Col termine alitosi si indica un odore sgradevole proveniente dalla bocca. Questa condizione può manifestarsi in chiunque ed avere cause fisiologiche oppure patologiche. Ma quali sono i rimedi per alitosi, utili per far passare questo sgradito inconveniente? Scopriamolo assieme.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Alitosi cause: le 5 più diffuse

L’alito cattivo è sicuramente un problema che può avere anche implicazioni psicologiche negative. L’alitosi per alcuni può diventare infatti una discreta fonte di preoccupazione specie nei rapporti sociali e affettivi.

Per capire meglio quali sono i rimedi per alitosi, occorre però prima occuparsi delle cause di questo disturbo.

I fattori che possono favorire lo sviluppo di alito cattivo sono diversi, ma tra i più diffusi ci sono sicuramente i seguenti.

1) Cattiva igiene orale

L’alito cattivo può avere origini molteplici, ma uno studio scientifico ha stimato che il 90% dei casi sia imputabile a problemi nella cavità orale.

La presenza di carie o infiammazioni gengivali può infatti favorire o peggiorare l’alitosi.

Tra i primi rimedi per alitosi c’è dunque una buona igiene orale.

È quindi consigliabile effettuare una regolare pulizia dei denti seguita dalla detersione la lingua (con lo spazzolino).

Anche la pulizia della lingua è infatti molto importante, poiché sulla sua superficie si possono depositare scarti di cibo e batteri. Questi elementi, se non vengono eliminati, possono causare anch’essi alito cattivo.

2) Patologie respiratorie

Anche alcune affezioni alla gola o alle vie respiratorie possono provocare alitosi.

Tra queste ricordiamo, tonsilliti, faringiti e bronchiti. In questo caso, per risolvere il problema dell’alito cattivo occorre intervenire sulla patologia in atto.

3) Scelte alimentari

In alcuni casi l’alitosi è favorita dal consumo di alcuni alimenti. In particolare, possono essere responsabili i latticini, cipolle, aglio e caffè.

Anche un eccesso di zuccheri può favorire alito cattivo, poiché stimola la proliferazione di batteri.

In questi casi il disturbo è in genere temporaneo. Basta sospendere il consumo dell’alimento per far passare l’alitosi.

4) Problemi digestivi

Nonostante la ricerca delle cause dell’alitosi in genere si limiti alla bocca, in realtà un fattore scatenante comune risiede nell’intestino. A volte, infatti, i batteri putrefattivi che normalmente sono limitati al colon, possono risalire fino all’intestino tenue.

Questo accade per due motivi. Il primo sono le fermentazioni abnormi causate da batteri putrefattivi che si sviluppano esageratamente a seguito di disbiosi intestinali e squilibri della flora batterica.

Il secondo fattore scatenante è l’insufficienza di acido cloridrico e di succhi gastrici. Queste sostanze infatti “disinfettano” la parte alta dell’intestino tenue impedendo la risalita dei batteri putrefattivi.

In questi casi, i gas che si producono da queste fermentazioni risalgono fino allo stomaco e il cattivo odore si percepisce anche in bocca.

Quando l’alitosi ha origine da problemi digestivi, l’igiene orale sarà utile solo a per risolvere momentaneamente il problema.

5) Assuzione di farmaci

Anche l’assunzione di alcuni farmaci può favorire l’alitosi. Tra quelli che possono avere questo effetto collaterale ricordiamo, per esempio, antidepressivi e antistaminici.

Anche il fumo può ovviamente essere una causa scatenante di alitosi. Chi fuma è più predisposto a infiammazioni delle gengive, che possono provocare alito cattivo o peggiorarlo.

Rimedi per alitosi: agire sui sintomi e sulle cause

Dopo aver passato in rassegna le cause dell’alito cattivo, vediamo ora quali sono i migliori rimedi per alitosi.

In generale, per affrontare il problema nell’immediato occorre agire sul sintomo. Ma per eliminare alla radice l’alito cattivo, è bene individuare le cause scatenanti e intervenire su di esse.

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Agire sul sintomo

I rimedi sintomatici per l’alito cattivo consentono di limitare nell’immediato il problema.

Affinché siano efficaci è però necessaria una scrupolosa igiene del cavo orale.

Per completare l’igiene orale è possibile usare anche i collutori, ancor meglio se naturali. Vanno bene prodotti a base di Aloe vera, Mirra o Rosmarino «utile per combattere l’alito cattivo, la secchezza della bocca e della gola» (S. F. Parsa, La salute dei denti. Guida alle più efficaci terapie naturali, Milano 1997). L’ideale è che siano analcolici (l’alcol disidrata le mucose).

Per promuovere la funzione digestiva, e per favorire l’eliminazione dei gas intestinali, è ottima la Menta (e il suo olio essenziale). L’olio essenziale di menta, se nebulizzato in bocca sotto forma di spray, può inoltre rinfrescare efficacemente l’alito.

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Agire sulle cause

I rimedi eziologici sono quelli che agiscono invece sulle cause del problema e consentono di eliminarlo alla radice.

Come visto, spesso alla base dell’alitosi c’è una maldigestione. Per evitare fenomeni putrefattivi e accumuli di tossine, è fondamentale la pulizia del colon.

Un aiuto per tenere pulito l’intestino e prevenire fenomeni putrefattivi di vista può arrivare da integratori a base di agar-agar arricchiti con fermenti lattici vivi. L’agar agar, infatti, mediante un’azione meccanica, può regolarizzare volume e consistenza delle feci ed aiuta a mantenere un intestino “pulito”.

I fermenti lattici, invece, sono fondamentali per l’equilibrio intestinale e per contrastare fermentazioni abnormi.

Rimedi per alitosi: conclusioni

L’alito cattivo può quindi essere contrastato efficacemente, adottando alcune precauzioni.

I rimedi per alitosi, sia di tipo sintomatico che eziologico, devono poi essere sempre affiancati da una scrupolosa igiene orale.

Nei rari casi in cui queste strategie non bastassero, occorre consultare uno specialista, che nel caso di alitosi può essere il medico generico o il dentista.

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