È una delle piante più sfruttate in fitoterapia ed è sicuramente una di quelle che non deve mai mancare in casa, specie in inverno. Stiamo parlando dell’echinacea. Scopriamo di più su questa pianta e sul suo meccanismo d’azione, in questo articolo sull’echinacea proprietà e benefici.

Echinacea purpurea, pallida e angustifolia

L’echinacea è originaria del nord America, dove in passato era usata dagli indigeni come medicamento in caso di puntura di insetti o morsi di serpenti. L’uso della pianta favoriva infatti la neutralizzazione delle tossine penetrate nell’organismo.

I natura esistono diverse specie di Echinacea, ma quelle più comunemente usate in fitoterapia sono tre: la pallida, la purpurea e l’angustifolia.

Le parti della pianta usate in fitoterapia sono le radici, il cui estratto vanta diverse proprietà fiototerapiche

Echinacea proprietà: studi scientifici

Un articolo apparso sulla versione online del Corriere della Sera sottolinea l’efficacia fitoterapica dell’echinacea, nelle sue tre varietà primarie. Stando ai dati di uno studio, riportati su The Lancet Infectious Disease, la sua regolare assunzione, aiuterebbe a ridurre il rischio di raffreddamento del 60% e dell’86% se associata alla vitamina C.

Per quanto riguarda invece l’efficacia dell’echinacea purpurea nel trattamento del raffreddore,  uno studio condotto nel 2015, sottolinea che i vari trial effettuati, pur registrando benefici, non hanno fornito sempre risultati univoci.

Si può comunque affermare che l’estratto delle radici di echinacea vanti le seguenti proprietà.

  • L’echinacea purpurea, pallida e angustifolia favoriscono le naturali difese dell’organismo
  • Tutte e 3 le specie della pianta sostengono inoltre il benessere delle prime vie respiratorie
  • L’achinacea purpurea e anguistifolia promuovono anche il buon funzionamento delle vie urinarie
  • La sola echinacea pallida, invece, svolge una benefica azione antiossidante

Echinacea meccanismo d’azione

Le recenti analisi delle specie di echinacea hanno rivelato un ampio assortimento di costituenti chimici con attività farmacologica.

A fronte della conferma dell’azione di sostegno delle difese immunitarie svolta dalla pianta, cerchiamo di capire come gli estratti di echinacea agiscono all’interno del corpo.

La complessa composizione chimica di quest’erba suggerisce possibili effetti sinergici tra i suoi componenti. Per esempio, in alcuni modelli sperimentali, i polisaccaridi stimolano le cellule del sistema immunitario più dei componenti liposolubili che aumentano la fagocitosi dei macrofagi.

Da un punto di vista farmacologico, i costituenti più importanti della pianta sono polisaccaridi, flavonoidi, derivati dell’acido caffeico e oli essenziali. Per quel che riguarda i primi, essi hanno proprietà immunostimolanti e leggermente antinfiammatorie. «Per esempio, l’inulina, la componente principale della radice dell’echinacea, ha attivato una parte del sistema immunitario, nota come via alternativa del complemento: ne risultava un incremento di globuli bianchi nelle aree interessate dall’infezione» (M.T. Murray, Il potere delle piante medicinali, Milano 2003).

Nello specifico, l’effetto è un incremento sui linfociti T – responsabili dell’immunità cellulo-mediata –, sui macrofagi e sulle cellule natural killer. Quando i polisaccaridi dell’echinacea si legano alla superficie delle cellule T, queste aumentano la produzione di interferone e di altre sostanze che potenziano il sistema immunitario.

L’attività protettiva della pianta è dovuta principalmente all’acido cicorico presente nel fitocomplesso che, oltre all’azione di stimolo sull’attività fagocitaria dei macrofagi, può inibire l’enzima jaluronidasi. Quest’ultimo è il fattore di propagazione dei microrganismi che, aumentando la permeabilità del tessuto connettivo, consente a questi di diventare più invasivi.

Peraltro, a seguito dell’inibizione della ialuronidasi, l’attività immunostimolante della pianta trae ulteriore giovamento.

La ricchezza di principi attivi dell’echinacea fa sì che essa presenti anche un effetto antiossidante. Questo benefico sembrerebbe dovuto ai derivati dell’acido caffeico e dai flavonoidi (su tutti, la quercitina) in essa presenti.

Non solo sistema immunitario: altre proprietà dell’echinacea

Recenti studi, che necessitano di ulteriori conferme sull’uomo, hanno evidenziato che l’echinacoside e l’acido cicorico sono utili nel prevenire la degradazione del collagene.

Sebbene le ricerche su questo aspetto siano ancora in corso, quel che è confermato è invece l’attività che l’Echinacea angustifolia ha sugli organi emuntori, in particolare il fegato. Infatti, «la cinarina, che non si trova nelle altre specie di echinacea, presenta un’azione epato protettiva e stimola le funzioni del fegato […]» (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2008).

Come assumere l’echinacea

Da tempo, in fitoterapia l’echinacea è consigliata per sostenere il sistema immunitario contro le malattie da raffreddamento.

Può essere assunta sia a livello preventivo oppure a dose piena alla comparsa dei primi sintomi.

Oltretutto, le sue proprietà immuno stimolanti hanno recentemente riscosso molto interesse, dal momento sta aumentando il numero di batteri che sono diventati antibiotico-resistenti. Il fenomeno dell’antibiotico resistenza è infatti in crescita negli ultimi anni, e rende sempre più difficile sconfiggere le infezioni con i comuni antibiotici.

In generale, il periodo migliore per iniziare ad assumere estratti di echinacea è rappresentato dall’autunno o l’inizio dell’inverno. Per sfruttarne al massimo i benefici, è bene fare ricorso a integratori di qualità, in pastiglie oppure liquidi.

L’estratto liquido può essere indicato anche per uso esterno topico, nelle affezioni cutanee di tipo infiammatorio!

Echinacea bambini: benefici e avvertenze

L’echinacea non ha particolari controindicazioni e può essere somministrata anche ai bambini al cambio di stagione, per rafforzarne le difese immunitarie.

L’importante è fare assumere ai più piccoli il dosaggio indicato, calcolato in base alla loro età (e quasi sempre riportato nelle indicazioni di utilizzo degli integratori).

In caso di dubbi, o se il bambino soffre di patologie specifiche, per cautela è sempre  bene chiedere anche il parere del medico o pediatra di fiducia.

Echinacea controindicazioni

Anche secondo il parere del Ministero della Salute Italiano l’assunzione di echinacea nei dosaggi corretti è sicura e senza particolari controindicazioni.

Gli integratori a base di echinacea, sia in pastiglie che liquidi analcolici, possono quindi essere assunti anche da anziani e donne in gravidanza e allattamento.

In rarissimi casi, sono state registrate lievi reazioni nelle persone allergiche alle piante appartenenti alla famiglia delle Composite.

Solo chi soffre di malattie autoimmuni o comunque sta assumendo degli immunosoppressori deve prestare una particolare attenzione. In questi casi occorre rivolgersi al proprio medico, prima di assumere integratori a base di echinacea.

BIBLIOGRAFIA

Di Pasqua, Echinacea contro il raffreddore, Corriere Salute, [in rete] (25 giugno 2007)

Manayi, M. Vazirian, S. Saeidnia, Echinacea purpurea: Pharmacology, phytochemistry and analysis methods, Pharmacogn Rev. 2015 Jan-Jun; 9(17): 63–72

M.T. Murray, Il potere delle piante medicinali, Milano 2003

Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2008

A cura di A. Pantosti, F. P. D’Ancona e V. Alfonsi, Resistenza agli antibiotici, Portale EpiCentro [in rete] http://www.epicentro.iss.it/focus/resistenza_antibiotici/resistenza.asp   (15 novembre 2012)

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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).