Lo zenzero, assieme alla curcuma, è una delle spezie più note e apprezzate, anche in fitoterapia. A entrambe, peraltro, sono ormai attribuite virtù quasi miracolose. Le proprietà dello zenzero sono davvero tante, ma sono tutti veri i benefici citati sul Web? E come possiamo sfruttarli al meglio? Scopriamolo assieme!  In particolare affronteremo i seguenti argomenti:

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La “mini guida” sullo zenzero:
da spezia d’Oriente ad aiuto anti nausea

Da sempre impiegato come spezia, specialmente nella cucina asiatica e indiana, lo zenzero è presente anche nella tradizione alimentare d’Occidente. Lo si può infatti trovare in dolciumi, liquori, prodotti cosmetici e bevande (la famosa ginger ale).

Come spesso accade, un prodotto utilizzato per scopi alimentari può anche offrire numerosi vantaggi per il benessere del nostro organismo.

In questa mini-guida, proveremo a scoprire le vere proprietà dello zenzero e a sfatare alcuni “falsi miti” che lo riguardano.

Le proprietà dello zenzero in fitoterapia

Il rizoma dello zenzero vanta numerose proprietà riconosciute e sfruttate dalla moderna fitoterapia occidentale. Per certi aspetti, lo zenzero ha virtù simili alle proprietà della cannella. Tra le più importanti ricordiamo:

  • combatte la nausea;
  • favorisce la digestione;
  • aiuta a eliminare i gas intestinali in eccesso e, di conseguenza, sgonfia la pancia;
  • regola la motilità intestinale.

Come agisce lo zenzero?

Ma quali sono i principi attivi responsabili dei benefici e delle proprietà dello zenzero?

I principali componenti chimici sono contenuti «nell’oleoresina, responsabile del sapore pungente della droga […]. Gli altri componenti dello zenzero sono i carboidrati, i lipidi ed un olio essenziale» (F. Capasso, G. Grandolini, A. A. Izzo, Fitoterapia. Impiego razionale delle droghe vegetali, Milano 2006).

Tra le varie applicazioni fitoterapiche riguardanti lo zenzero spicca il suo effetto anti nausea. Non casualmente i marinai cinesi lo utilizzavano contro il mal di mare.

I responsabili di tale attività antiemetica (in grado di inibire il vomito) sarebbero i gingeroli. Questi principi attivi che inibirebbero i recettori serotoninergici e dopaminergici e ridurrebbero le disfunzioni ritmiche dello stomaco che, appunto, possono causare la nausea e il vomito.

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In sintesi, lo zenzero a livello dell’apparato digerente «stimola i movimenti peristaltici dello stomaco e dell’intestino (procinetico), esplicando anche un effetto antinausea e antivomito (probabilmente per azione sul Sistema Nervoso Centrale sui recettori per dopamina e serotonina).

Per questa proprietà alcuni estratti di zenzero sono stati con successo utilizzati come antistaminici nella prevenzione del vomito da cinetosi» (F. Firenzuoli, Le 100 erbe della salute, Milano 2003). Dunque lo zenzero può venire in aiuto anche in caso di mal d’auto o mal di mare.

L’assunzione di zenzero in gravidanza suscita pareri discordi (alcuni lo sconsigliano). Tuttavia in diversi Paesi viene spesso caldeggiata. Per esempio, in Inghilterra l’utilizzo di questa spezie è suggerito anche nelle Linee guida redatte dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists per combattere le nausee gravidiche.
Benefici dello zenzero: serve anche per le articolazioni?

proprietà dello zenzero

Le proprietà dello zenzero sono molteplici. Tra queste spicca la sua azione di contrasto delle tensioni localizzate, utile per favorire la funzionalità  delle articolazioni e il loro benessere.

I suoi principi attivi, una volta assorbiti dall’organismo, portano a una «riduzione di infiammazione e dolore nelle malattie reumatiche e nell’emicrania» (Ibidem).

L’elenco dei benefici dello zenzero non può esaurirsi nelle poche pagine di un articolo. Questa spezie si sta infatti rivelando costantemente uninesauribile fonte di benessere e rimedi!

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Le proprietà dello zenzero secondo la medicina Ayurveda

Lo zenzero è utilizzato da migliaia di anni in Cina a scopi fitoterapici. Già in alcune fonti del IV secolo a.C. viene menzionato come rimedio per numerose patologie, dal mal di stomaco alla nausea, dai reumatismi al mal di denti.

La tradizione Ayurveda inserisce lo zenzero tra le spezie più utili, al pari della curcuma e del basilico. La medicina Ayurvedica gli attribuisce proprietà “riscaldanti”. Secondo questa antichissima medicina, infatti, «esso possiede la proprietà di ravvivare il fuoco gastrico (deepana) e di curare le indigestioni (pachana)» (E. Iannaccone, Ayurveda Maharishi. Una visione scientifica del più antico sistema di medicina naturale, Milano 1997).

Questa radice nelle antiche tradizioni orientali è considerata un vero e proprio toccasana e è sfruttata anche come antibatterico e antinfiammatorio.

Zenzero fresco, in polvere ed estratto titolato: quali differenze?

Lo zenzero è piuttosto noto e sfruttato anche a fini alimentari ed è facile trovarlo in commercio sotto forma di radici fresche, essiccatepolverizzate.

Inoltre possiamo anche trovare sacchetti di zenzero candito, dal sapore dolce e molto pungente.

Sia con lo zenzero fresco che con quello secco è possibile preparare tisane blandamente digestive. Se si usa la radice fresca, quest’ultima va lasciata in infusione in acqua calda, mentre la polvere può essere aggiunta a tè o tisane per aromatizzarle.

L’uso dello zenzero in polvere trova applicazioni anche in cucina, per la preparazione, per esempio, dei biscotti natalizi aromatizzati.

I vantaggi di un integratore di zenzero

L’inserimento dello zenzero nella dieta quotidiana può sicuramente offrire dei benefici. Per sfruttare al massimo le proprietà di questa spezie, l’ideale sarebbe però ricorrere a integratori specifici. Di seguito cerchiamo di spiegare in modo semplice perché.

  1. La prima differenza tra consumare zenzero fresco o polvere e assumere un estratto titolato risiede nel fatto che solo quest’ultimo mette a disposizione precise quantità di principi attivi. Per ottenere reali benefici ed effetti apprezzabili sulla digestione, occorre assumere dosi sufficienti di gingeroli.
  2. Per assumere la una quantità di gingeroli equivalente a quella messa a disposizione da poche pastiglie di un estratto titolato, sarebbe necessario consumare ogni giorno elevate quantità di zenzero. E questo è impossibile per la maggior parte delle persone!
  3. Infine, le elevate temperature degradano (cioè neutralizzano e rendono inefficace) il principio attivo di una pianta. Quindi l’uso di zenzero fresco per fare tisane è, in generale, gradevole ma non particolarmente efficace.
Lo zenzero marinato nella cucina giapponese

Lo zenzero viene tradizionalmente utilizzato nella cucina giapponese, in particolar modo per accompagnare i piatti a base di sushi, assieme al super piccante wasabi. Molto famoso e apprezzato è il cosiddetto “zenzero gari” ovvero lo zenzero marinato, la cui funzione è quella di “pulire” la bocca e facilitare la digestione.

zenzero marinato o zenzero gari

Per prepararlo si usa in genere la radice di zenzero fresco tagliata a fettine sottili e lasciata marinare sott’aceto o in acqua e zucchero. Lo zenzero così preparato non rientra nella preparazione vera e propria del sushi ma accompagna sempre la pietanza quando viene servita a tavola.

Come e per quanto tempo assumere integratori a base di zenzero?

Per sfruttare al meglio le proprietà dello zenzero è consigliabile assumere l’integratore poco prima dei pasti principali (o nel corso di essi). In alternativa si possono prendere le pastiglie nei momenti in cui si presentano i primi segnali di nausea. L’effetto positivo nei confronti della nausea è infatti quasi immediato e si può notare nel giro di qualche minuto.

L’integratore a base di zenzero può essere assunto anche senza interruzioni per diverso tempo. Se presa nelle dosi consigliate, questa pianta non ha alcun effetto collaterale degno di nota (salvo nei casi in cui siano presenti allergie specifiche alla spezia).

Come per tutti i prodotti naturali, in presenza di patologie specifiche o se si assumono farmaci, è sempre bene sentire prima il parare del medico prima di prendere l’integratore.

Lo zenzero in cucina e l'omino dello zenzero

proprietà dello zenzero in cucina biscotti

Non è raro trovare piante come protagonisti di favole, miti e leggende. Così accade anche per lo zenzero.

Esiste la favola anglosassone «dell’omino di zenzero, che racconta di questa focaccia a forma di uomo, che prese immediatamente vita, scappando dal forno e rifugiandosi nella foresta, inseguito dagli abitanti del bosco che, per fermarlo, gli rivolgevano delle domande alle quali lui rispondeva in modo enigmatico.

Il caso volle che sulla strada dell’omino di zenzero capitasse una volpe. Anche l’animale gli rivolse alcune domande, molto simili a quelle degli altri animali, ma più astute. L’omino non seppe rispondere e perciò finì… mangiato».

(G. La Rovere, Dall’aglio allo zenzero. Curiosità, proprietà e virtù delle più comuni erbe aromatiche, Roma 2002).

5 falsi miti e proprietà dello zenzero ancora da verificare

Se cerchiamo online notizie sullo zenzero troveremo molte pagine dedicate a questo tema, nelle quali alla spezie sono attribuite varie proprietà, non tutte veritiere.

Alcune sono proprietà “leggendarie” e con ben poco fondamento, altre sono invece virtù da approfondire per avere solide certezze scientifiche. Passiamone velocemente in rassegna alcune.

1) Fa dimagrire

L’Ayurveda considera lo zenzero un alimento “caldo” e ne suggerisce il consumo per aiutare il “fuoco digestivo” (denominato agni). Per questi motivi, consiglia l’assunzione di zenzero agli individui di costituzione kapha, con tendenza ad ingrassare (i cui attributi sono freddo, umido, pesante).

Forse anche per questo si è diffusa la tendenza a considerare lo zenzero un bruciagrassi. Non esistono però al momento studi scientifici autorevoli che confermino la proprietà dimagrante dello zenzero.

L’unica certezza è che un’assunzione regolare può favorire digestione ed eliminazione dei gas. In questo senso, lo zenzero può aiutarci a limitare i gonfiori addominali e ad avere una pancia più piatta.

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2) Controllo del diabete

Una ricerca svolta dall’Università di Sidney ha messo in evidenza la capacità dell’estratto concentrato di zenzero, messo a contatto con campioni di tessuto muscolare, di limitare l’assorbimento del glucosio (gli zuccheri). Questa capacità avrebbe risvolti positivi per il controllo del diabete.

Queste conclusioni sono a tutt’oggi ancora da confermare mediante successive ricerche. Lo studio svolto, infatti, non è per ora sufficiente a garantire certezze in merito agli effetti positivi sull’uomo.

3) Schiarisce i capelli

Su diversi forum di bellezza naturale l’impacco a base di zenzero viene consigliato per schiarire i capelli.

Sugli stessi forum, però, i risultati riportati dagli utenti sono contrastanti. Di fatto lo zenzero sarebbe più che altro un “colorante” naturale in grado di lasciare leggeri riflessi dorati sui capelli. Nulla a che vedere, insomma, con il “potere schiarente” della camomilla.

4) Efficace contro il raffreddore

In Cina, le bibite a base di zenzero sono usate come rimedio polare contro il raffreddore. In Birmania il decotto ricavato dalla radice viene sfruttato per combattere l’influenza. Non esistono però ancora solide evidenze scientifiche che confermino questi benefici sull’uomo.

Secondo alcuni studi preliminari condotti in Cina e India, lo zenzero sarebbe in grado di ridurre i sintomi del raffreddore. Gli studi effettuati sono però stati condotti quasi unicamente in vitro e necessitano di ulteriori conferme ed evidenze a supporto.

5) Ha un effetto afrodisiaco

Alla radice di zenzero la tradizione popolare assegna anche proprietà afrodisiache. Questa nomea affonda le sue radici nella cultura orientale: la natura “calda” dello zenzero avrebbe il potere di risvegliare le energie del fuoco maschile e il desiderio femminile.

Questa leggenda nel Cinquecento aveva già raggiunto l’Occidente, dove da tempo venivano attribuite virtù afrodisiache anche ad altre spezie. Persino Nostradamus «mise a punto uno speciale liquido afrodisiaco composto da zenzero, pepe, cannella, chiodi di garofano» (G. La Rovere, Ibidem, Roma 2002).

La scienza ufficiale non riconosce a nessuna sostanza naturale la capacità di risvegliare la passione amorosa. Fermo restando che il benessere generale favorito da molte erbe può venire in aiuto indirettamente anche in questo frangente (se ci si sente in forma si è ovviamente più attivi in ogni aspetto della vita!).

Curcuma e zenzero: l’accoppiata vincente

Spesso anche in fitoterapia “l’unione fa la forza”. Zenzero e curcuma possono essere abbinate assieme per sfruttarne al massimo le proprietà. Ecco perché sono oggi disponibili in commercio integratori di curcuma, arricchiti con estratti titolati di zenzero e piperina.

Queste due spezie hanno infatti proprietà simili e sinergiche. Inoltre lo zenzero, favorendo la digestione, aiuta ad assimilare meglio i principi attivi della curcuma. In questo modo si favorisce una maggiore efficacia di entrambe.

Per Concludere…

Come abbiamo visto, zenzero è una spezia variamente utilizzata in gastronomia e in fitoterapia.

Alla radice di zenzero sono attribuite molteplici proprietà ma le uniche riconosciute dalla fitoterapia occidentale sono quelle di digestivo, antiemetico, anti-gas e regolatore del transito intestinale.

Altri benefici (come la capacità di contrastare raffreddore e influenza o di regolare lo zucchero nel sangue) sono avvalorati da studi preliminari ma non hanno ancora conferme ufficiali.

Infine il sapere popolare e la medicina orientale attribuiscono allo zenzero proprietà non convalidate dalla scienza ufficiale, come quelle di dimagrante e di afrodisiaco.

Quel che è certo, è che  per sfruttare pienamente lo zenzero come fitoterapico è bene fare ricorso a un estratto concentrato liquido o titolato in pastiglie.  Solo in questo modo potremo garantirci adeguate quantità di principi attivi

Lo zenzero natalizio di Elio e le Storie Tese

La fama dello zenzero e delle sue proprietà benefiche ha oltrepassato i confini della cucina e della fitoterapia, per entrare di diritto nel mondo della musica: proprio allo zenzero ha infatti dedicato una hit natalizia il gruppo milanese Elio e le Storie Tese.

Nella canzone “Natale allo zenzero”, tra una strofa dissacrante e l’altra, vengono riconosciute e ribadite le proprietà digestive della spezie:

Oh pianta che provieni dall’Oriente il cui rizoma è usato come eupeptico,
in farmacia, in cucina e nei liquori e ovviamente nel Natale
Sapete poi cosa vuol dire eupeptico significa che ti fa digerire
Perciò dopo il cenone di Natale diciamoci l’un l’altro “eupepsia”….

proprietà dello zenzero