Sarà colpa della postura, della sedentarietà o del bruxismo, ma la cervicale è un problema autunnale che colpisce quasi metà della popolazione mondiale almeno una volta nella vita. Scopriamo assieme i rimedi naturali utili per affrontarla e alcune regole per prevenirla.

Cervicale sintomi e cause

Può insorgere da un semplice torcicollo, trasformarsi in un dolore più intenso che invade i muscoli del collo (quelli sopraioidei, sottoioidei e prevertebrali) e dai tessuti molli e che poi giunge a irradiarsi agli arti superiori causando sintomi come formicolii, intorpidimento e ancora tachicardia e vertigini.

Il dolore cervicale si presenta in molteplici forme, che oscillano da una lieve percezione di fastidio a una vera e propria disabilità funzionale.

I dati sui soggetti fisiologicamente predisposti a questa sgradevole e spesso realmente insopportabile dolenza, possono essere spunto di riflessione, soprattutto perché – e se ne parlerà – molte delle cause in gioco sono determinate da eventi comportamentali, ovvero da problemi posturali, occorrenti durante il sonno o sul luogo di lavoro, in special luogo durante quelle mansioni che prevedono impiego di sforzo fisico, ma anche da predisposizione.

Incidenza dei dolori cervicali

Lo studio dal titolo The burden and the determinants of neck pain in workers, results of the Bone and Joint Decade 2000-2010, Task Force on Neck Pain and Its Associated Disorders, a opera, tra gli altri, degli esperti della rachide P. Cote, G. Van der Veld, prendendo in esame un campione di lavoratori di alcune nazioni europee e nordamericane, arriva a concludere che il «il dolore cervicale è significativamente fonte di dolore e di limitazioni operative nei lavoratori» con un incidenza, continuando citare la ricerca, sul 27,1% della popolazione norvegese e il 47,8% su quella di stanzia in Québec, nel Canada.

I risultati, presi per esteso, ipotizzano che in tutto il mondo, tra il 30% e il 50% della popolazione ha sofferto, almeno una volta nella vita, di dolore cervicale.

Nella maggior parte dei casi, la fisiopatologia della cervicale – l’analisi delle modificazioni organiche che avvengono durante il processo infiammatorio – non è ancora chiara.

Lo studio citato, però, ha rilevato una variazione del metabolismo ossidativo, cioè quel processo che regola la produzione delle molecole necessarie per l’attività muscolare, rilevando un’alta presenza di sostanze nei muscoli del collo che suggeriscono l’eventualità di una circolazione sanguigna inadeguata nella zona d’interesse.

Ma è chiaro agli studiosi che la funzionalità articolare è compromessa dall’indebolimento del panno cartilagineo provocato da una produzione eccessiva di condrociti, una categoria di enzimi che degradano la matrice della cartilagine e che aumentano in caso di infiammazione.

Dolori cervicali rimedi

E dunque, per capire come alleviare il dolore provocato da un tessuto infiammato è utile comprendere le cause, che in caso di cervicale sono molteplici: una cattiva postura nel sonno oppure durante le ore di lavoro in concerto a bassi livelli di attività fisica, è una di queste. Anche un colpo di freddo, lo stress, la tensione ma anche solo un’occlusione dentale possono favorire l’insorgere del dolore articolare.

Alle tecniche della terapia manuale sul dolore cervicale eseguite da professionisti, tra cui il metodo Mulligan (un sistema di ginnastica passiva); il McKenzie (che si fonda su un allenamento più attivo e ricco di esercizi di stiramento e allungamento) e il Concetto Maitland (mobilizzazione muscolare), è comprovato che anche l’assunzione di prodotti naturali aiuta a lenire il dolori e abbattere l’infiammazione.

Gli aiuti naturali

Su tutti, il salice bianco (Salix alba), chiamato anche “albero contro il dolore” dal momento che dalla sua corteccia venne si ricava la salicina – componente dell’acido salicilico –, possiede un’azione analgesica e antinfiammatoria «le cui proprietà […] ne fanno un buon rimedio nelle malattie reumatiche» (F. Perugini Billi, Manuale di Fitoterapia, Azzano San Paolo 2004).

Accanto al salice, però, non va tralasciato il sempre più noto e utilizzato artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), pianta erbacea di origine africana, che ha nelle sue radici un effetto «paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi». (B. Ricciardi, Farmacia al naturale, «Sapere&Salute», VIII.42, 2003, pp. 18-19).

Va da sé che non sempre il rimedio immediato ai sintomi si dimostra utile nel lungo periodo, per questo che sempre più frequentemente vengono consigliati prodotti contenenti gli ingredienti sopracitati perché capaci di “tutelare” la corretta funzionalità articolare.

Da non sottovalutare, infine, per una soluzione drastica, anche la modifica dei comportamenti e delle abitudini, aumentando in primo luogo l’attività sportiva.

 

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Giornalista professionista dal 2005, ha iniziato la carriera nel 2001 a “Il Resto del Carlino” di Bologna per poi trasferirsi a Milano e lavorare in Mondadori. Già autore di programmi televisivi per Rai e Mediaset, oggi è giornalista freelance, organizza eventi e svolge attività di SEO.