Il freddo invernale può essere difficile da affrontare per molte persone. Scopri come superare al meglio questo periodo grazie alla dietetica cinese, nell’articolo di Alessandra Borelli, dietista e docente shiatsu.

Il pensiero medico cinese e le stagioni

Secondo il pensiero medico cinese, ogni condizione climatica influisce sul nostro equilibrio interno. Di questo è facile rendersi conto perché ognuno di noi ha preferenza o avversione per una specifica stagione. Siamo entrati in pieno inverno, cioè nel regno del freddo esterno che in giusta misura ha azione di rafforzamento del nostro sistema immunitario, mentre quando è troppo intenso o protratto nel tempo rischia di debilitarci.

In natura il freddo sortisce l’effetto di rallentare tutti i processi vitali, mentre nell’uomo induce un accentramento delle risorse, come energia, sangue e calore che si dirigono al centro del corpo.

Per evitare la dispersione di questa energia termica necessaria alla vita, la superficie della pelle esposta e le estremità si raffreddano e i pori traspirano il minimo indispensabile.

L’energia di difesa

Se l’energia di difesa (Wei Qi, secondo la medicina cinese) lavora appropriatamente il corpo è ben difeso dal freddo esterno.

Quando invece questa immaginaria barriera difensiva è deficitaria, il sistema di termoregolazione dell’organismo non lavora e avremo persone sensibili al clima freddo, che si ammalano frequentemente di raffreddore, avvertono con fastidio tutti gli “spifferi” e soffrono di contratture muscolari in relazione al clima rigido.

I rimedi dietetici più semplici da utilizzare per scacciare dal corpo questa sensazione di freddo sono le spezie piccanti e riscaldanti ad azione diaforetica:

  • zenzero fresco;
  • cipollotto;
  • aglio;
  • coriandolo;
  • rosmarino;
  • peperoncino;
  • cannella…

da consumare in ricette elaborate o semplicemente in tisane o decotti.

Le preparazioni liquide e calde danno effetti migliori, soprattutto a ottenere una sensazione di calore e una sudorazione ben percepibili. Tutte queste essenze portano l’energia di difesa alla superficie del corpo e danno una piacevole sensazione di calore diffuso.

A questo scopo non è sconsigliato anche l’alcol… ma con la dovuta cautela!

Il “vuoto di Yang”

Nel caso invece di persone cronicamente freddolose, questi rimedi non saranno sufficienti, perché i cinesi definiscono questa condizione un “vuoto di Yang”.

Yin e Yang sono i due principi fondamentali dalla cui interrelazione prendono forma tutte le manifestazioni visibili e invisibili dell’energia che permea l’universo e l’essere umano.

Sintetizzando, lo Yang rappresenta la modalità dinamica, ascendente, luminosa e calda dell’energia, mentre lo Yin ne rappresenta l’aspetto statico, discendente, buio e freddo. Questi due aspetti sono complementari e devono coesistere in reciproco equilibrio, compensandosi e alternandosi come il giorno e la notte.

Per quanto riguarda il clima e le stagioni, l’estate è quindi la massima espressione dello Yang, mentre l’inverno al contrario rappresenta lo Yin nella sua forma estrema. L’eccessiva manifestazione di uno di loro induce la ricerca del suo opposto per riequilibrarsi.

Facile dedurre che essendo l’inverno la stagione più Yin di tutte, questa risulti gradita a chi ha un forte Yang interno (a chi, ad esempio, si veste poco anche col freddo o disdegna ambienti riscaldati perché già sente caldo), mentre chi si trova in un “vuoto” di energia calda, Yang, soffrirà molto questo periodo.

Queste persone hanno bisogno di indossare molti abiti e persino in un ambiente riscaldato continuano e percepire il freddo “dentro”; se si sentono infreddoliti faticano a riscaldarsi anche consumando cibi speziati o facendo bagni bollenti. La sensazione di riscaldamento infatti si attenua in breve tempo.

I cibi giusti per il “vuoto” di energia calda

Per chi presenta una condizione simile, i rimedi alimentari saranno più articolati: oltre alle suddette sostanze piccanti/riscaldanti sarà necessario introdurre cibi in grado di sostenere l’energia profonda, come:

  • fagioli neri;
  • quinoa;
  • riso selvatico;
  • noci;
  • patate dolci;
  • erba cipollina e zucca amara

Oltre a crostacei e carni che per la loro natura inducono calore all’organismo (i cinesi non sono vegetariani). Per tonificare l’energia “calda” è fondamentale iniziare la giornata con una buona colazione, che non si intende la tazza di caffelatte bollente coi biscotti, ma alimenti sostanziosi come riso bollito e uova, frutta cotta e latte di soia (o meglio ancora verdure o avanzi della cena!).

Magari, senza stravolgere le nostre usanze, può bastare una colazione allietata da un buon porridge e un menù giornaliero come quello descritto di seguito per iniziare ad apprezzare l’inverno nella sua bellezza!

Ricette di dietetica cinese per tonificare lo Yang

 Indicate a chi soffre il freddo in modo cronico o per chi si ritrova raffreddato o influenzato (nel momento in cui la fase acuta del raffreddore si risolve).

PORRIDGE

Ingredienti per 2 porzioni
  • 80 grammi di fiocchi di cereali misti (ad esempio orzo, farro, riso e avena)
  • 20 grammi di fiocchi di azuki
  • 6 cucchiai di semi misti (di cui almeno 2 di arachidi e i restanti a scelta tra noci, nocciole, mandorle, pinoli, semi di zucca, semi di girasole)
  • 2 cucchiai di semi di sesamo nero tostato
  • 2 bicchieri di acqua (circa 250-300 ml)
  • 2 cucchiai di miele

Portare a ebollizione i due bicchieri di acqua in una piccola pentola, aggiungere i fiocchi e lasciare bollire mescolando per 3-4 minuti. Spegnere il fuoco, coprire la pentola e attendere che i fiocchi, gonfiandosi, assorbano tutta l’acqua. A questo punto servire aggiungendo i semi misti macinati grossolanamente, il miele e, volendo, un frutto fresco a pezzettini. Da consumarsi caldo, accompagnato da un buon tè rosso. L’ideale sarebbe la varietà Qihong, tè dalle proprietà riscaldanti e in grado di nutrire lo Yang interno.

SFORMATO ALLA QUINOA E LEGUMI

Ingredienti per 6-8 porzioni
  • 500 grammi di quinoa
  • 300 grammi di lenticchie verdi
  • 200 grammi di piselli lessati
  • 100 grammi di zucchine a cubetti
  • Prezzemolo tritato
  • Olio d’oliva
  • Sale grosso
  • Pangrattato o farina di mais

In due pentole distinte lessare la quinoa e le lenticchie in acqua salata. Scolare la quinoa e lasciarla raffreddare a parte. Quando le lenticchie saranno pronte, passarle al mixer fino ad ottenere una purea. Saltare in padella le zucchine e una volta pronte unirle ai piselli in una ciotola. A questo punto aggiungere la purea di lenticchie ed il prezzemolo tritato, amalgamando dolcemente il composto che andrà trasferito a strati con la quinoa in una teglia da plumcake precedentemente oliata. Spolverizzare la superficie con farina di mais, semolino oppure fiocchi di avena polverizzati e cuocere in forno statico a 180°C per circa 40-50 minuti.

BUDINO DI PATATE DOLCI AL COCCO

Ingredienti per 4 porzioni

  • 1 patata dolce grande o 2 piccole (circa 250 grammi)
  • 2 bicchieri di latte di soia o di mandorla
  • 3-4 cucchiai di cocco grattugiato

Sbucciare le patate dolci e tagliarle a cubetti, poi metterle a cuocere nel latte insieme al cocco in una pentola capiente, per una mezz’ora almeno, continuando a mescolare spesso. Quando le patate si sfalderanno saranno pronte e si sarà formata una bella crema consistente, che dovrà essere lasciata raffreddare prima di frullarla. A questo punto potrà essere servita in coppette individuali, spolverata di cocco grattugiato e cannella,  o polvere di cacao. Oppure si possono confezionare delle palline, aromatizzate alla mandorla e cannella o al cioccolato, del tutto simili ai famosi Baci di Dama, seguendo il  procedimento della ricetta seguente.

PALLINE AL CIOCCOLATO E COCCO, O MANDORLE E CANNELLA

Per fare le palline aromatizzate:

  • Qualche cubetto di cioccolato fondente
  • Cocco grattugiato q.b.
  • Mandorle pelate e tostate q.b.
  • 1 cucchiaio raso di cannella in polvere

Mentre le patate cuociono, sbriciolare finemente il cioccolato col coltello e metterlo nell’impasto caldo in modo da farlo sciogliere. Una volta che la crema è fredda e frullata, metterla ad addensare in frigorifero per almeno 2 ore prima di raccoglierla con 1 cucchiaino e farne delle palline da passare nel cacao amaro in polvere o nel cocco. La versione alle mandorle e cannella prevede l’aggiunta di 1 cucchiaio raso di cannella a fine cottura della crema di patate, regolando l’intensità secondo il gusto. Mentre l’impasto raffredda, tostare e tritare le mandole finemente in modo da poterle usare come impanatura delle palline.  Le mandorle possono anche essere aggiunte nel corpo della crema e procedere con la copertura di cocco, come nel caso delle palline al cioccolato.

AUTORE: ALESSANDRA BORELLI

Dietista, operatrice e docente shiatsu
e medicina tradizionale cinese.

alessandraborelli@shiatsuirte.it

www.shiatsuirte.it

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