Le alghe sono “verdure marine” sempre più diffuse e sfruttate. Per esempio, molto spesso si consiglia l’assuzione di alga fucus per dimagrire. Ma qual è il suo meccanismo d’azione e quali i pro e i contro? Scopri tutte le risposte in questo articolo su fucus prorietà, utilizzo e controindicazioni.

I tipi di alghe marine

Ne esistono circa trentamila, possono essere microscopiche o giganti, con colori che vanno dal verde al giallo, dal rosso all’azzurro, fino ai vari toni del bruno.

Se alcune alghe si trovano nelle acque, ma in superficie (quelle verdi), altre (quelle rosse) si trovano in profondità.

Le alghe brune invece si collocano a una profondità intermedia. Non solo, ma esistono alghe che vivono in acque salate e quelle che vivono nelle acque dolci e hanno caratteristiche diverse le une dalle altre.

La “vita” delle alghe

Le alghe sono organismi unicellulari o pluricellulari apparsi circa tre miliardi di anni fa. Formatesi nell’ambiente marino, esse traggono nutrimento dalla luce solare, attraverso la clorofilla.

Sono state i primi organismi a sviluppare la fotosintesi clorofilliana. Questo processo permette di trasformare l’energia luminosa “catturata” dal sole in energia chimica, da sfruttare per la sopravvivenza.

Le alghe sono inoltre state capaci di assorbire i composti di carbonio presenti nell’acqua e nell’aria (come l’anidride carbonica) e di trasformarli in molecole organiche producendo zuccheri, amidi e cellulosa, ossia nutrienti.

Il colore delle alghe è spesso indicativo della loro composizione. Per esempio:

  • le alghe di colore verde sono quelle che contengono la maggior percentuale di clorofilla;
  • quelle rosse sono ricche di agar-agar;
  • le alghe brune, invece, contengono sostanze come l’acido alginico e, soprattutto, iodio.

Le alghe nell’alimentazione

Sfruttate dall’uomo da millenni, le alghe costituiscono da tempo un alimento abituale nella dieta di numerosi popoli, soprattutto orientali.

Recentemente, il loro consumo sta prendendo piede anche in Europa, grazie soprattutto alla popolarità della cucina orientale.

Diverse ricerche hanno confermato che le alghe rappresentano un alimento con numerose virtù.

Per esempio, studi preliminari, che necessitano di conferme, hanno messo in relazione il consumo di alghe con la relativamente bassa incidenza del cancro al seno in Giappone.

Quel che è certo è che sono ricche di sostanze nutritive quali carboidrati, proteine, acidi grassi, antiossidanti, vitamine (in particolare A o beta-carotene, e B) e sali minerali, tra cui iodio, bromo, ferro e potassio.

Le alghe sono inoltre considerate un valido alimento dal momento che hanno un basso apporto calorico e un ridotto contenuto di grassi. Un ulteriore plus è l’elevata concentrazione di proteine facilmente digeribili e assimilabili, con un buon rapporto tra i vari aminoacidi.

Infine, le alghe sono caratterizzate dalla presenza di polisaccaridi e cellulosa sotto forma di fibre non digeribili. Queste fibre sono in grado di assorbire grandi quantità di acqua e possono facilitare di conseguenza l’attività dell’intestino.

Alghe e iodio

Tutte le alghe marine sono una fonte eccezionale di iodio. Ne contengono infatti una quantità nettamente superiore rispetto a quella che si trova negli alimenti vegetali.

Particolarmente ricche di iodio sono alcune alghe brune marine appartenenti alla famiglia delle laminarie. Nello specifico, un’ottima fonte è il fucus (Fucus vesiculosus), alga bruna nota anche con il nome di “quercia marina” per la forma caratteristica.

Perché vesiculosus?

L’aggettivovesiculosus” usato per indicare l’alga fucus si riferisce alle numerose bolle d’aria che si trovano sulla sua superficie e che le consentono di rimanere in posizione verticale.

Alga fucus proprietà: le prime scoperte

La quercia marina (o fucus) si trova a numerosi metri di profondità e può raggiungere una lunghezza di due metri. È particolarmente comune nei mari freddi in prossimità delle isole britanniche e delle coste atlantiche di America ed Europa settentrionale.

Prima di parlare di fucus proprietà e benefici, vediamo velocemente il suo utilizzo nella storia della fitoterapia.

Da sempre, il fucus viene usato per varie finalità, non solo in Oriente. Plinio il Vecchio – che lo chiamò per primo “quercia marina”– lo consigliava per curare il gozzo.

Nel 1862, il medico Duchesne Duparc, impiegando il fucus nella cura della psoriasi, si accorse che aveva anche la capacità di smuovere i grassi.

In seguito a questa scoperta ebbe inizio la sperimentazione di quest’alga nel trattamento dell’obesità.

Alga fucus proprietà: utile per dimagrire

In fitoterapia il fusuc vesiculosus è considerato uno dei rimedi naturali più selettivi in per la riduzione del peso corporeo.

Le cause del sovrappeso possono essere molteplici e può essere difficile individuarle, al punto da avere talvolta l’impressione di ingrassare senza motivo.

L’utilizzo di un acceleratore del metabolismo come il fucus, unito a una corretta alimentazione e a costante attività fisica, può indubbiamente aiutare a dimagrire.

Il fucus oltre a contenere iodio, presenta anche buone quantità di:

  • bromo;
  • potassio;
  • beta-carotene;
  • mucillagini
  • mannitolo (un carboidrato semplice che si comporta come un diuretico osmotico, aumentando il volume delle urine)

L’alga elimina dunque le tossine e, oltre a depurare del corpo, aiuta a dare una spinta al metabolismo. In questo modo il corpo sarà indotto a bruciare grassi più velocemente.

Per questo motivo il fucus «trova utile impiego all’inizio di una cura dimagrante in quanto favorendo la funzionalità tiroidea e stimolando il ricambio generale, costituisce a volte lo starter del processo di dimagrimento» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012).

Un ulteriore componente del fucus è l’acido alginico che «consente soprattutto di aumentare il senso di sazietà, riducendo l’appetito» (G. Maffeis, Spirulina, fucus e wakame: le tre alghe più preziose, Milano 2014).

Fucus dopo quanto fa effetto?

Come per altre piante, dobbiamo dare ai principi attivi il tempo di agire. In linea generale, consigliamo di assumere integratori a base di fucus per almeno un mese, per valutare i benefici.

Infatti, sua azione «che si inizia a evidenziare dopo almeno 3 settimane si localizza principalmente nelle sedi maggiormente ricche di tessuto adiposo (fianchi, cosce ecc.)» (Ibidem).

Ricordiamo che è importante seguire le indicazioni rilevanti che appaiono sulle confezioni degli integratori; inoltre è bene non assumere mai dosi superiori a quelle consigliate.

Fucus controindicazioni

In normali condizioni di salute e se assunto nelle dosi suggerite, il fucus è una pianta sicura.

A causa dell’azione stimolante sulla tiroide, se assunto in dose eccessiva e per troppo tempo, il fucus può causare ipertiroidismo, che a sua volta provoca tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia, ipertensione arteriosa e, nei soggetti sensibili, anche reazioni allergiche.

Quest’alga è dunque controindicata per chi soffre di disturbi tiroidei e per chi presenta familiarità tiroidea e cardiaca. Inoltre è sconsigliata l’assunzione

  • a di chi soffre di aritmie e tachicardie, fibrillazione atriale o ipertensione arteriosa;
  • alle donne in gravidanza e in allattamento.
NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] J. Teas, The dietary intake of laminaria, a brown seaweed, and breast cancer prevention, (Pages 217-222, Published online: 04 Aug 2009)
[2] E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012
[3] G. Maffeis, Spirulina, fucus e wakame: le tre alghe più preziose, Milano 2014

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