La cistite è l’infezione più diffusa dell’apparato urinario. Questo disturbo colpisce soprattutto in estate. La colpa? Un batterio. Ma esistono rimedi naturali per la cistite? E come agiscono? Scoprilo! In particolare ci occuepremo dei seguenti argomenti.

Cistite cause

Secondo i dati di una ricerca dell’AIUG (Associazione italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico) il 30% delle donne ogni anno ha almeno un episodio di cistite.  Il dato aumenta al 40% circa, nel  periodo gravidico o post menopausale.

La causa di questo disturbo è stata individuata in un batterio, L’Escherichia coli, responsabile dell’80% dei casi.

La ricerca Infezione da Escherichia coli prodotta da alcuni ricercatori della Florida Atlantic University certifica che: «Alcuni ceppi (del batterio [N.d.R.]) risiedono normalmente nel tratto digerente delle persone sane. Tuttavia, alcuni ceppi hanno acquisito geni che consentono loro di causare infezioni del tratto digerente e di altre parti del corpo, più comunemente delle vie urinarie. Escherichia Coli è la causa più comune di infezione della vescica nelle donne».

Perché la cistite colpisce di più in estate?

Il periodo dell’anno peggiore per la cistite è l’estate. In questa stagione, umidità e calore favoriscono la prolificazione di batteri patogeni e, più specificatamente, il transito di questi dall’intestino alla vescica. La cistite è, infatti, provocata da batteri che normalmente occupano la flora intestinale.

Cistite sintomi

Circa tre giorni dopo l’esposizione o il transito del batterio, si presentano i sintomi della cistite. Quelli più comuni sono:

  • minzione frequente
  • bruciore o dolore durante la minzione
  • senso di parziale svuotamento
  • dolore sovrapubico
  • sangue nelle urine (maggiore in caso di cistite emorragica)

La cistite, oltre a causare disagio emotivo, ha quindi anche un impatto sulla quotidianità delle persone colpite.

Cistite regole di prevenzione

Oltre all’anatomia, un ruolo predisponente per la cistite lo giocano anche alcune abitudini poco corrette. Prima di parlare di rimedi naturali per la cistite, vediamo quali sono le regole di comportamento per limitarla.

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Evitare detergenti con pH troppo acido

Un eccesso di acidità può alterare il microabiente facilitando le infezioni. Meglio scegliere detergenti o lavande con pH compreso tra 4.2 e 5.6.
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Attenzione agli assorbenti interni

Specie col caldo, e nei soggetti più sensibili, questi assorbenti potrebbero infatti favorire infezioni.
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Evitare eccessi di caffè, alcolici, cibi piccanti

Anche una dieta scorretta può favorire lo sviluppo della cistite. È bene quindi evitare il consumo frequente alcolici, caffè e spezie. Queste sostanze possono irritare ulteriormente le vie urinarie.
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Curare l’igiene intima

Una delle principali strategia difensive è quella di curare con attenzione l’igiene intima. Inoltre, specie se si è già stati soggetti a cistiti in passato, è consigliabile scegliere indumenti intimi di cotone, al posto di quelli in materiali sintetici.
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Favorire il transito e pulizia intestinale

Un intestino irregolare porta a un accumulo di tossine nell’organismo, che predispone allo sviluppo di vari disturbi, cistite inclusa. Un intestino non pulito è quasi sempre connesso a casi di cistite e candida ricorrenti. Ecco perché è bene favorire il transito mediante il ricorso a piante specifiche. E all’occorrenza provvedere alla pulizia intestinale, anche mediante clisteri.
Perché la cistite colpisce di più le donne?

La cistite non è un’esclusiva del gentil sesso, ma può colpire anche gli uomini. La sua incidenza è però maggiore nelle donne. Un ruolo di rilievo in questo caso lo gioca la conformazione anatomica. L’uretra, l’organo che collega vescica a genitali esterni, ha una misura più corta nella donna, il che rende più agevole ai batteri dell’intestino raggiungere la vescica. Un altro fattore predisponente per le donne è poi la maggior vicinanza della vagina al retto.

Cistite rapporti sessuali

Le cistiti possono anche essere favorite dai rapporti sessuali. Gli esperti stimano infatti che il 4% dei casi si manifesti tra le 24 e le 72 ore dopo un rapporto.

Questo perché la stimolazione meccanica propria del rapporto stimola la circolazione del batterio, specie in caso di scarsa lubrificazione.

Ricordiamo che la cistite non può essere trasmessa dal partner, ma le sue cause sono batteriche.

L’insorgenza dopo un rapporto è dovuta quindi all’atto sessuale che sollecita la parete anteriore della vescica e facilita anche il passaggio di batteri dal perineo alla vagina (e da qui all’uretra).

Rimedi naturali per la cistite

Per prevenire e affrontare naturalmente la cistite possono essere d’aiuto piante specifiche. Da un lato sono indicate erbe che favoriscono il drenaggio di liquidi, in sinergia con piante dell’azione lenitiva ed estratti o nutritivi che sostengano l’azione del sistema immunitario. Vediamo assieme quelle più indicate.

1) UVA URSINA

L’estratto di uva ursina viene impiegato tradizionalmente «nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie. […] Affinché la pianta possa esplicare al massimo la sua attività, è opportuno favorire l’alcalinizzazione delle urine […] (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove).

2) GINEPRO

L’estratto di ginepro favorisce il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità della vie urinarie. La sua assunzione in caso di cistite è consigliata in quanto «tonico, diuretico e fortemente antisettico per le vie urinarie» (Andrew Chevallier, Enciclopedia delle piante medicinali, Idea Libri).

3) VERGA D'ORO

piante, come verga d’oro, aparine, mais, crespino, betulla e gramigna, che favoriscono la diuresi e il drenaggio dei liquidi, sono particolarmente indicate in presenza di cistite.  

La verga d’oro in particolare «è una pianta che risulta utile negli stati infiammatori delle vie urinarie e nelle affezioni del rene o della vescica che si accompagnano a colite (colibacillosi)… » (Enrica Campanini, Op. cit)

Per sfruttare al massimo le proprietà di queste piante, l’ideale è far ricorso a integratori specifici contenenti estratti totali che ne sfruttano in sinergia i benefici. L’assunzione regolare aiuterà di questi estratti sia ad affrontate il disturbo in atto, sia a prevenire ricadute.

BIBLIOGRAFIA

– Larry M. Bush, MD, Charles E. Schmidt College of Medicine, Florida Atlantic University, Infezioni da E. Coli, 2018
– E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove

– Andrew Chevallier, Enciclopedia delle piante medicinali, Idea Libri

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