Cosa sono le anomalie del giroscopio? Ci sono alcune anomalie nelle masse in rotazione sulle quali la fisica non ha trovato spiegazione. Sono le classiche “eccezioni alla regola” e sono percepite come un fastidio dalla scienza dominante perché mettono in dubbio la stessa regola. Nei professori, che a furia di ripetere una teoria hanno finito per crederci, c’è un rifiuto al cambiamento.

Tesla, le anomalie e il giroscopio

«Tesla invece lavorava in maniera completamente opposta, in quanto riteneva che l’esistenza delle anomalie dimostrasse l’erroneità o l’incompletezza delle nostre teorie e che nello stesso tempo, il loro studio approfondito ci potesse portare a una migliore comprensione di grandi misteri».

Per questo motivo, Tesla fece molti esperimenti sulle anomalie prodotte da semplici dispositivi rotanti come il giroscopio.

Tesla sosteneva che gravità, materia e ogni forma di energia traessero origine dall’etere che chiamava anche energia del vuoto e che l’etere poteva essere perturbato.

Le proprietà nascoste del giroscopio

La storia di questa anomalia ci porta al 1974 quando i dirigenti del Royal Institution di Londra, impedirono la pubblicazione sulle proprietà nascoste del giroscopio del prof. Eric Lailthwaite!

Lo scienziato, dato che era stato invitato a esporre un argomento di suo interesse, scelse le anomalie del giroscopio. Così, sostenne che «le masse diminuiscono di peso quando vengono fatte roteare velocemente»! Ma aggiunse anche una “ciliegina” che fece indignare le gerarchie accademiche: «il principio del giroscopio può essere sfruttato come mezzo di propulsione»!

L’esperimento di Laithwaite

Il prof. Laithwaite cominciò a organizzare delle conferenze dove mostrava un esperimento che suscitava un grande interesse e mistero. Usava un bilanciere da palestra sul quale erano stati caricati due pesi da 10 Kg ciascuno, su un solo lato.

Provava a sollevarlo con entrambe le braccia dalla parte opposta del bilanciere per mostrare quanto fosse faticoso. Poi con un avviatore elettrico faceva ruotare i pesi fino a 2.500 giri al minuto e mentre ruotavano ancora riusciva a sollevarli con una sola mano, sopra la testa e senza fatica!

Il prof. Laithwaite pensò a un motore ad azione giroscopica nel anni ’90, ma l’illustre professore era già stato preceduto.

I disegni dei dischi volanti nazisti

Se, infatti, andiamo a esaminare i disegni tecnici dei dischi volanti nazisti realizzati da Rudolf Schriever, si vede che il loro funzionamento era basato sullo stesso elementare principio giroscopico. Come è stato documentato dagli avvistamenti (anche filmati), la parte centrale del velivolo ondeggiava in aria seguendo un movimento del tutto analogo a quello della precessione giroscopica, che si osserva in una trottola, quanto comincia a rallentare.

In quel momento, l’asse verticale della trottola descrive un cerchio, proprio come quello descritto dalla Terra e conosciuto come precessione degli equinozi!

Gli effetti anomali del giroscopio si accentuano quando a ruotare velocemente sono dei magneti o dei super-conduttori.

Quanto pesa la terra?

Problema. Tenendo conto che il nostro Pianeta è un super-conduttore, che ha una massa di 5.976 x 1024 kg, un diametro di 12.756 km, un volume di 1.097.510 x 106 km³, che impiega 25.920 anni a compiere un cerchio “giroscopico”, che ruota attorno al proprio asse verticale, con un effetto giroscopico, alla velocità di 1665 km all’ora e che ruota attorno al sole alla velocità di 107.244 km all’ora, mentre questo ha una velocità orbitale di 774.000 km/h: quanto pesa la Terra?

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