In caso di pelle arrossata per scottature solari o altri fattori la calendula si rivela un aiuto molto efficace. In questo articolo ci occuperemo dei fattori principali che causano arrossamento della pelle e di come affrontarli naturalmente.

In particolare tratteremo i seguenti argomenti.

Pelle arrossata cause

La pelle è un organo particolarmente sensibile sia agli agenti esterni, che alle problematiche interne all’organismo.

Una condizione molto frequente per la cute è quella dell’arrossamento, dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni in seguito a un’infiammazione locale o a un’irritazione. Solitamente, le tipologie di pelle più soggette ad arrossamenti sono:

  • quella secca
  • quella sensibile

Entrambe sono infatti più vulnerabili agli agenti esterni e alle forti emozioni.

Le zone più colpite sono invece:

  • viso;
  • collo;
  • petto;
  • sotto il seno;
  • l’inguine.

La cause della pelle arrossata possono essere diverse:

  • sbalzi di temperatura;
  • stress;
  • forti emozioni;
  • abbondante sudorazione;
  • allergie cutanee;
  • orticaria;
  • acqua troppo calda ecc.;

Tuttavia, la pelle può arrossarsi anche a causa di psoriasi, eczema o di prolungata esposizione al sole. Del resto, è bene ricordare che la cute è costantemente esposta all’azione degli agenti esterni, risultando quindi una struttura a rischio di stress ossidativo. Questo aspetto può ridurre l’efficacia dei sistemi di difesa e accelerare il processo di invecchiamento.

Pelle arrossata: altri fattori

Come anticipato, sono diversi i fattori che possono favorire la comparsa di arrossamenti cutanei. Tra questi non vanno dimenticati neppure i raggi UV, l’inquinamento e l’alimentazione, ulteriori condizioni che possono provocare un’accelerazione della microcircolazione cutanea.

Infine, va ricordato anche l’aspetto ereditario perché esistono soggetti con la pelle vasoreattiva, ossia una reattività eccessiva della pelle e dei vasi cutanei. In generale, comunque, passati i 25 anni di età, la pelle diventa più sensibile ai rossori.

Diversi tipi di arrossamenti

Esistono diversi tipi di manifestazioni di arrossamenti cutanei.

  • Quelli temporanei (detti “flush”),
  • Quelli diffusi e permanenti, chiamati “eritrosi” e generalmente localizzati sulle guance
  • La couperose e le macchie rosse.

Ma come si presentano questi arrossamenti? Ebbene, quando i vasi cutanei si dilatano rapidamente, sul viso compaiono dei rossori; successivamente, i vasi ritornano alla normalità.

Tuttavia, sul lungo termine il fenomeno può peggiorare e i vasi, sempre più dilatati, diventano visibili a occhio nudo, mentre l’arrossamento rischia di sfociare in una condizione permanente.

Pelle arrossata: eritema solare

La reazione cutanea più comune, specie in estate, è rappresentata dall’eritema solare.

Quando si parla di eritema solare, ci si riferisce a un classico arrossamento, accompagnato da bruciore, che compare dopo 12-24 ore dall’esposizione al sole e la cui intensità dipende

  • dall’irradianza solare
  • dalla durata dell’esposizione
  • dal fototipo.

In genere, in assenza di ulteriori foto-esposizioni, l’eritema tende a persistere 48-72 ore, per poi regredire spontaneamente con una lieve desquamazione.

Pelle arrossata: aiuti naturali

Fortunatamente, sia per l’eritema, sia per gli altri casi menzionati, esiste un trattamento. Infatti, una volta esclusa la presenza di patologie cutanee che possono comportare rossori, quali dermatite atopica, dermatite seborroica, eczemi, dermatiti irritative, è possibile intervenire con sostanze naturali che vanno ad agire sulla dilatazione dei vasi.

In questo senso, sono estremamente utili tutte quelle piante che hanno, tra le loro proprietà, quelle di promuovere la funzionalità del microcircolo e che favoriscono la funzionalità della circolazione venosa, come:

In caso di arrossamento dovuto a pelle secca è importante intervenire idratando adeguatamente la cute sia internamente, sia esternamente. Per farlo si possono quindi utilizzare prodotti naturali da applicare più volte al giorno.

Senza dimenticare che, relativamente a bagni e docce, è opportuno evitare temperature eccessivamente calde, che possono rimuovere gli oli essenziali della pelle e diminuire la naturale umidità cutanea lasciando la pelle ancora più secca e rossa.

È quindi consigliabile usare detergenti naturali e delicati.

Calendula: l’amica per la pelle arrossata

Particolarmente indicati sono i prodotti a base di calendula, pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee, di cui l’efficacia è stata saggiata e comprovata.

La calendula, grazie ai suoi principi attivi, «rende la pelle più morbida e ostacola così la formazione delle rughe. Un’altra importantissima proprietà della calendula è quella di catturare i radicali liberi che si sviluppano nella pelle per effetto della luce solare, del fumo o degli alcolici» (S. J. Buslau, C. Hembd, Calendula. Consigli e preparazioni per una pelle bella e sana, Milano 2002).

Nel suo fitocomplesso sono presenti elementi come olio essenziale, acidi grassi, acido salicilico, saponine, carotenoidi, triterpeni pentaciclici, flavonoidi, polisaccaridi e mucillagini che stimolano e favoriscono l’irrorazione sanguigna dei tessuti epiteliali.

In questo modo la calendula migliora lo stato generale della pelle agendo attivamente sui sintomi di molte patologie. Questa pianta presenta, infatti, «effetti rinfrescanti, stimola il microcircolo e promuove la rigenerazione tessutale. Le applicazioni di questa pianta, in pomate o cataplasmi, sono adatte per tutte le patologie e le affezioni della pelle […]. Inoltre, placano le reazioni allergiche da agenti chimici, le dermatiti scatenate da agenti atmosferici» (G. Maffeis, Calendula, malva e tarassaco. Tre erbe amiche della salute e della pelle: disinfiammano, depurano e cicatrizzano, Milano 2014).

In presenza di arrossamenti dovuti a eccessiva esposizione al sole, si può trovare sollievo applicando un gel naturale alla calendula. Fermo restando che, in caso di bruciature solari estese o arrossamenti che non passano (specie nei bambini), è sempre bene consultare anche un medico o dermatologo di fiducia.

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