Se il volto è il quadro che stabilisce l’identità di tutti noi, i capelli ne sono la cornice, il biglietto da visita. Che siano belli e sani è importante, ma non esclusivamente per un fattore estetico. Infatti, insieme a pelle, occhi e unghie, essi sono la cartina tornasole dello stato di stress dell’organismo.

Composizione dei capelli

In comune con la pelle i capelli hanno una forte sensibilità alle aggressioni climatiche. Come la pelle stessa, il cuoio capelluto è composto da tre strati: epidermide; derma (che contiene vasi e innervazione) e ipoderma, che poggiando sul tessuto adiposo è il livello più profondo del cuoio capelluto.

Costituito da cheratina, cioè una proteina spiralizzata dura e flessibile innestata nel cuoio capelluto, ma anche da acqua, da lipidi e da melanina, alla quale si deve il colore, il pelo (questo il termine tecnico) è ricco ferro, zinco, magnesio e rame.

A dare la forma ai capelli sono i follicoli, che inclinati a 75 gradi sul cuoio capelluto, ne danno tre stili: Ulotrichi, comunemente chiamati ricci; Lissotrichi, lisci; Cimotrichi, ondulati.

Come avere capelli belli e sani

La bellezza o meno della chioma dipende principalmente dallo stato del cuoio capelluto, che se esposto ad agenti aggressivi come sole, vento e stress, fatica a sviluppare, in densità e composizione, capelli sani e ricchi degli oligoelementi necessari al loro ciclo vitale. Ciclo vitale che – questa è cosa nota – in autunno vede una piccola rivoluzione. Benché alcuni medici parlino di stress da rientro dalle vacanze e di un ritorno allo “smog cittadino”, il ricambio naturale dei capelli, in questo periodo, è una condizione fisiologica.

Fattori che possono indebolire i capelli

Ma quali sono le cause principali che interferiscono sul sano sviluppo del capello fino alla sua caduta?

Nella rivista Scripta Medica Volume 10 del 2007, una ricerca attesta che l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti (naturali e artificiali) danneggia gravosamente i capelli poiché si produce «una modifica della composizione chimica»; «la perdita della cuticola (il rivestimento esterno)»; «una minore resistenza allo strappo».

Ma il cuoio capelluto può anche essere suddiviso in tre categorie:

  • secco;
  • grasso;
  • con forfora.

Se le cause del capello secco sono molteplici e perlopiù topiche (uso di prodotti aggressivi, tinture e bagni in acqua calcarea), quelle del capello grasso sono connesse a fattori ormonali e allo stato di salute del fegato, i cui enzimi, avendo come principale funzione quella di eliminare le sostanze tossiche dall’organismo, regolano la struttura del sebo, composta principalmente da colesterolo e acidi grassi.

Nel caso di un cuoio capelluto con forfora è da evitare il balsamo, perché a causa del suo pH (la scala di misura dell’acidità) può ulteriormente appesantirli. Il dottor Andreas Mario Finner, nel volume Nutrition and hair: deficiencies and supplements, sottolinea che i capelli attaccati da forfora sono compromessi da disordini alimentari, intolleranze, eccesso di latticini e un calo delle difese del capello dovuti all’uso di prodotti nocivi.

Come sostenere la salute capelli

I capelli sani, ben pigmentati e forti, prima di tutto sono ben nutriti e molti dei loro deficit, fino ad arrivare al diradamento e alla caduta, sono provocati da una cattiva alimentazione, continua Finner.

L’integrazione con prodotti naturali, come sempre approvata dal Ministero della Salute con il decreto che disciplina l’impiego degli integratori, vede tra i prodotti più impiegati per il sostegno del cuoio capelluto e dei capelli piante come l’ortica (Urtica dioica) che, oltre a molteplici altri benefici sulle articolazioni e le funzionalità di drenaggio del corpo, ha una funzione positiva su unghie e capelli.

Da non dimenticare, poi, l’equiseto, pianta ricca di silicio, che promuove il trofismo dei tessuti connettivi, favorendo il benessere di unghie e capelli.

Tra i vari nutritivi, si segnalano lo zinco, il selenio e la biotina che favoriscono il naturale benessere dei capelli, mentre il rame ne può incentivare la normale pigmentazione.

Come sempre la chiave di lettura è quella di essere propensi, laddove possibile, ad affidarsi per prevenire i problemi a comportamenti e prodotti “naturali”: dall’alimentazione corretta, all’utilizzo di prodotti per lo shampoo delicati e possibilmente a base di piante, oltre a un’adeguata assunzione di quelle sostanze sopra menzionate, da incentivare proprio in autunno al cambio di stagione.

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Giornalista professionista dal 2005, ha iniziato la carriera nel 2001 a “Il Resto del Carlino” di Bologna per poi trasferirsi a Milano e lavorare in Mondadori. Già autore di programmi televisivi per Rai e Mediaset, oggi è giornalista freelance, organizza eventi e svolge attività di SEO.