«La Clorofilla è impegnata internamente per la sua azione ematopoietica [elaborazione dei globuli rossi, bianchi e piastrine] in diverse forme di anemia e, per la sua azione ipotensiva, nell’ipertensione. Per la sua estensione contro l’astenia [indebolimento generale con diminuzione delle forze] è indicata come stimolante della contrazione cardiaca e dei muscoli scheletrici.

Come cicatrizzante è stata trovata utile nel trattamento dell’ulcera peptica e (per via rettale) nel trattamento della colite ulcerosa.

È stato anche affermato che agisce come deodorante, neutralizzando odori spiacevoli dovuti alla traspirazione, mestruazione, alito cattivo dovuto a varie patologie (cattiva digestione, disfunzioni epatiche, alcune affezioni polmonari»1.

«La Clorofillina stimola le cellule aiutando la rigenerazione dei tessuti e facendo aumentare la produzione di emoglobina e i globuli rossiaumenta la resistenza delle cellule in modo che viene controllata la digestione enzimatica delle membrane cellulari da parte dei batteri invasori o delle loro tossine. Sembra che la Clorofilla dissoci la CO2 [anidride carbonica], determinando la liberazione dell’ossigeno che inibisce i batteri anaerobi. Si raccomanda un delicato lavaggio vaginale con Clorofilla in tutti i casi di malattia infiammatoria pelvica per diminuire l’inevitabile popolazione di batteri anaerobici e per migliorare lo stato di salute cervicale e, possibilmente, del tratto superiore. Questi tessuti vanno mantenuti sani per ridurre il rischio di infertilità o gravidanza ectopica… i casi di leucorrea grave sono risolti praticamente sempre con poche applicazioni di Clorofilla. Ha proprietà battericide…»2.

 

 

1 AA.VV., Medicamenta, VI edizione, Cooperativa Farmaceutica Milano.
2 J.E. Pizzorno jr., M. T. Murray, Trattato di medicina naturale, Red Edizioni.