Con l’arrivo della primavera tutto è in fermento, ma spesso qualcosa sembra non andare. Molte persone, infatti, proprio in questo periodo devono affrontare stanchezza primaverile, nervosismo e un calo generalizzato dell’umore. Ma è possibile ritrovare l’equilibrio psicofisico anche con l’aiuto di integratori naturali.

In particolare affronteremo i seguenti argomenti.

I disturbi dell’umore

Fin dall’antichità è stato osservato che i disturbi dell’umore sono sensibili ai cambiamenti di stagione. Ippocrate infatti riteneva che in autunno prevalesse la produzione di bile nera, responsabile della melanconia, e in primavera di bile gialla, causa della mania.

Con sempre maggior frequenza, si tende quindi ad associare il cambio d’umore con il cambio di stagione.

Un recente studio realizzato in Italia da Andrea Aguglia, Marta Moncalvo e Francesca Solia, e pubblicato sullInternational Journal of Psychiatry in Clinical Practice, ha messo in correlazione l’aumento dei casi di depressione con l’arrivo della primavera.

La cosiddetta “depressione primaverile”

Il cosiddetto “mal di primavera” comprende una serie di sintomi connessi alla necessità dell’organismo di adattarsi ai cambiamenti esterni, anche repentini. Tutto l’asse ormonale ne è interessato, in particolare l’ipotalamo.

Il risveglio dell’organismo provoca un maggiore consumo di energia e, quindi, stanchezza e irritabilità.

I cambiamenti delle ore di luce e di temperatura ai quali siamo esposti modificano gli equilibri neurochimici. Si genera così un’alterazione dei livelli di serotonina e melatonina prodotte dall’organismo, importanti per sonno e umore, che può determinare più insonnia e irritabilità, la cosiddetta “depressione primaverile”.

L’adattamento alle giornate che si allungano e all’intensità della luce causa, inoltre, un aumento della produzione di adrenalina e cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”, di cui l’organismo si serve per far fronte all’aumentato fabbisogno di energia. Il risultato è che i soggetti più sensibili si sentono tesi e stanchi per l’effetto eccitante dell’ormone.

Un malessere passeggero

Non bisogna creare allarmismi per il calo dell’umore stagionale. I disturbi primaverili, infatti, non sono indicativi di alcuna patologia, anzi sono passeggeri. Si tratta perlopiù di un malessere transitorio che, tuttavia, si ripercuote sull’umore e sulla resistenza fisica, rendendo le persone irritabili, stanche, spossate e insonni.

Malessere da cambio di stagione: chi è più esposto?

Dal momento che per l’equilibrio psicofisico siamo portati a ricercare situazioni il più possibile tranquille e poco mutevoli, gli stimoli che richiedono un riadattamento ai cambiamenti climatici possono essere interpretati come fonte di stress.

Ma quali persone sono più esposte ai disturbi da cambio di stagione? Sicuramente tra i soggetti più colpiti troviamo:

  • i bambini e gli anziani;
  • tutte le persone con stili di vita particolarmente trascurati e stressanti;
  • i soggetti che già soffrono di disturbi d’ansia, che vedono riacutizzarsi i sintomi sia fisici sia psichici.

Sbalzi d’umore ed equilibrio psicofisico: regole e integratori che aiutano

In questo periodo diventa quindi importante sostenere l’umore e allentare la pressione dell’ansia adottando comportamenti salutari.

Alcuni semplici consigli da mettere in pratica sono i seguenti:

  1. Cercare di assumere una maggior quantità di liquidi
  2. Aumentare la varietà e i colori a tavola e addosso
  3. Fare passeggiate all’aria aperta, meglio se di primo mattino e con il cellulare spento.

Gli effetti benefici di questi comportamenti accompagneranno l’organismo per tutto il giorno. Se risultassero insufficienti, può essere utile anche il sostegno di un integratore. Vediamo assieme i più indicati.

1) Magnesio

Di fronte a una condizione d’irritabilità, il magnesio è molto importante per controllare gli stati emotivi. Diventa poi ancora più importante in concomitanza dei cambi di stagione, quando serve un ulteriore ausilio per non soffrire le conseguenze di un umore “ballerino”. È soprattutto chi conduce una vita stressante ad avere bisogno di maggiori dosi di magnesio. Infatti, più adrenalina si produce, più minerale si consuma.

2) Vitamine del gruppo B

Anche le vitamine del gruppo B possono risultare utili in questo periodo.

All’interno dell’organismo esse «intervengono nel metabolismo cellulare, cioè contribuiscono a trasformare ciò che mangiamo in nutrimento ed energia per tutto il corpo. In particolare svolgono un ruolo essenziale nel garantire il regolare funzionamento del sistema nervoso (migliorando anche le funzioni cognitive legate alla concentrazione e alla memoria) ma anche nella regolazione del tono dell’umore» (Le preziose vitamine B: ci ricaricano di energia vitale. Fondamentali per ringiovanire il cervello, a cura di S. Conrieri, Milano 2013).

Ecco perché le vitamine del gruppo B sono fondamentali per contrastare stanchezza e apatia, così da sentirsi più vitali e in forza.

Proprio grazie alla sua ricchezza di vitamina B1, l’avena è ideale per promuovere il rilassamento in caso di stress e per favorire il benessere mentale. Le parti aeree della pianta «si usano contro il nervosismo e nell’insonnia» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012).

3) SAMe

Una menzione particolare, invece, deve essere fatta per l’S-Adenosil-L-Metionina (SAMe).

La SAMe, scoperta per la prima volta nel 1952 a opera di un ricercatore italiano, è una sostanza prodotta naturalmente da tutte le cellule dell’organismo a partire da una molecola di adenosina trifosfato (ATP) e dall’aminoacido metionina, grazie a un enzima, la metionina adenosil transferasi, che ne catalizza la reazione.

Da anni viene usata in Europa e in Italia come specialità medicinale per il trattamento della depressione, dei disordini epatici, dell’osteoartrite e della fibromialgia.

Sebbene negli Stati Uniti sia da anni impiegata come ingrediente per il mercato degli integratori alimentari, in Italia la SAMe ha ottenuto solo recentemente l’approvazione del Ministero della Salute, anche per quel che riguarda le applicazioni in campo dietetico e nutrizionale.

Ai sensi del Decreto Legge 169/2004, la SAMe può quindi essere impiegata per la formulazione di integratori alimentari finalizzati al miglioramento dell’umore e dell’equilibrio psicofisico nei casi di stress.

Conclusioni: equilibrio psicofisico in primavera

Il “mal di primavera” è quindi un disagio in gran parte passeggero. È comunque possibile affrontare il calo dell’umore e lo stress tipici questo periodo anche con integratori specifici. Tra i più indicati ci sono proprio quelli a base di SAMe arricchiti con avena, magnesio e vitamine del gruppo B citate in precedenza. Abbinando la giusta integrazione a un corretto stile di vita, sarà più facile ritrovare l’equilibrio.

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] A. Aguglia, M. Moncalvo e F. Solia, Involuntary admissions in Italy: the impact of seasonality,, International Journal of Psychiatry in Clinical Practice, Vol 20 (versione online, 25 marzo 2016)
[2] Le preziose vitamine B: ci ricaricano di energia vitale. Fondamentali per ringiovanire il cervello, a cura di S. Conrieri, Milano 2013
[3] E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Milano 2012