Con la revisione di aprile 2019 degli apporti giornalieri di vitamine e minerali ammessi negli Integratori Alimentari da parte del Ministero della Salute, è comparsa una nuova avvertenza da riportare negli integratori contenenti potassio (K) che forniscono un apporto «con la dose giornaliera uguale o superiore a 1000 mg [1 grammo]»:

«Per l’apporto di potassio si consiglia di sentire il parere del medico. L’assunzione contemporanea di alcuni farmaci può a sua volta interferire con la ritenzione di potassio nell’organismo. L’uso è sconsigliato per i bambini».

Bene avrebbe fatto il Ministero a specificare, nelle avvertenze, in quali situazioni patologiche e con quali farmaci sarebbe meglio evitare l’assunzione di integratori alimentari di potassio.

Nel sito della Società Italiana di Nutrizione Umana (sinu.it) è possibile reperire alcune informazioni più dettagliate in merito.

«In alcune situazioni patologiche, quali il diabete di tipo 1, l’insufficienza renale cronica, l’insufficienza renale terminale, lo scompenso cardiaco di grado severo e l’insufficienza surrenalica, e a maggior ragione in corso di terapia con farmaci risparmiatori di potassio (ad es. antialdosteronici e inibitori del sistema renina-angiotensina), i pazienti devono ricevere appropriate raccomandazioni tese ad evitare l’uso di integratori alimentari di potassio e devono sottoporsi a controlli frequenti della potassiemia al fine di evitare condizioni di iperpotassiemia potenzialmente pericolose».

Non si comprende, invece, il motivo di sconsigliarne l’uso ai bambini. Nel medesimo sito, infatti, è riportato il documento LARN.

Il documento LARN, che indica i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana, a cura della stessa SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), nell’ultima revisione (2017), riporta dati che contrastano con quelli ministeriali. L’assunzione adeguata di potassio per fasce di età, infatti, prevede 700 mg per i neonati (6 – 12 mesi) e, salendo, come si può vedere in Tabella I, si arriva a 3900 mg (3,9 g) al giorno per i bambini da 11 a 14 anni, che è la stessa quantità consigliata agli adulti!

Si ricorda che la quantità giornaliera raccomandata dal Ministero della Salute, cioè il 100% NRV (ex RDA)2 di potassio è di 2000 mg (2 g) e non è previsto un apporto massimo ammesso, come avviene invece per altri nutrimenti (quindi se ne potrebbe utilizzare di più di 2000 mg nella quantità giornaliera degli integratori).

Per conoscenza si ricorda che l’NRV relativo al potassio negli Stati Uniti, stabilito dall’FDA, è di 4700 mg (4,7 g) al giorno.

Con la normale alimentazione, l’apporto di potassio è di circa 400 – 600 mg al giorno e gli alimenti ricchi di potassio (vedi Tabella II) sono consumati raramente, quindi sembra necessaria una integrazione.

A voler essere precisi, si dovrebbe estendere l’avvertenza anche ai fagioli! Non bisognerebbe mangiarne più di 60 – 70 g al giorno, per non superare i 1000 mg di potassio. Bisognerebbe sentire «il parere del medico» anche prima di consumare 50 g di cacao («sconsigliato ai bambini»)!

Note

https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF