La primavera non è solo periodo di stanchezza e allergie. Al cambio di stagione può anche capitare che la mucosa gastrica vada in tilt. In questa stagione, la parete interna dello stomaco è soggetta con più facilità a un processo infiammatorio detto gastrite. Ma cosa fare per prevenire o affrontare il disturbo? Esistono integratori utili per lenire i fastidi? Vediamolo assieme in questa mini guida su gastrite rimedi naturali.

In particolare affronteremo i seguenti argomenti.

Gastrite sintomi

Il termine gastrite è usato per indicare un’infiammazione della mucosa dello stomaco, ovvero quel rivestimento epiteliale che, normalmente, protegge la parete da qualsiasi agente nocivo.

La gastrite è un disturbo frequente nel mondo occidentale che spesso si presenta in modo asintomatico, ed è quindi più difficile da diagnosticare.

In senso tecnico, la gastrite è solo l’infiammazione della mucosa. In senso più ampio, questa definizione si è allargata a un corteo di sintomi che vanno al di là della “semplice” infiammazione della mucosa. Per questo motivo, il significato del termine si è esteso a indicare anche dolore o disagio nella parte superiore dell’addome.

Nella diagnosi di questa patologia si distinguono due forme differenti:

  • la gastrite acuta;
  • la gastrite cronica.

La seconda forma comporta maggiori conseguenze poiché si tratta del risultato della presenza, continuata, nel tempo di fattori irritanti.

La gastrite acuta si presenta in genere con sintomi quali:

  • nausea;
  • eruttazioni;
  • gonfiore;
  • reflusso gastroesofageo;
  • senso di peso nella regione epigastrica;
  • vomito;
  • a volte sono presenti anche febbre e cefalea.

Gastrite cause

La forma di gastrite che si presenta al cambio di stagione è causata, la maggior parte delle volte, non tanto da un’alimentazione scorretta, quanto da una componente psicologica di stress.

La gastrite però non è solo un disturbo da cambi di stagione! È infatti considerata ormai un problema molto comune e ha un’incidenza elevata in quasi tutto il mondo.

1) INFETTIVE

Innanzitutto, esiste una causa infettiva – la più comune – che è legata alla presenza dell’Helicobacter pylori. La maggior parte delle gastriti è dovuta proprio a questo batterio che, al momento stesso in cui si insinua nello stomaco, crea questa infiammazione della mucosa e, di conseguenza, la gastrite. Secondo i dati del CDC (Center for Disease Control) statunitense, il 50% della popolazione mondiale sopra i 60 anni è affetta da H. Pylori.

2) AGENTI CHIMICI

In successione, c’è anche una causa legata ad agenti chimici. Alcune sostanze contenute in farmaci come l’aspirina o gli antinfiammatori non steroidei (FANS), danneggiano la barriera protettiva della mucosa gastrica. Spesso, peraltro, è proprio l’utilizzo cronico di queste medicine che ha ripercussioni negative sull’epitelio dello stomaco.

3) CAUSE AUTOIMMUNI

Infine, alla base di alcune gastriti –alquanto rare – ci sono cause autoimmuni. L’organismo, nel creare anticorpi contro se stesso, si rivolge contro la mucosa gastrica.

Ci sono però anche fattori legati all’emotività, all’ansia, alla tensione, allo stress che predispongono l’apparato digerente a produrre un alto livello di acidità.

Gastrite dieta

Spesso la forma di gastrite acuta è causata da cattive abitudini alimentari come l’abuso di bevande alcoliche, spezie o alcuni condimenti e cibi irritanti per la mucosa gastrica.

È invece consigliabile dare la preferenza a alimenti a basso contenuto lipidico (carni bianche, formaggi magri e non fermentati, pesci magri). Importante è anche il metodo di cottura scelto. Via libera alla bollitura, cottura alla grigia, saltatura in padella con poco olio. Da evitare invece tecniche che richiedono grassi, prima su tutte la frittura.

5 regole importanti nella dieta per gastrite

Oltre alla scelta dei giusti alimenti e metodi di cottura, è importante anche seguire alcune regole di comportamento.  Vediamo assieme quelle principali.

1) Regolarità

Chi soffre di gastrite dovrebbe sforzarsi di mangiare a orari regolari, senza saltare i pasti o ritardarli eccessivamente. Per evitare sbalzi dell’acidità dello stomaco.

2) Ambiente "rilassato"

La componente somatica, come visto, è importante in caso di gastrite. Se il disturbo può essere favorito da stress, allora è bene consumare i pasti in un ambiente sereno. Da evitare il classico pranzo alla scrivania davanti al computer. Se ne gioverà anche la digestione.

3) Spuntini

Può essere d’aiuto consumare almeno due spuntini al giorno (metà mattino e metà pomeriggio). In questo modo sarà possibile “tamponare” l’eccessiva acidità di stomaco.

Attenzione all’eccesso opposto, ovvero a smangiucchiare in continuazione nel corso della giornata. Questa abitudine può favorire una iper secrezione gastrica e, quindi trasformarsi in un circolo vizioso.

4) evitare abbuffate

Per quanto possibile è bene evitare di abbuffarsi, in special modo la sera. I pasti troppo abbondanti aumentano la permanenza gastrica e provocano un’abbondante secrezione gastrica (quindi, maggiore acidità).

5) Masticare lentamente

Ormai è risaputo: la digestione parte dalla bocca. Masticare bene i cibi aiuta quindi a digerire meglio, limitando i tempi di permanenza del cibo nello stomaco.

Per finire una regola valida per tutti: bere molto lontano dai pasti, per diluire ed eliminare materiali depositati sulla mucosa che possono dar fastidio.

Gastrite diagnosi

Come accennato la gastrite può anche essere asintomatica. È quindi bene fare attenzione a non effettuare un’autodiagnosi seguita da un’autoterapia.

Una diagnosi precisa passa, oltre che da un primo esame dei sintomi, attraverso un’analisi della mucosa dello stomaco. È quindi necessario effettuare una gastroscopia, esame che permette di vedere le condizioni dell’organo e valutare se vi sono danni causati dalla gastrite.

Questo esame permette anche di eseguire delle biopsie. È quindi possibile valutare al microscopio la presenza o meno dell’Helicobacter pylori, oltre a un’eventuale evoluzione della gastrite stessa.

Gastrite cura

La terapia più comune per la gastrite spesso si avvale di antiacidi. Bisognerebbe però sempre personalizzare la terapia senza abusare di farmaci che, comunque, debellano sì la gastrite generica, non quella dovuta all’Helicobacter. Per la gastrite da H. Pylori infatti servono antibiotici di una certa importanza.

Qualora, invece, la gastrite fosse data da abuso di farmaci non steroidei, occorre ridurne il consumo, laddove possibile.  Qualora ciò non ve ne fosse la possibilità, è bene associare i farmaci a qualcosa che riduca l’acidità.

Gastrite rimedi naturali?

Quando si parla di gastrite, può essere d’aiuto rivolgere lo sguardo anche alla fitoterapia. Sono diverse le piante usate nella formula di integratori naturali, per favorire la digestione e svolgere un’azione emolliente e lenitiva sull’apparato digerente.

 

3 aiuti per la gastrite

1) Emblica

Tra gli aiuti più indicati ricordiamo l’emblica (Phyllanthus emblica), una pianta originaria dell’India. Ai suoi frutti sono attribuite proprietà antiossidanti e – molto importanti – azioni di controllo dell’acidità gastrica.

Essi contengono principalmente tannini, alcaloidi, composti fenolici. Sono però i flavonoidi e i tannini che “regalano” il massimo beneficio in ambito medico, in particolare nel trattamento di disturbi gastrici. L’emblica può essere usata nella formula di integratori naturali, in sinergia con piante più note per la funzione digestiva come liquirizia, genziana, camomilla volgare e finocchio

2) Cavolo

Un ruolo molto importante lo svolge una pianta conosciuta e utilizzata più in cucina che in fitoterapia: il cavolo.

Non tutti, infatti, sono a conoscenza del fatto che esso svolge una funzione lenitiva sull’apparato digerente. Inoltre grazie alla presenza di un principio attivo a carattere «antiulceroso, probabilmente di natura vitaminica […] calma i dolori dell’ulcera gastrica, dell’ulcera duodenale e delle gastriti» (G. Debuigne, Enciclopedia delle piante della salute, Roma 2004).

3) Alcalinizzanti

Per il ripristino e il mantenimento dell’equilibrio acido-basico, va poi ricordato il ruolo di alcuni sali minerali alcalinizzanti (calcio, magnesio e potassio), che possono integrare una dieta corretta per migliorare patologie gastriche.

Gastrite conclusioni

In presenza di bruciori e disagi di stomaco ricorrenti è quindi bene accertarne le cause con uno specialista. Una volta accertato che si tratta di gastrite, per prima cosa occorre correggere abitudini alimentari sbagliate. Per trovare sollievo dal disturbo, possiamo però anche ricorrere ad alcuni aiuti naturali, ancor più efficaci se inseriti in uno stile di vita corretto.

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] G. Debuigne, Enciclopedia delle piante della salute, Roma 2004
[2] Helicobacter Pylori – aspetti epidemiologici, versione online di Epicentro (portale di epidemiologia per la sanità pubblica).