A fine giornata, dopo aver trascorso buona parte delle ore in piedi o seduti alla scrivania, o in una posizione statica, è facile avvertire un senso di pesantezza alle gambe.

Questo fastidio tende ad accentuarsi con il caldo, che favorisce la stasi venosa, a causa della quale gli arti inferiori risultano intorpiditi, doloranti e gonfi.

In questo articolo spiegheremo come limitare la sensazione di pesantezza alle gambe, con alcune regole e aiuti naturali. In particolare ci occuperemo dei seguenti temi.

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Pesantezza alle gambe cause

La salute delle gambe influenza quella del corpo; le gambe, infatti, consentono di muoverci e stare in piedi. Per questo non dobbiamo mai sottovalutare il problema delle gambe pesanti e ricorrere al consulto medico quando risulta persistente, per evitare che la condizione degeneri.

Il fastidio delle gambe pesanti riguarda in prevalenza le donne e non è necessariamente legato a traumi o intense attività sportive. In molti casi può essere associata anche a gonfiori e ritenzione idrica.

La causa principale  del gonfiore e della pesantezza alle gambe va infatti ricercata nella stasi del sangue nelle vene che può essere favorita da diversi fattori.

Fattori che “ostacolano” la circolazione venosa

Per comprendere meglio i fattori che favoriscono la pesantezza alle gambe, occorre comprendere il meccanismo che regola la circolazione venosa.

Le vene convogliano il sangue dalla periferia dell’organismo, povero di ossigeno e carico di scorie, verso il cuore affinché venga ossigenato. Per arrivare a quest’ultimo, il sangue deve superare un dislivello notevole. Quando siamo in posizione eretta, per esempio, il sangue, per andare dal piede al cuore deve percorrere circa un metro e mezzo in senso opposto alla forza di gravità.

Per facilitare questa risalita, ed evitare che il sangue ritorni verso il basso, le vene delle gambe sono dotate di particolari valvole che, chiedendosi ritmicamente, interrompono la colonna di sangue.

La contrazione dei muscoli delle gambe durante il movimento agisce come una pompa comprimendo le vene e spingendo il sangue verso il cuore, per riossigenarlo. Durante lunghi periodi di inattività, quando stiamo molto seduti o in piedi, i muscoli delle gambe non si contraggono abbastanza per spingere il sangue verso l’alto.

Il sangue fa più fatica a tornare al cuore anche in caso di pressione bassa ristagnando nei vasi sanguigni. Di conseguenza si raccoglie nelle vene delle gambe limitando il drenaggio dei tessuti. Proprio questa stasi sanguigna può provocare la sensazione di pesantezza alle gambe.

La sensazione di pesantezza alle gambe, accompagnata da crampi o gonfiori, può anche essere una spia di una sottostante condizione patologica, per esempio una trombosi venosa profonda. Sul sito del Ministero della Salute è disponibile una pagina dedicata alla trombosi venosa profonda che consente di approfondire  diagnosi, fattori di rischio, terapia e prevenzione.

Tra le altre cause delle gambe pesanti, si segnalano:

  • sovrappeso;
  • vizi di postura e la mancanza di attività fisica;
  • caldo;
  • alcuni farmaci;
  • sbalzi ormonali in alcune fasi della vita femminile (menopausa, gravidanza e i giorni precedenti al ciclo mestruale);
  • la pillola anticoncezionale;
  • dieta ricca di sale

Tutti questi fattori favoriscono la stasi circolatoria nelle gambe.

Se le valvole venose non hanno una buona tenuta, il sangue tende a ristagnare nelle gambe. Questo ristagno genera una condizione di gonfiore nota come edema alle gambe.

Altri sintomi della stasi venosa

Il disturbo delle gambe gonfie e pesanti si accompagna a una serie di altri sintomi che fanno da campanello d’allarme:

  • sensazione di muscoli indolenziti e gambe addormentate;
  • vene delle gambe che  visibili su tutto l’arto inferiore;
  • caviglie gonfie;
  • formicolio alle gambe, accompagnato da prurito.
Perché la pesantezza alle gambe colpisce di più le donne?

Le donne sono in genere più soggette al fastidio delle gambe pesanti. Questo a causa di diversi fattori, in gran parte ormonali, che favoriscono  un rallentamento della circolazione e un accumulo di sangue nella parte bassa del corpo.

Un esempio?

Il gonfiore alle gambe in gravidanza può essere favorito anche da una maggiore pressione dell’utero sulla vena cava, che fatica a portare il sangue dalle gambe al cuore. Questo genera un rallentamento del ritorno venoso e una conseguente sensazione di gonfiore e pesantezza.

Ciò non toglie che anche l’uomo possa soffrire di pesantezza alle gambe, specie se passa molto tempo seduto o in piedi, è sedentario e ha un regime alimentare scorretto.

Gambe pesanti altre cause e “comportamenti aggravanti”

Oltre alla lunga permanenza seduti o in piedi, esistono anche cause più gravi che possono provocare la pesantezza delle gambe:

  • insufficienza cardiaca;
  • fibrosi e cirrosi epatica;
  • insufficienza renale;

Inoltre esistono alcuni fattori “aggravanti” come:

  • calore, umidità e consumo di alcool, che possono dilatare le vene e favorire un accumulo di sangue nelle gambe;
  • l’utilizzo di scarpe rigide o con tacchi alti, specie se prolungato, che può impedire alla pompa muscolare di funzionare correttamente.

Abbiamo visto che tra le cause della pesantezza delle gambe c’è anche il sovrappeso. In effetti, un’alimentazione ricca di grassi affatica il cuore e non favorisce il ritorno del sangue venoso.

Anche chi viaggia tutti i giorni non è esente dalla sgradevole sensazione di pesantezza alle gambe: stare ore seduti in auto, aereo e treno costringe a posizioni scomode ed errate che limitano il flusso sanguigno e favoriscono gonfiori, specie ai piedi.

Pesantezza alle gambe?
Ritrova la leggerezza con 5 semplici mosse

La sensazione di pesantezza alle gambe, in assenza di patologie, può essere efficacemente contrastata anche adottando semplici accorgimenti. Vediamo assieme quali.

1) Un po' di movimento

Chi fa un lavoro sedentario e passa molto tempo seduto alla scrivania dovrebbe alzarsi ogni 30 minuti per sgranchire i muscoli.

Chi, invece, sta molto tempo in piedi dovrebbe contrarre e decontrarre alternativamente i polpacci. Un aiuto in più può inoltre arrivare da un po’ di regolare attività fisica nel tempo libero, specie passeggiate, bicicletta, ginnastica in acqua o nuoto

2) Bere tanta acqua

Per favorire la cicolazione è bene bere almeno 1,5 o 2 litri di acqua al giorno. In questo modo sarà possibile contrastare il gonfiore alle gambe che spesso è associato alla stasi venosa.

In alternativa è anche possibile optare per tisane naturali, preparate sciogliendo in acqua calda o fredda estratti di piante utili per favorire il microcircolo e alleviare la sensazione di pesantezza alle gambe, come per esempio centella o ananas.

3) Attenti all'alimentazione

Può anche essere d’aiuto inserire nell’alimentazione cibi ricchi di Vitamina C e bioflavonoidi (agrumi, kiwi, ananas, frutti rossi ecc.) per favorire l’elasticità delle vene e il benessere della circolazione.

Di contro sarebbe bene ridurre il consumo di sale o di cibi che ne contengono grandi quantità, per limitare la ritenzione idrica.

4) Acqua fredda e massaggi

Per alleviare i fastidi, quando si è sotto la doccia è possibile passare sulle gambe un getto di acqua fredda; meglio ancora sarebbe alternare acqua fredda ad acqua tiepida, facendo scorrere il getto dalle caviglie fino alle cosce.

Un ulteriore aiuto può arrivare da un auto massaggio alle gambe con creme apposite, a base di estratti vegetali dall’azione tonica, utili per riattivare la circolazione.

5) Rimedi naturali

È possibile trarre giovamento anche dall’assunzione di integratori naturali specifici, a base di piante e arricchiti con Vitamina C, utile per la funzione dei vasi sanguigni.

Gli integratori più efficaci sono a base di estratti di piante come Mirtillo neroVite rossa, Rusco, Centella, Ippocastano, Ananas; quest’ultimo, ricco di bromelina, aiuta a migliorare la circolazione contrastando  anche la cellulite.

Queste piante favoriscono infattiil buon funzionamento del microcircolo e possono quindi contrastare la sensazione di pesantezza alle gambe.

Potassio per ritenzione idrica e gambe gonfie

Per contrastare il gonfiore alle gambe, è indispensabile anche un corretto apporto di potassio. Questo minerale, infatti, aiuta a mantenere la normale pressione sanguigna. Inoltre ha un ruolo fondamentale nel l’impedire che il sodio prevalga all’interno delle cellule.

Con un’eccessiva presenza di sodio, infatti, questa tenderà a gonfiarsi di acqua, trattenendola, e provocando fenomeni come:

  • ritenzione idrica;
  • gambe gonfie;
  • cellulite.

Per favorire l’espulsione di sodio e acqua, occorre quindi l’apporto di potassio sia elevato e, se insufficiente, è bene integrarlo con un prodotto apposito.

Gambe gonfie e pesanti: quale sport aiuta?

Come accennato per combattere la pesantezza alle gambe è molto utile fare un po’ di regolare movimento. Ma tutti gli sport e le attività si equivalgono? Non è proprio cosi. Secondo un interessante articolo del Dott. Favilla, pubblicato sul sito del Registro Italiano Flebologi, alcune attività  sono più indicate di altre.

Tra gli sport “buoni” sono incluse la camminata (ancor meglio se nell’acqua), la corsa (con scarpe idonee ad assorbire i microtraumi), il nuoto e la bicicletta. Da prendere in considerazione sono anche lo sci di fondo, il golf e la danza.

Tra le attività meno indicate, che favoriscono il sovraccarico del sistema venoso, ci sono invece tennis, pallavolo, calcio, sollevamento pesi e canottaggio.

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] M. Favilla, Insufficienza venosa cronica e sport (disponibile online sul sito del Registro Italiano Flebologi)
[2] Trombosi venosa profonda, 8 febbraio 2013, Portale Salute.gov.it, sezione Malattie dell’apparato cardiovascolare

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