Il magnesio è un elemento “jolly” per il nostro corpo. Questo minerale svolge infatti diverse funzioni importanti. Ma come accorgersi se non ne assumi a sufficienza? E quando prendere magnesio facendo ricorso anche a integratori? Scoprilo in questo articolo su carenza di magnesio sintomi e aiuti per affrontarla!

In particolare affronteremo i seguenti argomenti.

 

Cos’è il magnesio?

Il magnesio è un minerale di grande importanza per l’organismo. Nel corpo di una persona adulta, è presente in quantità pari a circa 25 grammi, distribuito nel modo seguente:

  • circa il 60% nelle ossa;
  • una buona percentuale nei muscoli, dove attiva numerosi enzimi utili per i processi di produzione energetica;
  • solo l’1% nel sangue.

Vista la quantità presente nell’organismo il magnesio è definito macronutriente (i micronutrienti sono presenti invece in termini di microgrammi).

Il magnesio viene espulso dall’organismo tramite le urine, le feci e il sudore.

Proprietà del magnesio

Un interessante articolo apparso sulla versione online de La Stampa include tra le proprietà del magnesio, la sua azione benefica sul sistema nervoso centrale e su quello muscolare. Inoltre, viene sottolineata l’utilità di questo minerale contro il declino cognitivo.

Un corretto apporto di magnesio è fondamentale per consentire all’organismo umano di svolgere i suoi processi biochimici più importanti a livello:

  • energetico;
  • cellulare;
  • tissutale.

Il magnesio è anche fondamentale per:

  • mantenere la corretta salute delle ossa;
  • in tutti i processi riguardanti l’utilizzo dell’energia metabolica (glicolisi e sintesi proteica).

Infine, il suo fine equilibrio con calcio e potassio regola anche il battito cardiaco.

Tuttavia, un beneficio forse poco noto – continua l’articolo – è l’azione sul cervello e sulla salute mentale. Buoni livelli di magnesio possono favorire la formazione delle sinapsi, il ripristino delle funzioni cerebrali, ringiovanendo addirittura il cervello.

Insomma, questo macronutriente svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell’eccitabilità neuromuscolare, nella produzione e nel trasporto dell’energia.

Magnesio e adrenalina

È interessante notare che la presenza di magnesio nell’organismo riduce la secrezione dell’adrenalina e le conseguenze che essa provoca a livello del cervello, del cuore, dei muscoli e dell’apparato digerente.

Carenza di magnesio effetti

Vista la sua importanza, una carenza di magnesio può avere diversi effetti negativi sul tono dell’umore, le prestazioni fisiche e mentali, la funzionalità muscolare.

Alcune ricerche hanno inoltre dimostrato che bassi livelli di magnesio impediscono la normale calcificazione dei denti. Questo è infatti, insieme al fosforo,  l’elemento fondamentale della struttura della dentina e dello smalto!

Carenza di magnesio cause

Ma quali sono le cause che, a fronte di una alimentazione equilibrata, possono portare a una carenza di magnesio? Vediamolo assieme.

Innanzitutto dobbiamo ricordare che gli alimenti, comprese frutta e verdura, oggigiorno sono sempre più carenti di vitamine e minerali.  Questo a causa dei moderni metodi di coltivazione, produzione e conservazione dei cibi. Quindi anche una dieta “sana” non sempre ci mette al riparo al 100% da possibili carenze.

Fattori che espongono in modo particolare a a carenze di magnesio sono poi:

  • abuso di alcool;
  • malfunzionamento intestinale (coliti, ulcere, pancreatiti, morbo celiaco ecc.) che può ridurne l’assorbimento;
  • assunzione di farmaci (es: diuretici, antiacidi, alcuni antibiotici ecc.)

Inoltre il fabbisogno di magnesio accresce notevolmente, nelle fasi della vita più “delicate” come:

  • l’accrescimento;
  • la gravidanza e l’allattamento;

Le persone anziane, invece, possono avere problemi di assorbimento, mentre i grandi sportivi ne hanno bisogno per supportare lo sforzo muscolare.

Infine, nelle donne fertili, è molto utile per alleviare i sintomi della sindrome pre-mestruale.

Magnesio, stress e… dolori mestruali e muscolari

Lo stress provoca la fuoriuscita di magnesio dalle cellule e la sua eliminazione a livello urinario. In questo caso, «alla fuoriuscita del magnesio dalle cellule si associa l’entrata del calcio e il conseguente aumento della contrazione a livello della muscolatura scheletrica e viscerale» (B. Brigo, Magnesio. Elisir di calma e vitalità, Milano 2007).

Da tale condizione possono derivare contratture, crampi muscolari e spasmi alla muscolatura liscia, responsabile del dolore addominale e mestruo doloroso.

Carenza di magnesio sintomi

Una carenza prolungata nel tempo di magnesio può manifestarsi con alcuni “campanelli di allarme” quali:

  • malessere generale;
  • stanchezza;
  • nausea;
  • inappetenza;
  • debolezza muscolare;
  • crampi addominali;
  • tremori e mancanza di coordinazione;
  • tachicardia;
  • depressione;
  • irritabilità e insonnia.

La carenza di magnesio, infatti, determina difetti della produzione di serotonina (l’ormone che migliora l’umore) e di melatonina (l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia).

Non solo, ma bassi livelli di calcio e di potassio potrebbero accompagnarsi anche a una carenza di magnesio.

Infine, durante i cambi di stagione, nonché in periodi di lavoro intenso, può capitare di sentirsi particolarmente stanchi, privi di energia, senza tuttavia riuscire a dormire bene durante la notte. Anche questi potrebbero essere segnali di una carenza di magnesio.

Integratori di magnesio per affrontare carenze

A volte, specie in caso di diete restrittive, può essere molto utile ricorrere a integratori di magnesio. Ricordiamo, per esempio, che un classico della cure ricostituenti sono cicli a base di questo macronutriente.

I valori di assunzione consigliati sono pari a:

  • 250-350 mg al giorno per adulti e anziani;
  • 450 mg per le donne in gravidanza e allattamento.

Per soddisfare questi fabbisogni, è consigliabile ricorrere a un’integrazione, in tutti i casi in cui ci si rende conto di essere in deficit di magnesio.

Quale magnesio scegliere?

Sembra facile decidere di integrare magnesio. Scegliere il prodotto più indicato per le proprie esigenze, invece, potrebbe rivelarsi difficoltoso.

Il problema è che non esiste un solo magnesio. In natura, questo minerale non esiste allo stato libero, ma si trova legato ad altri elementi.

È la diversa salificazione a rendere il magnesio più o meno biodisponibile per l’organismo. Per produrre gli integratori, esso viene usato insieme a composti organici o inorganici, principalmente acidi, che formano dei sali. In questo modo il magnesio può essere veicolato meglio all’interno dell’organismo.

Comunemente, i cosiddetti magnesi organici sono considerati i più “biodisponibili”: questo è corretto anche se la loro biodisponibilità è maggiore solo a livello di determinate cellule (del sistema nervoso o del cuore). Per esempio:

  • il magnesio “pidolato in caso di disidratazione, aiuta a combattere l’affaticamento;
  • il magnesio “glicerofosfato – quello meglio assorbito dalle cellule del sistema nervoso – è ideale per combattere le tensioni;
  • per integrare il magnesio a livello di ossa e muscoli, vanno benissimo anche quelli inorganici. Per esempio, il magnesio cloruro, ideale per contrastare stanchezza fisica e mentale, pur essendo inorganico, ha una buona biodisponibilità.

Importante è dunque capire qual è il motivo che rende necessaria un’integrazione di magnesio e quale risultato vogliamo ottenere. In questo modo riusciremo a individuare la tipologia di magnesio più adatta alle nostre esigenze.

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] “Magnesio contro il declino cognitivo”, La Stampa Salute (versione online, 12 novembre 2013)
[2] B. Brigo, Magnesio. Elisir di calma e vitalità, Milano 2007