La gotta per diverso tempo è stata considerata malattia di re e nobili. Oggigiorno però è tornata a colpire, in modo decisamente meno classista. Scopri con noi quali sono i fattori scatenanti di questo disturbo, come riconoscerlo e affrontarlo in questo articolo su gotta rimedi naturali.

Che cos’è la gotta?

La malattia della gotta era già nota tempo degli Egizi e i suoi sintomi furono descritti nel V secolo a.C. da Ippocrate.

Il nome deriva dal latino gutta, che significa “goccia”, probabilmente per indicare qualcosa che precipita nelle articolazioni, provocando dolore e infiammazione.

Nello specifico, la gotta è una patologia metabolica, causata dall’eccesso di acido urico nell’organismo. Per la precisione la sua comparsa è favorita dal deposito di cristalli di urato monosodico nelle articolazioni e nei tessuti extra-articolari.

L’acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle proteine ed è causato dalla scissione di alcune sostanze, dette purine endogene, a loro volta derivanti dal metabolismo degli acidi nucleici.

Questo acido è naturalmente eliminato dal rene nelle urine. Se però il corpo ne produce in eccesso, oppure non riesce a eliminarlo completamente, si crea un accumulo nell’organismo. Di conseguenza, i sali di acido urico precipitano nelle articolazioni, danneggiandole.

L’articolazione più colpita è in genere quella dell’alluce. Possono però essere interessate anche quelle di:

  • caviglie
  • talloni
  • gomiti
  • polsi
  • ginocchia
  • dita delle mani

Gotta cause

Secondo un articolo pubblicato sul sito di APMAR ONLUS (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare), la gotta compisce in Italia circa 1 milione di persone. Il dato però potrebbe essere sottostimato.

L’iperuricemia (accumulo eccessivo di acido urico) costituisce il principale fattore di rischio per la gotta. Questo rischio è direttamente proporzionale alla concentrazione di urati.

L’iperuricemia può essere causata da un’aumentata produzione o a una ridotta escrezione dell’acido urico, o alla combinazione di entrambi i fattori.

In oltre il 90% dei casi, la causa della gotta è un’alterazione dello smaltimento dell’acido urico da parte dei reni. Esistono però anche alcune malattie genetiche che ne determinano una ridotta espulsione.

Tipi di gotta e fattori di rischio

In generale, la gotta colpisce gli uomini tra i 30 e i 50 anni di età, anche negli ultimi tempi è cresciuta la sua incidenza anche nelle donne in menopausa o che abusano di farmaci diuretici. Alcuni farmaci di sintesi, infatti, rendono difficoltosa l’eliminazione di acido urico da parte dei reni.

La gotta si distingue in:

  • primaria, causata da un difetto biochimico che causa iperuricemia;
  • secondaria, scatenata da qualsiasi altra causa che provoca provocare un’iperuricemia (malattie renali, eccessiva distruzione di cellule, terapie).

Gotta sintomi

La gotta è caratterizzata da episodi singoli o ripetuti di infiammazione articolare (artrite). Il sintomo caratteristico è un dolore intenso alle articolazioni, l’alluce in particolare. Questi attacchi si manifestano con maggiore intensità nelle prime ore del mattino.

In casi più rari possono essere interessati anche altri organi.

Si può inoltre suddividere in tre stadi:

  • l’artrite gottosa acuta
  • il periodo intercritico
  • l’artrite gottosa cronica.

L’attacco acuto interessa in genere un’unica articolazione, quasi sempre degli arti inferiori. Questa manifestazione prende il nome di podagra.

Le articolazioni colpite si presenteranno arrossate, tumefatte, calde e dolenti. In alcuni casi si potrà presentare anche la febbre.

Il tempo che intercorre tra la risoluzione dell’attacco acuto e un secondo viene solitamente definito periodo intercritico. In questo periodo non si presentano sintomi, ma la sua durata tende a ridursi con il susseguirsi degli attacchi, finché la gotta non diventa cronica.

L’artrite gottosa cronica interessa più articolazioni contemporaneamente. In questo caso, l’acido urico può accumularsi sotto forma di depositi detti “tosi”, localizzati prevalentemente al di sotto della pelle e intorno alle articolazioni.

Gotta diagnosi

Generalmente, la diagnosi della gotta si basa sull’anamnesi, sull’esame di chi ne è affetto e sul livello, tramite analisi di laboratorio, di acido urico nel sangue e del suo dosaggio nelle urine.

Le radiografie possono evidenziare un eventuale danno osseo, ma solo dopo diverso tempo dall’inizio della gotta. Un valido metodo per accertare la presenza di questa patologia è l’esame al microscopio del liquido sinoviale.

Grazie a questo esame può essere infatti individuata la presenza di cristalli di acido urico.

Gotta rimedi naturali: alimentazione e piante giuste

La gotta in passato era la malattia dell’opulenza, associata a una dieta ricca di carni, dolci, formaggi e insaccati, appannaggio dei ricchi.

Oltre allo stile di vita, occorre per anche la predisposizione genetica. Oggigiorno tuttavia la condizione di iperuricemia è sempre più diffusa, a seguito di scorrette abitudini alimentari, come:

  • l’abuso di alcol, in particolare di birra;
  • una smodata assunzione di carne e frutti di mare;
  • il consumo eccessivo di bevande ricche di fruttosio con la dieta.

È dunque evidente che per prevenire e affrontare la gotta occorre innanzitutto eliminare abitudini alimentari sbagliate.

Dieta per la gotta: alcuni suggerimenti

La dieta più corretta per affrontare la gotta deve essere stabilita dal medico di fiducia. Solo lui può conoscere infatti la storia clinica e le abitudini alimentari del paziente.

Di seguito forniamo alcuni suggerimenti, per impostare un corretto regime alimentare.

Nella dieta per la gotta devono essere eliminate o ridotte drasticamente:

  • le fonti alimentari di purine (alici, sardine, frattaglie, selvaggina ecc.);
  • l’alcol etilico;

Inoltre, è fondamentale mantenere un peso equilibrato e aumentare drasticamente l’apporto di acqua.

Le piante giuste contro accumuli di acido urico

Gli obiettivi principali del trattamento della gotta hanno due obiettivi

  1. Innanzitutto la risoluzione dell’attacco acuto
  2. quindi la prevenzione di nuovi attacchi.

Per raggiungere entrambi questi obiettivi, come visto, è fondamentale adottare precise norme dietetico-comportamentali che contrastino l’iperuricemia.

Per risolvere invece gli attacchi acuti, si interviene sulla riduzione del dolore e sulla risoluzione dell’infiammazione.

I farmaci antinfiammatori abitualmente somministrati difficilmente riducono anche i valori di acido urico nel sangue. Ricordiamo poi che le persone affette da insufficienza renale cronica dovrebbero evitare l’utilizzo dei FANS.

Occorre dunque individuare sostanze naturali che riducano la produzione di acido urino o che ne favoriscano l’eliminazione. Ecco le piante più utili per raggiungere questi obiettivi.

N

Frassino

Le foglie di frassino (Fraxinus excelsior) presentano «soprattutto azione diuretica, con eliminazione degli acidi urici […] e sono impiegate nella cura delle affezioni reumatiche, gottose e nelle affezioni delle vie urinarie» (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004).

N

Artiglio del diavolo

L’estratto di questa pianta è utile, invece, per affrontare gli episodi infiammatori. Infatti «preparati ottenuti dalle radici secondarie dell’Artiglio di diavolo sono tradizionalmente utilizzati nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012).

Queste due piante possono essere usate in sinergia, assumendo i loro estratti singoli, oppure integratori naturali nella cui formula siano presenti entrambe.

Gotta rimedi naturali: conclusioni

Dopo aver spiegato i vari fattori che provocano l’insorgenza di questo disturbo, possiamo tirare le fila di questo articolo su gotta rimedi naturali.

Nella gestione della patologia, occorre tenere in considerazione le numerose variabili che la contraddistinguono

In base a questi mutevoli fattori, da valutare assieme al medico di fiducia, varierà anche l’approccio terapeutico più indicato.

Certo è che la prevenzione, che passa innanzitutto dallo stile di vita sano e da corrette scelte alimentari, è l’aspetto più importante per limitare l’eccesso di acido urico nel sangue e, di conseguenza, l’insorgenza della gotta.

BIBLIOGRAFIA

Gotta, a cura di Cesare Betti, (fonte: www.apmar.it)
F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004
E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012

fraxinus compositum

F. Stefanini Administrator