coronarie» (F. Perugini Billi, Fitoterapia, Edizioni Junior).

Il biancospino, grazie anche alle proprietà appena indicate, e a un effetto vasodilatatore, risulta quindi utile per regolare i valori della pressione arteriosa.

2) Olivo

Anche l’olivo vanta una lunga tradizione fitoterapica e, al pari del biancospino, può essere usato per favorire la regolarità della pressione.  Le sue foglie, inoltre, «possiedono proprietà anti-aritmiche e riducono inoltre la viscosità ematica e facilitano la diuresi.» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove).

3) Vischio

Forse meno noto delle due erbe precedenti, ma certamente non meno utile è il vischio. Il suo estratto, infatti, sostiene il metabolismo di trigliceridi e colesterolo, favorendo così il controllo i loro valori nel sangue.

In questo modo, aiuta a prevenire “ostruzioni” del flusso sanguigno, responsabili come visto dell’aumento della pressione arteriosa.

Pressione arteriosa normale: conclusioni

Un corretto stile di vita associato all’utilizzo di prodotti naturali può dunque aiutarci a mantenere una pressione arteriosa normale.

Le tre piante appena indicate possono essere assunte singolarmente sotto forma di estratti, oppure sfruttate in sinergia, per un plus di benefici, facendo ricorso a integratori dalle formule complesse e concentrate.

In caso di dubbi, e se già si assumono farmaci di sintesi, è bene sentire anche il parere del medico di fiducia prima di ricorrere a qualsiasi integratore.