Secondo lo studio A simple clinical colitis activity index, il 15% della popolazione mondiale ha sofferto di colite almeno una volta nella vita. È inoltre emerso che questo disturbo colpisce più le donne (10,7%) che gli uomini (5,4%). Ma è possibile affrontare la colite correggendo innanzitutto alcune abitudini alimentari errate e con il sostegno di aiuti naturali. Vediamo assieme in caso di colite cosa mangiare e cosa no, e come affrontarla naturalmente.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Che cos’è la colite?

La colite è di fatto un’infiammazione che interessa una porzione dell’intestino crasso.

Questo disturbo può essere inserito nella macro categoria delle patologie a carico dell’intestino, all’interno della quale si trovano affezioni più gravi e croniche come il Morbo di Crhon e la cosiddetta colite ulcerosa.

La colite, invece, è in genere un disturbo episodico, che può essere affrontato con successo cambiando innanzitutto abitudini alimentari. Vediamo come.

Colon irritabile e colite

Il colon è la porzione dell’intestino che raccoglie i residui del processo digestivo. Di esso è parte funzionale l’intestino crasso che assorbe per l’organismo la parte residua di acqua e i sali minerali contenuti nel cibo, giocando un ruolo fondamentale nella produzione delle feci.

Per svolgere queste funzioni l’organismo ricorre alla flora batterica, un insieme microrganismi che compiono i processi fermentativi e putrefattivi delle fibre e delle proteine degli alimenti.

La flora batterica può talvolta essere carente, per una serie di fattori, tra cui:

  • una dieta poco varia e povera di fibre;
  • pasti consumati troppo velocemente;
  • stile di vita irregolare;
  • intolleranze alimentari;
  • vita sedentaria;
  • il ciclo mestruale nelle donne, il cui intestino è sollecitato dai cambiamenti ormonali.

Questi fattori impediscono ai microrganismi della flora batterica di scomporre i residui di cibo in acidi e gas che, attraverso i movimenti di massa del colon, si trasformano in feci per poi essere evacuati.

Quando questo processo è cronico, il colon si irrita generando una colite. Questo disturbo è detto anche sindrome da colon irritabile o, per le concause psicologiche, colite nervosa.

Sintomi della colite

L’insieme dei sintomi della colite è piuttosto vasto. Tra i più frequenti ricordiamo:

  • crampi addominali;
  • dissenteria;
  • flatulenza;
  • alitosi;
  • gonfiore addominale;
  • vomito.

Colite cosa mangiare e cosa non mangiare

Oltre che con aiuti naturali la colite va affrontata a tavola. Solo modificando gli stili di vita alimentari scorretti è infatti possibile ottenere risultati.

Fermo restando che per impostare una dieta per la colite sarebbe consigliabile ricorrere a un nutrizionista, vediamo assieme i cibi consigliati e quelli da evitare.

I cibi consigliati

Prima di approfondire il tema relativo a colite cosa mangiare, occorre fare una precisazione. Purtroppo i cibi sì e i cibi no non sono uguali per tutti. Le reazioni agli alimenti spesso dipendono dalla sensibilità individuale, di cui occorre tenere traccia.

Ecco perché, spesso, per impostare una corretta dieta per la colite, può essere utile tenere un diario alimentare ove annotare le reazioni ai singoli alimenti.

Il linea generale, nella dieta per la colite sarebbe bene prediligere il consumo di cibi specifici. Vediamo quali.

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Frutta e verdura di stagione cotta o cruda

È bene prediligere alimenti senza semi. E non esagerare con quelli molto ricchi di fibre, il cui eccesso provoca effetti opposti a quelli desiderati
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Carni e pesci magri

Via libera a pollo e tacchino (senze esagerare) e pesci come nasello, sogliola, palombo, seppia ecc. Molto importante è anche il tipo di cottura di questi alimenti. Da preferire è quella al vapore o in padella (ma dolce e progressiva). Da evitare invece la frittura, le cotture in casseruola, e da limitare quella alla brace.
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Alimenti fermentati

Alcuni alimenti fermentati (come yogurt, kefir, tempeh ecc.) sono buone fonti di fermenti lattici vivi, utili per sostenere o ripristinare l’equilibrio dell’intestino. L’importante è non esagerare (vedi paragrafo “Colite rimedi naturali“)
Come condimento, è da preferire l’Olio extravergine di oliva, meglio se usato a crudo (senza esagerare nelle dosi).

Importante, in caso di colite associata ad attacchi dissenteria, è avere cura di mantenere una costante idratazione, consumando almeno 10 bicchieri di acqua naturale al giorno.

Colite cibi da evitare

Chi soffre di attacchi di colite dovrebbe fare particolare attenzione a determinati alimenti. Sarebbe bene eliminare o ridurre il consumo di:

  • Caffè, tè o cacao, che possono risultare piuttosto irritanti
  • Alimenti con condimenti molto grassi
  • Formaggi grassi, latte e latticini
  • Legumi con la buccia, che possono peggiorare l’infiammazione
  • Spezie piccanti (peperoncino, paprika ecc.)
  • Prodotti di pasticceria, o preconfezionati, ricchi di zuccheri che favoriscono la fermentazione intestinale

Per finire, in presenza di colite nervosa, è possibile trarre giovamento anche da tisane preparate con estratti totali di malva, melissa o passiflora. La prima ha un effetto lenitivo per l’intestino, mentre le altre due erbe sono molto utili contro lo stress, spesso co-fattore scatenante della colite.

Colite rimedi naturali

Cosa fare quindi se gli attacchi di colite diventano fastidiosi e frequenti?

Spesso in questi casi viene spontaneo assumere a prodotti ricchi di fibre e fermenti lattici.

Dobbiamo però ricordare che in presenza di stipsi o stitichezza, è sconsigliato assumere queste due sostanze in dosi massicce. Questo perché tendono a fermentare e provocare gonfiore.

Esistono tutavia sostanze naturali che possono darci un reale giovamento. Vediamo quali.

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Enzimi digestivi

Alcuni enzimi digestivi (come, per esempio, la bromelina), oltre a migliorare la digestione degli alimenti, alleggeriscono il lavoro dell’intestino.

La bromelina, in particolare, può dare giovamento in presenza di stati infiammatori come la colite. Infatti «vi sono dati che suggeriscono una sua attività anti-infiammatoria, immuno-modulante, anti-diarroica…» (Physicians’ Desk Reference, PDR, Integratori nutrizionali, CEC Editore).

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Agar-agar

Una fibra naturale molto utile in presenza di colite è l’agar-agar.

Questo estratto gelatinoso dell’alga marina Gelidium amansi «gelificando nell’intestino aumenta il volume del bolo fecale, che attiva la peristalsi per una facile evacuazione delle feci senza produrre alcuno stato irritativo, […]. Tuttavia, questa gelatina delicata, formata per idratazione, impedisce alle feci di essere sia troppo dure che troppo morbide» (AA. VV., Medicamenta, VI edizione, Milano 1996).

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Cisteina

Per un effetto sinergico, all’agar-agar si può associare un purificatore a base di cisteina. Questo aminoacido, infatti, «contribuisce, con altre sostanze, a favorire i processi di disintossicazione da parte del fegato» (E. Mindell, La Bibbia delle Vitamine, Milano 1988).
Per affrontare la colite, possono quindi essere d’aiuto integratori a base di agar-agar, la cui formula sia arricchita con bromelina e cisteina.
BIBLIOGRAFIA

[1] RS Walmsleya, R.C.S. Ayres, R E Poundera, R.N Allanb, A simple clinical colitis activity index
[2] Physicians’ Desk Reference, PDR, Integratori nutrizionali, CEC Editore
[3] AA. VV., Medicamenta, VI edizione, Milano 1996

 

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