Anche chi abitualmente ha un intestino regolare può soffrire di stitichezza da viaggio durante le vacanze in Italia o all’estero. Si tratta, a onor del vero, di una condizione abbastanza diffusa che può disturbare la tanto agognata villeggiatura.

Stitichezza da viaggio: definizione e sintomi

Ma che cos’è la stitichezza del viaggiatore? Si tratta di una forma di stipsi occasionale, detta appunto “del viaggiatore”, che provoca alcuni disturbi, che possono pregiudicare in vari modi le attività:

  • senso di gonfiore;

  • dolori addominali più o meno forti;

  • mal di testa e altri fastidi.

Questo avviene quando la muscolatura intestinale non riesce a far progredire con regolarità la massa fecale che, di conseguenza ristagna nell’intestino. Ciò causa la diminuzione della frequenza delle scariche e l’aumento della consistenza delle feci che, proprio perché rimangono più a lungo nell’intestino, si disidratano e diventano più dure.

Come accennato questo problema in vacanza può riguardare anche chi abitualmente a casa è regolare, fermo restando che il cambio di abitudini e la lontananza dalla propria abitazione possono aggravare il disturbo in coloro che sono già abitualmente stitici.

Per aiutare in particolar modo questi ultimi, l’Ipasvi (Federazione Nazionale Collegi Infermieri) ha messo a punto un utile vademecum per la gestione della stitichezza.

Quali sono le cause della stitichezza da viaggio?

Tra i principali motivi che possono favorire la stitichezza da viaggio ricordiamo:

  • cambiamenti climatici e orari differenti;

  • nuovi luoghi in cui dormire nonché nuovi bagni;

  • stress di natura emotiva;

  • convivenza ravvicinata con altre persone e conseguente condivisione di spazi.

Peraltro, quando si è all’estero, in vacanza, viene spontaneo farsi coinvolgere dall’assaggio di nuovi cibi, che tuttavia possono comportare un rallentamento della digestione, poiché stomaco e intestino non sono abituati a determinati alimenti.

Anche il celebre jet lag, oltre a provocare sonnolenza e rendere difficile addormentarsi, può pregiudicare il normale funzionamento intestinale.

Infine alcuni “fattori aggravanti” che possono peggiorare la stitichezza da viaggio sono:

  • poco movimento

  • esiguo consumo d’acqua

  • maggiore assunzione di bevande alcoliche

  • un limitato apporto di frutta e verdura.

6 consigli per prevenire e combattere la stitichezza da viaggio

Per prevenire la stipsi in vacanza e non essere così condizionati da pancia gonfia e fastidi addominali, è sufficiente seguire alcune regole, molte delle quali sono semplicemente dettate dal buon senso.

1) Reintegrare i liquidi

Prima di tutto, d’estate e in ferie si tende a sudare molto; stando all’aria aperta o sotto il sole il corpo umano si disidrata facilmente.

Per contrastare la stitichezza da viaggio diventa pertanto necessario reintrodurre i liquidi persi, in particolar modo nella prima parte del mattino. Attenzione, sarà opportuno prediligere l’acqua a succhi di frutta zuccherati e bibite gassate!

2) Un po' di movimento

Un aiuto importante può arrivare anche da un po’ di regolare attività fisica: una passeggiata di mezz’ora, dieci minuti di esercizi muscolari e, se si è al mare, anche una piacevole nuotata, vi aiuteranno a ritrovare la regolarità intestinale anche lontano da casa.

3) Tante fibre

Le variazioni nella dieta hanno conseguenze importanti a livello di intestino e spesso d’estate, specie in vacanza, le abitudini alimentari vengono stravolte. La prevenzione della stitichezza parte però proprio da tavola.

Per prima cosa è bene evitare di saltare i pasti, poiché solo introducendo le giuste quantità di cibo è possibile stimolare adeguatamente la muscolatura intestinale.

Può aiutare anche introdurre nella dieta cibi lassativi, non facendosi mai mancare frutta e verdura fresche e alimenti ricchi di fibre (come, per esempio, pane e cereali integrali).

Sarebbe invece bene limitare il consumo di formaggi elaborati, prodotti realizzati con farina raffinata e riso.

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4) Orari regolari e no alla fretta

La digestione parte dalla bocca: è quindi fondamentale mangiare senza fretta e masticare bene il cibo ingerito.

Inoltre, potrebbe essere d’aiuto alimentarsi, per quanto possibile, ad orari regolari, anche se in vacanza i ritmi sono inevitabilmente diversi rispetto al resto dell’anno e spesso si tende ad “improvvisaregli impegni nel corso della giornata.

5) Non rimandare

Per “educare” l’intestino e limitare il fenomeno della stitichezza da viaggio è bene evitare di reprimere lo stimolo di andare in bagno quando si presenta.

Il problema principale di molte persone quando sono lontano da casa è infatti quello di non potere andare al bagno a un orario regolare, a causa di ritmi e abitudini un po’ stravolte  dai ritmi “da vacanza”.

6) Aiuti naturali

Per risolvere il problema della stitichezza, magari nel pieno delle vacanze estive, è possibile ricorrere a a integratori naturali specifici, a base di piante come cascara, rabarbaro e frangula, che favoriscono la regolarità intestinale e facilitano la digestione.

Le donne in gravidanza e i bambini, e in generale chi cerca un’azione delicata ma efficace, possono orinetarsi su formulazioni prive di aloe e senna.

Queste piante agiscono infatti stimolando la “contrazione” intestinale (peristalsi). Sono assolutamente sicure, ma in alcuni casi sono preferibili estratti dall’azione più dolce.

L’integratore può essere assunto in qualsiasi momento della giornata, ma l’ideale è prenderlo la sera dopo cena e prima di coricarsi, affinché abbia effetto al risveglio.

 

La posizione che “aiuta”

Stranamente la posizione tradizionale che assumiamo quando ci sediamo su WC non è la migliore per favorire lo stimolo.

Una delle posizioni consigliate per andare di corpo è, invece, quella “accovacciata”, ovvero quella che si assume quando si utilizza un bagno alla turca. Questa posizione faciliterebbe la distensione dei muscoli del retto e, di conseguenza, l’evacuazione.

Persino alcuni studiosi dell’Università di Stanford hanno confermato la validità di questa postura, che aiuterebbe in particolar modo tutte le persone con problemi al colon.

Per assumere questa posizione anche sul wc, basta adoperare qualche accorgimento. Per esempio è possibile collocare un piccolo sgabello davanti al water, sul quale appoggiare i piedi, inclinandosi poi lievemente col busto in avanti (quasi a toccare le ginocchia).

Si può anche salire con i piedi sul bordo del wc e accovacciarsi, come se si stesse usando proprio un bagno alla turca, ma questa posizione è più facile per le persone minute e atletiche.

In ogni caso, un rallentamento dell’attività intestinale in vacanza non deve diventare un’ossessione e va sempre affrontata con rilassatezza, fermo restando che, qualora ci si dovesse trovare di fronte a una stipsi prolungata, è sempre opportuno rivolgersi a un medico.

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