Cos’è l’intossicazione alimentare?

Per intossicazione alimentare s’intende, di norma, un’affezione dovuta all’ingestione di cibo contaminato da tossine prodotte da microorganismi patogeni o da sostanze chimiche velenose; la vera responsabile dei sintomi della malattia è quindi una tossina.

L’intossicazione, a sua volta, non va confusa:

  • con l’infezione alimentare, causata dall’assunzione di un alimento contaminato dai microrganismi patogeni in grado di riprodursi, colonizzando l’appartato digerente dell’individuo,
  • con la tossinfezione alimentare che è provocata dalla combinazione di intossicazione e infezione, perché dovuta dalle tossine prodotte da microrganismi patogeni all’interno del tratto gastrointestinale.

Il rispetto di precise regole igieniche è la prima forma di prevenzione per quanto riguarda l’intossicazione alimentare.

Di seguito cercheremo di approfondire le cause di questo disturbo e i metodi per prevenirlo. Infine, spiegheremo in che modo possono aiutarci i rimedi naturali per intossicazione alimentare. Ricordiamo inoltre l’importanza di capire quando prendere i fermenti lattici, preziosi aiutanti contro l’intossicazione alimentare.

Intossicazione alimentare cause

L’inquinamento degli alimenti si può verificare in ogni fase della “produzione” e può avere diverse cause, come per esempio:

  • la manipolazione dei cibi con mani sporche;
  • infezioni alle vie aeree degli addetti alla lavorazione degli alimenti;
  • il contatto con superfici di lavoro poco pulite;
  • l’esposizione dell’alimento, una volta preparato, ad animali, quali insetti, roditori ecc.

In pratica, l’inquinamento può avvenire in qualsiasi fase, dalla coltivazione alla raccolta fino alla conservazione e spedizione; occorre poi tenere presente che il cibo poco cotto è maggiormente esposto a potenziali contaminazioni: infatti, i microrganismi patogeni possono essere già presenti nell’alimento all’origine (prodotti di animali infetti o malati).

Intossicazione alimentare sintomi principali

I sintomi di un’intossicazione alimentare si possono manifestare nell’immediato, oppure alcuni giorni o settimane dopo l’ingestione del cibo.

In generale, il malessere può avere una durata variabile (da 1 a 10 giorni) e manifestarsi con segni quali:

  • nausea o vomito;
  • diarrea;
  • dolori o crampi addominali;
  • febbre.

Quando i livelli di questi sintomi sono particolarmente elevati e persistenti è sempre opportuno contattare un medico.

Occorre invece immediatamente rivolgersi a una struttura sanitaria quanto si manifestano alcuni dei segni caratteristici del botulino, una forma poco diffusa di intossicazione alimentare di tipo batterico (tra questi ricordiamo visione doppia o confusa, difficoltà di parola, debolezza muscolare ecc.).

Le 5 regole per prevenire un’intossicazione alimentare

Le intossicazioni alimentari non vanno affatto sottovalutate, infatti, come è emerso anche da un rapporto pubblicato nel 2015 dall’OMS (Estimates of the global burden of foodborne diseases) a livello mondiale sono una causa rilevante di malattie e mortalità e ogni anno 1 persona su 10 viene colpita da intossicazione alimentare.

A questo proposito anche il Ministero della Salute Italiano ha stilato un pratico vademecum dedicato alla prevenzione delle principali malattie trasmesse da alimenti.

Esistono infatti alcuni accorgimenti che consentono di prevenire o comunque limitare notevolmente il rischio di incappare in un’intossicazione alimentare. Vediamoli assieme.

1) Igiene di dispense e frigoriferi

La pulizia di frigoriferi e dispense è fondamentale per evitare che i cibi entrino in contatto con batteri, parassiti e germi. Proprio il frigorifero è, nonostante le apparenze, un luogo molto insidioso: è quindi consigliabile conservare i cibi all’interno di appositi contenitori o vaschette sigillate, pulite accuratamente con acqua e bicarbonato prima dell’uso.

2) Separare alimenti crudi e cotti

Per evitare contaminazioni e la trasmissione di germi sarebbe bene tenere separati i cibi crudi da quelli cotti e non utilizzare le stesse posate per gli uni e gli altri.

3) Attenti gli alimenti crudi

Alcuni germi presenti negli alimenti possono essere uccisi da un’adeguata cottura (a una temperatura di 80 °C e per un tempo non inferiore a 10 minuti). Ecco perché il consumo di alimenti crudi, come latte, pesce e uova, specie in climi caldi o in condizioni igieniche precarie, può esporre a intossicazioni alimentari.

4) Le giuste temperature di conservazione

La conservazione degli alimenti alle giuste temperature è fondamentale per prevenire intossicazioni alimentari; la maggior parte dei germi, infatti, prolifera a temperature comprese tra i 5 e i 70 °C. È inoltre consigliabile non tenere fuori dal frigo per troppo tempo gli alimenti già cotti, che andrebbero comunque serviti entro le 2 ore successive alla cottura. Tutti i cibi facilmente deperibili vanno tassativamente conservati in frigorifero a una temperatura di 3-4 °C.

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5) Attenti anche a frutta e verdura

Per quanto gli alimenti più esposti a contaminazione siano la carne, il pesce e le uova, è bene ricordarsi che anche frutta e verdura possono essere vettori di germi patogeni. Occorre quindi sempre lavarli con cura sotto abbondante acqua corrente, o lasciandoli un po’ a bagno in acqua e bicarbonato (dopo essersi assicurati che l’acqua provenga da una fonte sicura).

Se la prevenzione ha fallito…
regole e rimedi naturali per intossicazione alimentare

Il trattamento per un’intossicazione alimentare dipende molto dalla causa della malattia (ovvero dal tipo di microorganismi che l’hanno provocata) e dalla gravità.

La maggior parte dei casi di intossicazione si risolve entro pochi giorni, altri, invece, necessitano di maggiori attenzioni e tempo. Quando i sintomi sono particolarmente intensi e non accennano a diminuire dopo un paio di giorni, è sempre bene sentire il parere di un medico.

Ecco alcuni suggerimenti per affrontare al meglio questa problematica.

  • Per favorire la funzione epatica e non sottoporre il fegato a un lavoro eccessivo, un aiuto può arrivare anche dall’utilizzo di integratori naturali specifici a base di cardo mariano, pianta utile anche per favorire le funzioni depurative dell’organismo e la digestione.
  • Per far fronte nell’immediato ad alcuni dei disturbi provocati da un’intossicazione alimentare (vomito o dissenteria) è fondamentale la reintegrazione dei liquidi e dei fluidi persi, nonché degli elettroliti (calcio, magnesio, potassio e sodio) che mantengono l’equilibrio dei primi due nel corpo. Del resto, una delle principali complicazioni che può sorgere in presenza di qualsiasi tipo di intossicazione alimentare è proprio la disidratazione.
    Occorre quindi bere molta acqua ed eventualmente fare uso di integratori specifici a base di glucosio, sali minerali e fermenti lattici, utili per ristabilire l’equilibrio intestinale.rimedi naturali per intossicazione alimentare
  • Passata la fase acuta e i relativi sintomi di rigetto, si può tornare con cautela a reintrodurre il cibo: è possibile in aggiunta all’acqua e al tè bere anche dei succhi di mela e, per recuperare le forze, iniziare a consumare alimenti come riso, banane, mele, pane tostato e un po’ di proteine semplici (come uova sode o petto di pollo senza pelle). Una volta tornati alla “normalità” è consigliabile aspettare qualche giorno prima di tornare a consumare cibi molto piccanti o con un grado di acidità elevato.
  • Per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale, sicuramente provato dall’intossicazione alimentare, è anche possibile fare ricorso a integratori ricchi di fermenti lattici vivi prebiotici e probiotici.

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Il Cardo, simbolo delle terre del Nord

rimedi naturali per intossicazione alimentareIn tempi più antichi, diversi tipi di cardo erano apprezzati e sfruttati a scopo curativo, oltre ad essere legati a vari miti e simbolismi.

Per esempio: «Dai tempi del regno di Giacomo III il cardo è il simbolo della Scozia. Racconta la leggenda che quando i Danesi invasero la Scozia e una notte stavano per sferrare un attacco di sorpresa uno dei soldati calpestò un cardo a piedi nudi. Gli Scozzesi furono svegliati dalle sue grida e riuscirono a difendersi. Il cardo ispirò il motto nazionale Nemo me impune lacessit (“Nessuno può irritarmi impunemente”)».

(S. Pickles, Il grande libro del linguaggio dei fiori, Roma 1999).

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