Chi non ha mai sofferto, almeno una volta nella vita e dopo un pranzo generoso, di mal di stomaco?

Quasi ognuno di noi, forse. Anche Napoleone, come si potrebbe oggi pensare da come è stato sempre ritratto – così, con una timida mano nascosta in un elegante panciotto da imperatore – soffriva di mal di stomaco (per alcuni, mal di pancia).

Se non lui, chi altri mai? Ebbene non è proprio così:

Anche gli imperatori con il mal di stomaco?

La posa con cui Bonaparte veniva spesso immortalato dal suo pittore preferito, Jacques Louis David, con la mano a occultarsi nelle imperiali vesti, era tipica dei ritratti composti tra il XVIII e il IX secolo.

La posizione conferiva eleganza, prova ne sia che anche Mozart, come molti altri in quei tempi e anche in periodi molto più lontani, si facevano ritrarre in questo modo.

Perché ne soffriamo?

Ma torniamo al tema del mal di stomaco, pur senza cadere nell’inganno di pensare che sia solo la passione per i pranzi epicurei, avidamente consumati, a infastidire il nostro strumento digestivo.

Le cause sono tante e una è tra le più impensabili: lo stress emotivo. Generalmente però, quando questa noiosa afflizione è provocata da una infezione delle mucose gastriche, che sono uno strato di circa due millimetri che ricoprono la tonaca mucosa dello stomaco a protezione dell’epitelio (un tessuto), ecco in questo caso si parla di gastrite.

In casi più comuni, invece, è solitamente lo stile di vita a invalidare le nostre giornate con spasmi, nausee e iperacidità.

Integratori alimentari per il mal di stomaco

Il Ministero della Salute, con il decreto del 9 luglio 2012, disciplinante l’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali, segnala che la Glycyrrhiza Glabra, che altro non sarebbe che la liquirizia, non solo presenta funzionalità capaci di regolare il sistema digerente, ma è anche utile per la fluidità delle secrezioni bronchiali, per il benessere di naso e gola e per la funzionalità articolare.

Intervista all’esperto

Spagyrica ha discusso del benessere dello stomaco con il dottor Philippe Ros, gastroenterologo in Barletta.

Cosa si intendente, propriamente, per mal di stomaco?

Si tratta è un dolore addominale che può essere di origine gastrica, della colecisti (detta anche cistifellea N.d.r.) o dell’intestino in generale.

Può avvenire per uso di alcolici, pranzi veloci e abbondanti, tabagismo.

Esistono diverse tipologie di dolore per capire di che tipo di mal di stomaco si soffre?

Certo. Se i sintomi si orientano verso una patologia gastrica dovuta a un pasto eccessivo, il dolore è localizzato e acuto, nella regione alta dello stomaco.

Se il dolore è percepito nell’intestino come fastidio ci riferisce a una cattiva digestione. 

I cosiddetti “prodotti naturali” – anche se sarebbe bene definirli integratori alimentari – sono efficaci?

Sì. Per esempio la liquirizia, ma anche lo zenzero che, oltre a facilitare la digestione, combatte anche la nausea.

Quanto deve durare il mal di pancia per diventare sintomo di qualcosa di più grave?

Non è una questione di durata, ma di intensità del dolore.

Solitamente il mal di stomaco da cattiva alimentazione o quello cronico da abuso di alcol o fumo sono molto fastidiosi, soprattutto in caso di crampi, ma sopportabili.

È possibile distinguere, tramite i dolori, di quale tipo di mal di stomaco si soffre?

I sintomi del mal di stomaco sono aspecifici, quando si ha a un problema di bruciore di solito si tratta di una irritazione delle mucose dell’intestino.

L’indigestione ha come sintomo principale la nausea, la cattiva digestione invece dà un senso di pesantezza e gonfiore.

A proposito di gonfiore addominale, quali sono le cause?

Sono tante. Un eccesso di fibre, per esempio. Molti miei pazienti lamentano gonfiore dopo aver assunto fibre contenute nelle melanzane o nelle rape.

Ma anche le intolleranze alimentari, per esempio quella al lattosio, sono da considerarsi cause.

Dr. Matteo Menetti Cobellini

Giornalista professionista

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