In questo articolo scritto dal Dott. Giorgini, vengono illustrati i rimedi radionici creati in azienda: gli Archeopatici.

Il significato di Archeopatico

La parola Archeopatico è composta da due parole greche che significano origine (o principio) e (della) sofferenza. Ogni Archeopatico è latore (portatore) di una informazione, per mezzo della “memoria dell’acqua.

Questa affermazione difficilmente viene accettata la prima volta che si sente, perché non comprendiamo come questo possa accadere. Se fosse supportata da una vasta pubblicità sui media, non ce lo chiederemmo, così come non ci chiediamo in che modo una chiavetta USB contiene così tante informazioni, eppure la usiamo. Di che cosa sono fatte le informazioni e i progetti che contiene una chiavetta USB, qual è la loro materia? Si tratta, in ultima analisi, di numeri!

Cosa sono gli Archeopatici: rimedi radionici

L’Archeopatico consiste in una soluzione di glicerina vegetale bidistillata e acqua pura distillata, che contiene informazioni geometriche, decriptate da una serie numerica.

La serie numerica è stata ricavata con la radioestesia. Può far sorridere, ma il pendolo, ad esempio, resta lo strumento più sicuro per trovare l’acqua ed è usato, con successo, da tutti i trivellatori di pozzi artesiani!

L’informazione geometrica è quella che l’acqua memorizza facilmente. Se avete visto l’acqua cristallizzata, in forma di felci, sul parabrezza dell’automobile, in una giornata invernale, avete la possibilità di intuirne la veridicità.

Se la temperatura è sottozero, è sufficiente versare dell’acqua sul parabrezza e aspettare che solidifichi. Allora ci si potrà chiedere: perché quella forma identica alle foglie di felce? E perché la stessa cristallizzazione si forma tutt’attorno all’antinomio purificato? E naturalmente si vede nella felce maschio (Dryopteris filix-mas)!

È originata dall’informazione, dunque, archetipale, universale, che naturalmente contiene, dato che si presenta nei minerali, nei vegetali e… nell’acqua e in ogni forma  animale dove è il maggior costituente (96% nel feto, 90% nel cervello)!

È universale, indeterminata, e può essere determinata da una specifica informazione.

Questo è proprio quello che succede nella preparazione di ogni Archeopatico con uno strumento costruito secondo la radionica che permette la determinazione, ovvero memorizzazione dell’acqua, senza il contatto diretto del disegno geometrico con l’acqua, ma a breve distanza.

Le informazioni veicolate dall’Archeopatico

Perché funziona lo smartphone? Eppure lo usiamo, riceviamo informazioni che usiamo e altre a cui non diamo importanza.

Analogamente, l’informazione veicolata da un Archeopatico ci può cambiare la vita oppure non ne teniamo conto, perché si tratta di un rimedio dolce, non invasivo, oserei dire evolutivo. Voglio portare un esempio.

Mi ricordo la difficoltà di mio figlio Filippo a essere veloce sulla moto. Pensai che si trattasse di paura, così durante una gara di campionato italiano velocità (CIV) a Misano nella classe 125 GP (quella che ora è la moto 3), preparai un Archeopatico ad hoc.

Scelsi lapis renalis, in quanto ero convinto che la paura avesse a che fare con il canale (meridiano) energetico dei reni, dove un “calcolo renale” (lapis renalis) poteva essere il risultato di un blocco o causare un blocco.

Così, durante il warm-up, sotto una pioggia battente, risultò il più veloce in pista, finché si stese alla curva della “quercia”! Scivolata dalla quale si rialzò sorridendo. Forse, avendo avuto quella “determinazione”, risultò poi più veloce solo sul bagnato!

Dunque, siamo liberi se cambiare o no con l’informazione dell’Archetipo, ma se accetti ti può cambiare la vita.

Differenza tra Archeopatici e Omeopatici

Gli Archeopatici non vanno confusi con gli Omeopatici, anche se sono basati sulla stessa proprietà: la memoria dell’acqua.

Per l’Omeopatico, contrariamente agli Archeopatici, si parte da una sostanza che viene dinamizzata (sbattuta per cento volte) nell’acqua. Questa soluzione viene via via diluita tante volte e dinamizzata ogni volta, per imprimere sempre di più l’informazione di una determinata sostanza all’acqua.

Gli Archeopatici, al contrario, non sono preparati per rarefazione, ovvero diluizione, di una sostanza, ma attraverso l’Archetipo (immateriale) di quella sostanza.

Per questa ragione e per chiarezza, non deve sorprendere se sull’etichetta di ogni “bibita magnetizzata” (con questo termine è stata accettata dagli enti competenti), troverai espressamente dichiarato che non è contenuta quella sostanza che le dà il nome!  Ad esempio, in Arnica 30 CA: «non contiene Arnica».

Cosa sono i Cicli Armonici

CA sta per Cicli Armonici. Il numero di Cicli Armonici viene stabilito con uno strumento radionico, il quale crea un campo “magnetico” indeterminato che viene determinato dal modello geometrico scelto.

Lo strumento è fornito di una sede dove si inserisce il cartoncino col disegno geometrico (Fig.1), un’altra sede dove si sistema il flaconcino con l’acqua da memorizzare e infine un variatore per scegliere il Ciclo Armonico, simile, per intenderci, alle diluizione omeopatica centesimale Hannemaniana.

disegno geometrico di arnica rimedio radionico

Fig. 1 Informazione geometrica di Arnica

Anzi, alcuni Medici Omeopatici preparano nei loro studi preparazioni del tutto uguali alle nostre, usando una medesima strumentazione con identici cartoncini geometrici (ma senza rugiada!).

Non sono preparati omeopatici ma radionici, per i motivi che ho sopra esposto! Qualcuno sostiene che anche le ditte omeopatiche usano il metodo radionico per le alte diluizioni, come ad esempio 200, M, XM ecc.

Il Ciclo Armonico si raggiunge “orientando” (usando il linguaggio della Radionica)… secondo i “gradi di potenze” di una scala graduata, ottenuti dalla “frequenza magnetica” applicata all’Archetipo insieme all’acqua.

Si può anche dire che l’acqua può essere caricata, con lo stesso Archetipo, a diverse velocità di vibrazioni.

I gradi di potenza applicabili sono compresi tra 1 a 10.000.000. Non dobbiamo stupirci se un disegno geometrico può imprimere una certa “qualità” all’acqua. Recentemente si è constatato che la forma del bicchiere incide sul gusto del vino! Per ogni bevanda è consigliato l’uso di un bicchiere appropriato.

I vantaggi dell’uso degli Archeopatici

Ci sono dei vantaggi dall’uso degli Archeopatici rispetto gli altri prodotti “diluitissimi”.

Il primo vantaggio è dato dalla costanza dell’Archetipo, garantita dall’espressione geometrica.

Il secondo vantaggio consiste nel fatto che si possono “usare” sostanze pericolose o anche medicinali, poiché non vengono presi nella loro sostanza, ma per la loro potenza o carattere.

Il terzo vantaggio, è che si possono ricavare anche gli Archetipi di cose non materiali, come stati d’animo!

Va ricordato, infine, che ogni organismo vivente è costituito per un’alta percentuale di acqua (90% nel cervello, 96% nel feto!), da cui deriva la possibilità di trasmissione diretta dei messaggi attraverso questo mezzo.

UTILIZZAZIONE

 L’acqua pura che viene usata è la Rugiada di maggio distillata! L’umidità dell’aria notturna viene condensata per mezzo di strumenti realizzati interamente in acciaio inox 316 AISI e raccolta in vasche sotterranee, dove rimane fino al suo prelievo per essere lavorata (distillata).

Gli Archeopatici sono studiati in senso positivo e mai negativo. Ad esempio, se assumi l’Archeopatico “Angoscia”, non vuol dire che la sentirai, ma che ti dà la possibilità di superarla, si potrebbe quasi dire… di perdonarla.

Nello stesso tempo perdonare noi stessi perché sentiamo insieme coloro che ne hanno causato l’origine. Si potrebbero chiamare, non a torto, i “fiori dei perdoni”!

IDEA-PROGETTO-CASA

All’origine di una casa c’è l’Idea di quella casa a cui segue un progetto geometrico, che può essere cartaceo o digitale, e infine con i materiali indicati viene costruita.

Ma, ci si potrebbe chiedere, di che materiale è fatta l’Idea? Se qualcuno vede quella casa, o un’altra qualsiasi, certamente penserà che c’è stata un’idea e un progetto a monte e soprattutto che non è venuta su da sola!

Così a ogni cosa della natura, compresi i nostri stati d’animo, deve corrispondere un progetto matematico-geometrico e, soprattutto quella cosa non è venuta su da sola o, peggio ancora, per caso!

I preparati Omeopatici tendono al limite della sostanza (con le diluizioni reiterate) per risalire all’informazione, che necessariamente l’ha preceduta, verso il “progetto” di quella sostanza, mentre gli Archeopatici partono direttamente dal “progetto”.

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