Nella cornice di Palazzo Re Enzo a Bologna si è svolta giovedì 20 la cerimonia di presentazione della terza edizione del Festival della Scienza Medica, di cui Dr. Giorgini è sponsor. Ad arricchire la serata, è seguita la lezione del Nobel Jules Hoffmann dedicata alla risposta immunitaria dei moscerini, e alle sue scoperte che hanno rivoluzionato gli studi sull’immunità negli ultimi 20 anni.

Alla presenza dei massimi rappresentanti delle istituzioni bolognesi, il Presidente di Genus Bononiae Fabio Roversi Monaco ha presentato l’iniziativa dedicata alla scienza biomedica, ricca anche quest’anno di interventi e partecipazioni di prestigio e di massimo interesse.

Nella foto copertina: La lezione di Jules Hoffmann a Palazzo Re Enzo (dal sito Bologna Medicina: Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini)

La lectio del Nobel Jules Hoffmann sulla risposta immunitaria

Anche nel 2017, il “fiore all’occhiello” del Festival è la partecipazione di ben 5 Premi Nobel, che dedicheranno ai presenti “lezioni magistrali” su temi specifici delle loro rispettive aree di competenza.

La partecipazione di questi massimi esponenti del campo della ricerca medica è un’ulteriore conferma del meritorio intento della manifestazione. Il motore che muove il Festival della Scienza Medica, come spiegato in sede di presentazione dell’evento, è, infatti quello di avvicinare il più possibile la scienza biomedica alle persone, per non lasciare i temi riguardanti la salute pubblica confinati alle sole aule universitarie e ai laboratori di ricerca.

Per questa terza edizione, il Festival della Scienza Medica ha avuto l’onore di ospitare alla serata inaugurale il premio Nobel per la Medicina Jules Hoffmann, le cui scoperte hanno rivoluzionato lo studio del sistema immunitario.

hoffmann che spiega la risposta immunitaria

La lezione del Nobel Hoffmann (dal sito Bologna Medicina: Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini)

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Immunità innata e immunità adattiva: la differenza

Grazie ai fondamentali studi di due grandi scienziati e Nobel, Mečnikov e Heinrich, citati da Hoffmann all’inizio della sua lezione, oggi sappiamo che nei vertebrati esistono due tipi di risposta immunitaria:

  • immunità innata. Quello che caratterizza la risposta immunitaria innata (l’unica presente negli invertebrati) è la velocità di attivazione nei confronti di una “offesa” esterna (che può essere rappresentata dalla presenza di virus o batteri). L’immunità innata, però, non “tiene memoria” dell’aggressore, e non aiuta quindi l’organismo ad adattarsi a rispondere in vista di successive aggressioni;
  • immunità adattiva. L’immunità adattiva è presente solo nei vertebrati, e quindi anche nell’uomo. Questo tipo di risposta immunitaria non è immediata come quella innata, ma a differenza di quest’ultima è in grado di “tenere memoria” di eventuali agenti nocivi e, quindi, di “rafforzare” l’organismo in vista di future aggressioni. È proprio l’immunità adattiva che rende possibile il meccanismo della vaccinazione.
lettura del Nobel Hoffmann sulla risposta immunitaria

Lettura del Nobel Hoffmann (dal sito Bologna Medicina: Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini)

Gli invertebrati, e quindi anche i moscerini, sono però dotati della sola risposta immunitaria innata, che è responsabile di circa il 90% delle nostre difese. Hoffmann ha spiegato infatti che solo 50 specie batteriche riescono a superare la barriera del sistema innato: per queste, scattano le difese del sistema immunitario adattivo.

I meccanismi di attivazione della risposta immunitaria adattiva non sono ancora oggi del tutto chiari e vedono coinvolti diversi ricettori. È proprio grazie all’aiuto di questi recettori che il sistema immunitario riesce a discriminare tra ciò che può essere pericoloso e ciò che non lo è.

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La risposta immunitaria: dai moscerini all’uomo

Come spiegato da Hoffmann, gli insetti hanno un notevole impatto sulla terra e sono molto importanti anche per l’uomo; occupano infatti tutte le nicchie ecologiche e contribuiscono alla diffusione di diverse malattie.

Gli studi condotti da Hoffmann sul sistema immunitario del moscerino della Drosophila melanogaster hanno messo in luce i meccanismi mediante i quali viene attivata la risposta immunitaria in questi insetti. Questi meccanismi di attivazione si sono rivelati molto simili a quelli presenti anche nei mammiferi.

risposta immunitaria nei moscerini della drosophila

Le scoperte di Hoffmann hanno dunque rivoluzionato gli studi sui meccanismi di difesa naturali dell’organismo, ponendo le basi per successive scoperte.

Ulteriori ricerche condotte negli ultimi 20 anni hanno infatti dimostrato che l’attivazione dell’immunità adattiva necessita della “spinta” dell’immunità innata. Queste scoperte hanno senza dubbio cambiato il paradigma dell’immunologia nel suo complesso, aprendo le porte a nuovi scenari per le terapie del futuro.

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