Come riportato sul sito della World Obesity Federation il 31,8% delle donne italiane (età compresa tra 35 e 79 anni) è in sovrappeso. Ricordiamo che per dimagrire in modo sano occorre innanzitutto seguire una dieta ipocalorica, stabilita con uno specialista. Esistono però anche estratti naturali che ci possono aiutare in modi diversi. in fitoterapia, per esempio, è spesso consigliata l’assunzione di sinefrina per dimagrire.

Ma dove si trova e come agisce questa sostanza? E come può essere sfruttata al meglio? In questo articolo per prima cosa spiegheremo che cos’è la sinefrina, per poi occuparci del suo meccanismo d’azione e delle piante che possono “potenziarne” gli effetti.

Arancio amaro e sinefrina

La pianta dell’arancio amaro (Citrus Aurantium), nota anche col nome di melangolo, è un albero appartenente al genere Citrus; coltivato già dagli Arabi a partire dal IX secolo, venne da loro importato in Sicilia all’inizio dell’anno Mille.

Rispetto all’arancio dolce, la varietà dell’arancio amaro è meno apprezzata per il sapore, ma può vantare un valore maggiore dal punto di vista fitoterapico.

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Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono diverse (le foglie, la scorza dei frutti e quella dei frutti immaturi), ciascuna con specifiche proprietà.

L‘olio essenziale di arancio amaro, per esempio, può favorire la funzione digestiva e l’eliminazione dei gas intestinali. Ma la parte usata negli integratori per il controllo del peso è la scorza dei frutti. Vediamo perché.

Proprietà della sinefrina per dimagrire

La scorza dei frutti immaturi di arancio amaro è spesso usata nella formulazione di integratori specifici concepiti per favorire il controllo del peso corporeo.

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Grazie all’elevato contenuto di sinefrina, l’estratto dei frutti di arancio amaro può infatti:

  • sostenere il metabolismo, in particolar modo quello dei lipidi (i grassi);
  • favorire l’equilibrio del peso corporeo.

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Il meccanismo d’azione della sinefrina

La sinefrina estratta dall’arancio amaro «è un alacaloide che agisce liberando adrenalina con riduzione dell’appetito, riassorbimento del grasso e un aumento del dispendio energetico» (B. Brigo, L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia, Tecniche Nuove, Borgomanero 2009).

Semplificando, possiamo quindi dire che la sinefrina aiuta il nostro corpo a bruciare di più. In particolare favorisce l’utilizzo dei grassi (metabolismo dei lipidi) per convertirli in energia.

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Sinefrina per dimagrire: le piante sinergiche

L’estratto di arancio amaro è spesso usato nella formulazione di integratori complessi concepiti per ottimizzare i risultati delle diete dimagranti. Questo perché la compresenza di altri principi attivi può essere utile per sfruttare al massimo le proprietà della sinefrina per dimagrire.

Secondo alcuni studi, per esempio, «l’assunzione di caffeina potenzia l’azione della sinefrina, prolungandone l’attività» (B. Brigo, Ibidem).

Ecco perché, per un effetto sinergico, la sinefrina può essere associata a piante come guaranà, cola e matè, ottime fonti di caffeina.

guaranà potenzia sinefrina per dimagrire
Molto spesso in fitoterapia si sfruttano, per esempio, le proprietà del guaranà, proprio per l’elevato contenuto di caffeina. Ricordiamo, però, che il suo utilizzo è sconsigliato a donne in gravidanza e allattamento, e a chi è molto sensibile agli effetti delle sostanze eccitanti.

Esistono però anche altre piante che possono essere presenti in un integratore completo, per ottenere i migliori risultati dall’assunzione di sinefrina per dimagrire. Vediamole assieme.

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1) Laminaria

 

Quest’alga è un’ottima fonte di iodio, essenziale per il corretto funzionamento della tiroide; inoltre la laminaria stimola il metabolismo aiutando il nostro fisico a bruciare di più.

2) Cassia noname

 

L’estratto di cassia nomame sostiene il metabolismo di trigliceridi e colesterolo. Si tratta di una proprietà molto utile per mantenere livelli corretti di queste sostanze nel sangue, specie per chi è in sovrappeso a causa di un’alimentazione sbilanciata troppo ricca di grassi.

3) Gymnema

 

La gymnema favorisce il metabolismo dei carboidrati, ovvero degli zuccheri. In questo modo aiuta a limitare i picchi glicemici, responsabili dell’accumulo di grasso. Inoltre, il suo estratto può smorzare il senso di fame, aiutandoci a rispettare una dieta corretta.

Perché usare le piante in sinergia

Le piantesopra indicate possono essere sfruttate anche singolarmente, ma il loro abbinamento nella formula di un integratore complesso, aiuta ad “agire su più fronti”, al fine di ottenere risultati migliori e dimagrire con maggior facilità.

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Sinefrina per dimagrire: quando e come assumerla

Per perdere peso velocemente e in modo sano, oltre a controllare l’alimentazione, è bene fare con costanza un po’ di movimento. Non è necessario iscriversi in palestra, o praticare attività ad alto impatto. Vanno bene passeggiate, giri in bicicletta, un po’ di jogging, o semplicemente fare le scale anziché prendere l’ascensore.

Un integratore a base di sinefrina e laminaria, arricchito con piante toniche ed altre erbe, può aiutarci a ottenere i migliori risultati da un corretto stile di vita.

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Per quanto tempo assumere un integratore con sinefrina?

In genere, a chi fa ricorso alla sinefrina per dimagrire si consiglia di usare un integratore specifico per almeno un mese, per dare tempo ai principi attivi di agire.

Gli integratori a base di sinerfina possono essere assunti in qualsiasi momento della giornata. Se nella formula sono presenti anche cola, guaranà e matè, è però meglio usare il prodotto prima di colazione e pranzo.

I motivi sono due:

  • sostenere il metabolismo fin dalla mattina;
  • concentrare l’assunzione di caffeina nella prima parte della giornata. Questo per evitare effetti “indesiderati” sul sonno nei soggetti più sensibili all’azione della sostanza.

Infine, è bene evitare diete fai da te. Se si segue in autonomia un regime alimentare ipocalorico per più di 15 giorni, è bene sentire sempre il parere del medico o di un nutrizionlista.

La sinefrina ha effetti collaterali?

La sinefrina è una sostanza assolutamente sicura, che nei soggetti sani e se assunta nelle dosi consigliate, non ha alcun effetto collaterale specifico. Come altre sostanze che intervengono sul metabolismo, la sua assunzione è pero sconsigliata a donne in gravidanza o allattamento.

Gli integratori contenenti guaranà, cola e matè, piante ricche di caffeina, vanno inoltre assunti con cautela da chi non ha condizioni cardiovascolari nella norma. In questi casi, si consiglia di sentire sempre prima il parere del medico di fiducia.

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