Il mercato di vendita integratori in Italia, come riportato in un articolo del 24 luglio 2017 sul Sole24Ore ha raggiunto nel 2016 un valore pari a quasi 3 miliardi di euro.

Il giro d’affari di questo settore ha infatti chiuso il 2016 con una crescita netta del 6% rispetto all’anno precedente. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i principali canali di vendita, le tipologie di integratori più richiesti e i possibili trend del futuro.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

I canali di vendita degli integratori in Italia

Secondo i dati forniti da un’analisi condotta dal Centro studi QuintilesIms per Integratori Italia di Aiipa (Associazione italiana industrie produttrici di alimenti) e da Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori):

  • le farmacie rappresentano tutt’ora la più ampia fetta di mercato (80%);
  • i corner nella grande distribuzione sono il settore che ha fatto registrare la crescita maggiore (13,4%).

I dati di mercato di settembre 2017, riportati da Federsalus, confermano il trend positivo, con un incremento del fatturato del 7,1% e dei volumi di vendita del 5,5%. Si stima che il valore di mercato sia pari a 2,9 miliardi di euro (confezioni vendute 210 milioni).

Anche i dati presentati a luglio del 2017 su un articolo della rivista L’Erborista fotografano un mercato in salute. Anna Paonessa, reponsabile di Integratori Italia ha infatti dichiarato:

«Nel nostro Paese l’impiego degli integratori alimentari presenta una diffusione in costante crescita, a conferma di quanto un uso attento e ragionato abbia benefici funzionali evidenti sullo stato di benessere dell’individuo».

Per quanto riguarda le erboristerie, infatti, già alla fine del 2015 si era registrata una leggera inversione di tendenza “post crisi”.

Stando ai dati Istat e a quelli raccolti da Unioncamere, le erboristerie italiane sono cresciute negli ultimi due anni quanto il prodotto interno lordo (0,9%).

Occorre inoltre segnalare che la categoria di prodotti a base di estratti vegetali sta assumendo sempre più rilievo anche in Italia, mentre è da anni ben consolidata all’estero in Paesi come Francia e Germania.

Le tipologie di integratori più richiesti in Italia

Secondo i dati delle ricerche Mintel del 2015 la fetta di mercato più ampia tra gli integratori alimentari spetta a vitamine, minerali e ai multivitaminici.

Una ricerca pubblicata da QuintilesIMS Italia nel gennaio 2017 conferma questo trend. Vitamine minerali e i multivitaminici sarebbero infatti negli ultimi anni gli integratori più venduti nei canali farmacia, parafarmacia e GDO (22,9%) (Fonte: Quintiles Multichannel View Nutraceutica – Canali farmacia, parafarmacia, GDO – Anno Mobile Novembre 2016).

Tra i prodotti più venduti, in termini di volumi, subito dopo i multivitaminici si collocano quelli appartenenti ai seguenti ambiti:

1 apparato digerente/intestino, in particolar modo i probiotici (22,6%);
2 apparato circolatorio (8,6%);
3 tonici anti stanchezza (7,3%);
4 sistema riproduttivo e urinario (7,2%)
5 tosse e raffreddore (6,5%).

Analizziamo più nel dettaglio i primi 3 ambiti in termini di volumi di vendite (multivitaminici, digestione/intestino e apparato circolatorio).

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Vitamine/minerali/multivitaminici

Stando alle ricerche sulla vendita integratori, il primo segmento per valori, quello delle vitamine e minerali, risulta essere anche il più frammentato. Esiste quindi un’ampia gamma di proposte, che variano sia per tipologia che per personalizzazione dell’offerta (uomo/donna, junior, over 50, gravidanza ecc.).

I marchi in questa “fetta di mercato” sono poco meno di 5000, di cui solo un centinaio raggiunge il milione di euro di fatturato annuo.

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Digestione/intestino

Il secondo segmento per fatturato, ma primo in termini di consumi, è invece quello dei prodotti per l’intestino e la digestione. In questa fetta di mercato di vendita integratori a farla da padroni sono i probiotici, che rappresentano

  • il 40% dei pezzi
  • il 52% del valore totale del mercato.

Nei primi mesi del 2017 gli integratori probiotici hanno infatti registrato un incremento di vendite dello 0,7%.

Gli altri prodotti per la digestione e l’intestino hanno avuto invece, negli ultimi due anni, una crescita più lenta.

Tuttavia esistono nicchie, come gli antiacidi per lo stomaco. Questa tipologia di prodotti ha avuto un amento di volumi di vendite in doppia cifra (Fonte: Quintiles Multichannel View  Nutraceutica – Canali farmacia,  parafarmacia, GDO – Anno Mobile  Novembre 2016).

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Apparato circolatorio

Il segmento della vendita integratori per l’apparato circolatorio ha fatto registrare, nel 2016, un incremento di vendite del 10,5%.

Scendendo nel dettaglio, i prodotti che hanno un tasso di crescita maggiore sono quelli per il controllo del colesterolo e per ridurre il rischio cardiovascolare.

Si tratta in generale dei settori dove esiste il numero maggiore di studi a supporto dell’efficacia a breve termine.

Per esempio, uno studio commissionato dal Food Supplement Europe ha messo in evidenza come l’assunzione regolare di integratori di Omega3 nella popolazione over 55, sia in grado di ridurre il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Il consumatore tipo e le motivazioni all’acquisto

Stando a uno studio pubblicato per l’ISS nel 2014 (S. Giammaroli, Indagini sui consumi degli Integratori alimentari in Italia) e confermato da indagini seguenti, il consumatore tipo degli integratori naturali sarebbe:

  • Donna sui 40 anni
  • Con livello di istruzione medio-alto
  • Residente nelle grandi città
  • Dichiara di essere affetta da un certo livello di stress.

La fascia di consumatori che ha fatto registrare negli ultimi anni maggiori evoluzioni è, secondo uno studio di GFK, quella dei Senior (età tra 55 e 76 anni).

Nonostante le donne continuino a essere prevalenti tra i consumatori di integratori, va inoltre segnalata una crescente attenzione da parte degli Uomini, ultimamente più attivi nella prevenzione

Informazione Web e acquisti online

È da rilevare inoltre come i consumatori negli ultimi anni si mostrino sempre più informati e desiderosi di gestire in prima persona la propria salute.

Questo desiderio si concretizza in una crescente ricerca sul Web di informazioni in merito a patologie, attività di prevenzione, prodotti da acquistare. Purtroppo questa crescente ricerca non sempre è soddisfatta da fonti autorevoli e affidabili disponibili online.

Questa tendenza in ogni caso si riflette anche in un aumento di coloro che acquistano integratori online, fetta di mercato che però ancora sfugge a statistiche accurate. 

Vendita integratori: chi influenza l’acquisto?

Sempre secondo la ricerca condotta da GFK a influenzare o indirizzare l’acquisto sarebbero ancora principalmente:

il medico generico e lo specialista (per il 54% delle donne e il 35% degli uomini)

Il consiglio del medico generico è influente in quasi tutte le aree, ma pesa in particolar modo nella gestione dei disturbi, nella prevenzione e nell’area dei “tonici”.

I medici specialisti (ginecologo e urologo in particolare) sono invece i principali “influencer” per l’acquisto di prodotti per l’osteoporosi, menopausa, prevenzione disturbi urinari.

Il farmacista/erborista è invece considerato il principale riferimento per:

  • sonno
  • malattie/disturbi da raffreddamento
  • capelli
  • peso
  • invecchiamento
  • energetici/tonici

Il ruolo della pubblicità e del passaparola

È interessante notare il ruolo sempre più rilevante che hanno nella vendita integratori anche passaparola e pubblicità.

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Grandi media e stampa

I media e la stampa influiscono sulla vendita integratori rispettivamente sul 23% delle donne e 21% degli uomini.

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Consiglio parenti/amici

Per la vendita integratori i suggerimenti di familiari o amici influiscono mediamente sul 15% dei consumatori (uomini e donne).

Questa tendenza, unitamente alla crescente abitudine di informarsi sul Web, sta portando a un aumento dell’auto prescrizione (prevalente negli uomini: 31%).

Si osserva in particolar modo questo trend per i prodotti appartenenti alle seguenti categorie:

  • perdita di peso
  • sonno
  • invecchiamento e tonici

I trend futuri nel mercato di vendita integratori alimentari

Negli ultimi anni, le motivazioni all’acquisto di integratori alimentari, registrato anche dalla ricerca di Giammarioli, sono essenzialmente stati:

1 migliorare lo stato di salute/benessere (63%)
2 apporto insufficiente di nutritivi (14%)
3 ritardare l’invecchiamento (10%)
4 trovare alternativa ai farmaci (9%)

Stando alle riflessioni e ai dati riportati nelle ricerche Mintel

«La nostra crescente longevità ha creato un’opportunità commerciale, identificando gli anziani come il consumatore principale del futuro».

Questa fetta di potenziali consumatori potranno essere allettati da prodotti in grado di farli sembrare “più giovani e competitivi”, oltre che più sani. Ecco quindi che tra i prodotti in crescita, si possono ipotizzare:

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Integratori di vitamina D e K

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Multivitaminici o multiminerali targhettizzati per Over 50

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Estratti d'erbe per problematiche degli over 50 (menopausa, osteoporosi, prostata, tonici..)

In crescita sono anche le seguenti tipologie di prodotti.

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Superfood e nutraceutici

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Nuovi prodotti dall'Oriente (funghi medicinali ecc.)

In particolare, l’influenza culturale del continente asiatico in settori trasversali dell’economia, secondo i dati Mintel, «creerà opportunità per l’innovazione ad ispirazione orientale in Occidente poiché i consumatori acquisteranno crescente familiarità con i prodotti, servizi e stili di vita asiatici.»

In questa tendenza che guarda a Oriente, per quanto riguarda la fitoterapia, si inseriscono i prodotti, volti a stimolare il sistema immunitario, con funzioni “protettive” e ricostituenti.

Questi prodotti si inseriscono poi nel più ampio filone dei “supercibi”, alimenti a cavallo tra il concetto di nutrizione e salute della persona.

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