L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente. Si tratta di un “tubo” di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso, lungo circa 8 metri in totale e distinto in due parti principali. La sua efficienza è fondamentale per la nostra salute. Ecco perché pulire il colon è una buona abitudine che può avere riflessi positivi su tutto il corpo. Scopriamo assieme come farlo naturalmente.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Intestino crasso e tenue

L’intestino tenue – o piccolo intestino – rappresenta la prima parte dopo lo stomaco. Lungo circa 5 metri, è composto da duodeno, digiuno e ileo.

Quindi, c’è l’intestino crasso – o grande intestino –. Quest’ultimo è lungo circa 170 centimetri, con un diametro di circa 7 centimetri e viene suddiviso in cieco, colon e retto.

Il tratto dell’intestino crasso chiamato colon viene ulteriormente ripartito in quattro porzioni:

  • colon ascendente
  • colon traverso
  • colon discendente
  • sigmoideo.

All’ultimo tratto fanno seguito il retto e l’ano.

Intestino e sistema immunitario

L’intestino ha un ruolo rilevante nel determinare e assicurare le difese dell’organismo. Basti pensare che oltre il 60% del sistema immunitario risiede nel canale digerente!

L’intestino crasso, oltre a secernere muco, svolge la funzione principale di riassorbimento dell’acqua e degli elettroliti.  Si occupa inoltre di eliminare il prodotto finale della digestione: le feci.

Funzione del colon

I movimenti del colon sono di rimescolamento nei periodi digestivi e di propulsione o peristaltici, per spingere le feci verso il retto. Il contenuto intestinale può stazionare anche per lunghi periodi nel colon, causando numerosi disturbi, fermentazioni e putrefazioni.

Se il tenue può contenere poca aria, di contro il colon può ospitare anche 2 litri di gas, prodotto dai processi fermentativi e putrefattivi dei cibi non assorbiti.

  • La fermentazione è un processo attraverso il quale, alcuni microrganismi intestinali, scindono i legami glucidici (dello zucchero) per produrre energia.
  • La putrefazione invece è un processo di decomposizione, sempre ad opera di microrganismi, che degradano le proteine non digerite in sostanze per noi tossiche.

Entrambi i processi provocano la formazione di gas e di sostanze dotate di una certa tossicità, responsabili di numerosi disturbi e processi patologici.

Perché è importante pulire il colon

Coloro che soffrono di problemi digestivi, tendono ad accumulare nel colon una grande quantità di tossine come conseguenza della stitichezza.

Queste tossine, a loro volta, passano in tutto il corpo attraverso i capillari sanguigni della parete intestinale, provocando la diffusione di batteri. Questa diffusione si può tuttavia verificare anche quando si gode di buona digestione. Un colon “sporco”, infatti, è assai comune e può provocare, col tempo:

  • gonfiore addominale;
  • problemi di peso;
  • sbalzi d’umore;
  • dolori alla schiena e alla testa;
  • mancanza di energie;
  • sistema immunitario debole;
  • mancanza di appetito;
  • alitosi;
  • cattivo odore corporeo;
  • brufoli e comedoni (punti neri);
  • ansia e stress;
  • ansia e insonnia.

Lo stile di vita moderno ha portato inoltre sempre maggiori problemi digestivi e, conseguentemente, un’inadeguata eliminazione degli scarti, nonché un maggiore accumulo di tossine.

Come pulire il colon: regole e aiuti naturali

Per un intestino “pulito e in salute” è importante migliorare la dieta con un maggior consumo di frutta, verdura, cereali e acqua.

Allo stesso modo è consigliabile praticare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica che, oltre ad apportare un beneficio per la digestione in sé, aiuta la salute di tutto l’organismo.

I diversi sistemi per la pulizia del colon

Per assicurarsi un buon funzionamento di tutto il corpo, prevenire le malattie e l’invecchiamento precoce, mantenere un bell’aspetto e una mente lucida, bisogna prima di tutto che l’intestino (quello crasso in particolare) funzioni in modo ottimale e che le putrefazioni intestinali siano ridotte al minimo.

Ecco perché è importante pulire il colon. Ma come possiamo effettuarla? Sempre più spesso si sente parlare di diversi sistemi di pulizia del colon, cui accenneremo brevemente.

  • Il primo, assai celebre, è la cosiddetta “peretta” di gomma, per effettuare una “doccia rettale”, con circa 200-250 ml di acqua tiepida.
  • Il secondo sistema, monto in voga ultimamente, è l’idrocolonterapia. Si tratta di un lavaggio del colon eseguito con molta acqua che, introdotta con una cannula a due circuiti, entra ed esce continuamente per un’ora, senza che la persona possa muoversi. Questa pratica va preceduta da una dieta leggera e spesso può essere indicata l’assunzione di prodotti che rendano le feci morbide e riducano il meteorismo.
  • Infine, vi è l’enteroclisma o clistere. Consiste in un lavaggio intestinale effettuato con circa 2 litri di acqua e che, al pari della peretta, può essere effettuato a casa.
È necessario pulire il colon anche quando si è regolari?

Con la defecazione, la parte dell’intestino che si svuota è sempre l’ultima parte, quella detta discendente e sigmoideo. Entro il giorno successivo, questi si riempiono nuovamente e il tutto Non sempre, però, un intestino regolare è anche pulito. I due termini fondamentali, in questa condizione, diventano quindi “regolarità” e “pulizia”.

Aiuti naturali per pulire il colon

Senza necessariamente ricorrere ai sistemi elencati in precedenza, possiamo favorire regolarità e pulizia con l’aiuto di sostanze naturali?

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AGAR-AGAR

Per esempio, l’agar-agar, estratto gelatinoso dell’alga marina Gelidium amansii, è una fibra solubile che non viene digerita né assorbita dall’intestino.

Questa sostanza aiuta a tenerlo pulito promuovendo la regolarità del transito intestinale e normalizzando il volume e la consistenza delle feci. In pratica, essa «ha sempre la capacità di gonfiarsi nel lume del colon e di aumentare l’idratazione delle feci producendo così un effetto lassativo» (F. Capasso, G. D’Argenio, Lassativi: impiego tradizionale dei lassativi nella stipsi, Milano 1997). La si può, peraltro, associare a erbe lassative per ottenere «una lenta, ma completa e non irritante pulizia intestinale» (AA. VV., Medicamenta, Milano 1965).

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FRANGULA, CASCARA, RABARBARO

Per quel che riguarda, invece, la regolarità intestinale, le piante sono diverse. Le più note sono la frangula, la cascara e il rabarbaro, droghe cosiddette antrachinoniche, ossia che aumentano il contenuto di acqua nell’intestino, impedendo che questa venga assorbita. In questo modo stimolano la peristalsi.

Pulizia del colon: conclusioni

Pulizia e regolarità devono quindi andare di pari passo. Se costanti, porteranno giovamento a tutto l’organismo, dal momento che entrambi i cervelli saranno “liberi” da pensieri “opprimenti”!

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] F. Capasso, G. D’Argenio, Lassativi: impiego tradizionale dei lassativi nella stipsi, Milano 1997
[2] AA. VV., Medicamenta, Milano 1965

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