Il termine gengivite è usato per indicare le gengive infiammate. Ma quali sono le cause di questa infiammazione? Come affrontarla e prevenirla? Scopri le risposte in questo articolo su gengive infiammate rimedi.

Gengivite e parodontite: conseguenze

Se la gengivite si riferisce all’infiammazione della gengiva causata dall’accumulo di batteri lungo quello che viene denominato “margine gengivale” e ha una condizione di reversibilità, la mancata cura di questa infiammazione può condurre a un’infiammazione cronica ben più grave e irreversibile, che comporta la distruzione dei tessuti, cioè la parodontite.

Ma non solo. Leggendo l’Osservatorio Malattia parodontale e malattia cardiovascolare: correlazione o semplice coincidenza? a opera, tra gli altri, dei dottori Rosario Guiglia e Matteo D’Angelo, pubblicata da “Recenti Progressi di Medicina”, si osserva che  «È stato dimostrato che alcune specie batteriche quali Actinobacillus actinomycetem comitans, Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia  e le tossine da queste prodotte riescono a penetrare la barriera epiteliale dei tessuti di sostegno del dente invadendo i distretti limitrofi e, attraverso il circolo ematico, raggiungono le placche aterosclerotiche, favorendo la formazione di trombi o emboli che possono di conseguenza condurre all’infarto del miocardio». E dunque attenzione al cuore.

Gengivite cause

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la parodontite colpisce circa tre milioni di italiani. Ma se una delle sue cause è la gengivite, quali sono i motivi che portano a quest’ultima?

Prima di tutto, occorre ricordare cos’è la gengiva. Si tratta del tessuto che ricopre i denti: di colore rosa, appare compatta.

La struttura è distinta in:

  • gengiva marginale, la zona del tessuto che circonda il dente;
  • gengiva interdentale negli spazi tra due denti vicini
  • gengiva aderente, che contigua alla marginale, è dura e strettamente legata alla membrana fibrosa sottostante dell’osso alveolare.

Ritornando alle cause della gengivite, la prima e più nota è la scarsa igiene orale: i residui di cibo che si fermano tra i denti e le gengive consentono ai batteri di formare la placca, la patina che ricopre la superficie del dente. Se questa non viene rimossa regolarmente, essa si trasforma in tartaro, che si accumula sul dente, in particolare alla sua base.

Placca e tartaro sfregano continuamente sulla gengiva, che in quanto tessuto molle e alveolare è estremamente suscettibile ai traumi e delicato.

Altre cause sono i traumi (come spazzolature troppo forti), carie e l’assunzione di farmaci antidepressivi (Butler R.T. et alii, Drug-induced gingival hyperplasia: phenytoin, cyclosporine and nifedipine, CXIV.1, 1987, pp. 56-60). Ma anche il fumo è dannoso: le migliaia di tossine sprigionate durante l’aspirazione della sigaretta possono inserirsi nelle solco gengivale, provocando vere e proprie “tasche” di organismi nocivi.

Vi è anche un filo rosso che collega le malattie gengivali, soprattutto la parodontite, a quelle a carico dell’apparato digerente.

Nello studio Gingival involvement in Crohn disease del 2007, si è notata proprio una correlazione tra morbo di Crohn, malattia cronica dell’intestino, e le infezioni parodontali. Questo perché, così come succede per le citate malattie cardiovascolari, le tossine presenti nella bocca possono trasferirsi in altri organi.

Gengivite sintomi e diagnosi

Individuare una gengivite non è per fortuna difficile. Gengive rosse, sensibili al freddo e gonfie sono i sintomi principali.

Il problema diventa più complesso se a questi si aggiungono un regolare sanguinamento o una regressione delle gengive.

Gengive infiammate rimedi… anche naturali

Per prevenire e trattare le infiammazioni alle gengive, possono essere considerati anche alcuni “metodi naturali”. I più efficaci sono l’assunzione di vitamina C, che protegge le cellule dai radicali liberi, e di vitamina E, in grado di favorire il rinnovo cellulare.

Tra questi “metodi” si fa spazio anche un potente antiossidante: il mirtillo nero. I suoi principi attivi, gli antocianosidi, oltre a ridurre «la fragilità dei capillari […] stabilizzano il collagene» (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004), uno dei principali componenti della gengiva.

Va da sé che un’adeguata quantità di collagene aiuterà a mantenere le gengive sane, oltre a sostenere l’organismo in altre circostanze.

Se poi si aggiungono altre caratteristiche positive dei principi attivi del mirtillo, allora l’organismo potrà rispondere al meglio all’eventuale attacco di allergeni e virus. Senza dimenticare, comunque, un’adeguata igiene orale, sempre. 

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Dr. Matteo Menetti Cobellini

Giornalista professionista

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