Molto spesso, specie in autunno/inverno, sentiamo parlare dell’importanza di rafforzare le difese immunitarie per prevenire malanni di stagione, come per esempio il raffreddore. Il sistema immunitario è infatti lo “scudo” che ci difende contro agenti esterni come parassiti virus e batteri.

Ma serve davvero rafforzare le difese immunitarie potenziando questi meccanismi di difesa? E come possiamo farlo naturalmente? Scopriamolo assieme.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Piccolo ripasso sul sistema immunitario

Il sistema immunitario, come accennato, è nostro baluardo contro attacchi sia esterni, che interni. Infatti, oltre a difenderci da virus, batteri ecc. può anche prevenire la crescita di cellule “impazzite” responsabili dello sviluppo di tumori e altre patologie. Ecco perché molti sottolineano che è importante rafforzare le difese immunitarie, per restare in salute.  Ma vediamo di approfondire questo concetto.

Dove si trova il sistema immunitario?

Le cellule immunitarie sono distribuite in diversi distretti del nostro corpo. Tra i vari organi e tessuti che compongono questo sistema difensivo, ricordiamo:

  • il timo
  • i linfonodi
  • il midollo osseo
  • le tonsille
  • l’appendicite e la milza
  • l’intestino
Molti sottovalutano il ruolo fondamentale dell’intestino nell’equilibrio immunitario. Quest’organo rappresenta una delle barriere immunitarie più importanti, infatti contiene circa il 70% delle cellule immunitarie del corpo. Non a caso già nel lontano 2500 a.C. Ippocrate era giunto alla conclusione che “tutte le malattie partono dall’intestino”.

 Ecco perché un intestino in cattiva salute può a sua volta favorire lo sviluppo di patologie anche in altri distretti del corpo.

Quali solo le cause di difese immunitarie basse?

Spesso immaginiamo il sistema immunitario come un esercito pronto a scattare per difendere l’organismo dagli “invasori esterni”.

Probabilmente sarebbe più corretto immaginarlo come una complessa rete di connessioni che si mette in continua relazione con tutte le cellule dell’organismo, non solo con gli agenti esterni.

Ormai siamo abituati a pensare che quando questa rete si indebolisce, si pongono le basi per lo sviluppo di problemi di salute, più o meno gravi.

In questo senso si è soliti dire, semplificando, che per aiutare il corpo a difendersi da vari disturbi è bene rafforzare le difese immunitarie.

In realtà, non è propriamente corretto affermare che le difese immunitarie si indeboliscono. Sarebbe più preciso dire che che il sistema immunitario si trova talvolta a dover svolgere un superlavoro per neutralizzare una quantità di sostanze abnorme (tossine esogene ed endogene, antigeni alimentari, virus, batteri, funghi ecc).

Questa situazione crea un sovraccarico che il sistema immunitario non riesce più a gestire e può quindi creare le basi per scatenare infezioni e malattie.

Ma quali fattori possono favorire questo sovraccarico?

Le cause possono essere diverse. Tra le più comuni ricordiamo:

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Stress psico-fisico elevato e protratto nel tempo

Gli stress psicofisici protratti nel tempo indeboliscono il sistema immunitario. Le nostre difese, troppo sollecitate, diventano così meno efficienti.

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Uso eccessivo (a volte abuso) di antibiotici

L’assunzione eccessiva di antibiotici impoverisce la flora batterica intestinale e favorisce la cosiddetta “antibiotico resistenza”.

La resistenza agli antibiotici negli anni è diventata una vera emergenza sanitaria. Le cause sono diverse, ma una delle principali, come accennato in un articolo della Fondazione Veronesi, è proprio l’abuso di questi farmaci.

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Invecchiamento

Inevitabilmente con il passare degli anni gli organi responsabili della produzione di cellule immunitarie riducono la loro efficienza. Ecco perché nelle persone anziane la risposta immunitaria è più debole.

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Dieta scorretta

Un insufficiente apporto di vitamine può a lungo andare indebolire il sistema immunitario. Anche carenze proteiche possono avere effetti negativi. Se mancano le proteine si riducono l’attività e la produzione delle gricoproteine, elementi fondamentali del sistema immmunitario.

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Permeabilità intestinale aumentata

L’aumento della permeabilità intestinale può favorire uno stato di infiammazione cronica dell’intestino.  Questo può avere ripercussioni negative sulle nostre naturali difese, visto il ruolo immunitario svolto dall’intestino.

Digestione, intestino e sistema immunitario

Le tossine (eso- ed endo-tossine) presenti nell’intestino richiedono un lavoro costante del sistema immunitario. La mal-digestione degli alimenti (per carenza di enzimi digestivi e di acido cloridrico) e l’aumento della permeabilità intestinale (per carenza di glutammina, istidina e altre sostanze nutritive) aggravano il lavoro del sistema immunitario.

Questa situazione cronica aumenta la suscettibilità del sistema immunitario fino a generare reazioni di iper-sensibilità.

Un tale sovraccarico immunitario può portare a «sindromi auto-immuni come: artrite reumatoide e altre artropatie infiammatorie; lupus eritematoso sistemico; poliarterite; vasculite; polimiosite; glomerulonefrite; sclerosi multipla; colite; morbo di Crohn» (J. E. Pizzorno Jr., M.T. Murray, Trattato di Medicina Naturale, Red Edizioni)

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Rafforzare le difese immunitarie: serve davvero?

Come accennato, ormai si usa abitualmente l’espressione “rafforzare le difese immunitarie” per indicare un obiettivo di benessere da raggiungere.

Ma un sistema immunitario super potenziato è davvero un bene per la salute?

La generica espressione “rafforzare le difese immunitarie” a ben guardare è corretta fino a un certo punto. L’obiettivo e, di conseguenza, la dicitura più corretta sarebbe: “fornire al corpo nutritivi che possano alleggerire il lavoro straordinario del sistema immunitario”.

 Un sovraccarico eccessivo al sistema immunitario è la causa di vari problemi di salute: dalle allergie alle malattie autoimmuni. Quindi, sarebbe il caso di comprendere meglio le cause che provocano questa situazione e cercare di correggerle per alleggerire il lavoro del sistema immunitario.

Echinacea e difese immunitarie: 3 motivi per usarla

Da quanto accennato, si capisce perché sia più corretto parlare di sostegno alle naturali difese dell’organismo anziché di rafforzare le difese immunitarie.

A volte, per semplificare, anche in articoli di questo blog viene usata la dicitura più “comune e popolare”.

Quel che è importante sottolineare è che occorre rafforzare la difese immunitarie solo a seguito di un loro indebolimento o, o meglio, sovraccarico. Per il resto è importante che funzionino in maniera corretta.

Quale pianta ci aiuta a raggiungere questo obiettivo? Le piante immunostimolati usate in fitoterapia sono diverse.

Una delle più sfruttate, specie negli integratori concepiti per affrontare i malanni invernali, è l’echinacea.

Negli integratori più completi, si usano in genere 3 specie differenti della pianta: echinacea pallida, angustifolia e pururea.

Questa unione garantisce un effetto sinergico e una maggiore efficacia. Ma perché assumere echinacea e quali benefici aspettarsi? Vediamo i 3 principali.

1) Favorisce le difese dell'organismo

Tutte e 3 le specie di echinacea possono favorire il buon funzionamento delle nostre difese immunitarie.

Diversi studi confermano che la pianta è in grado di sostenere «le difese dell’organismo nei confronti delle malattie da raffreddamento» (E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove).

2) Sostiene il benessere delle vie respiratorie

L’azione sinergica di echinacea pallida, purpurea e angustifolia può aiutare a difendere le prime vie respiratorie.

L’azione immunostimolante dell’estratto della pianta è infatti risultato utile anche nei confronti «delle affezioni alle vie respiratorie superiori» (E. Campanini, Ibidem).

3) Promuove il buon funzionamento delle vie urinarie

Due specie di echinacea, la purpurea e l’angustifolia possono anche aiutarci a mantenere l’equilibrio delle vie urinarie.

L’estratto di queste piante viene infatti somministrato anche «come coadiuvante nelle infezioni urinarie croniche» (E. Campanini, Ibidem).

Queste indicazioni sono riconosciute sia dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che dall’ESCOP (European Scientific Cooperative on Phitotherapie).

Echinacea contro… le rughe

L’echinacea pallida svolge anche un’azione antiossidante, utile contro i radicali liberi.

Inoltre, l’assunzione di echinacea può avere, in un certo senso, un effetto “anti rughe”! Infatti, sembra che i polisaccaridi di cui è ricca la pianta blocchino l’azione dell’enzima ialuronidasi.

Questo enzima è il responsabile del danneggiamento delle membrane cellulari e del collagene, che favorisce la comparsa dei segni del tempo sulla pelle.

Come assumere echinacea per il sistema immunitario?

L’estratto di echinacea non ha nessun effetto collaterale e può essere assunto da chiunque, anche dai bambini.

Le modalità di assunzione possono variare in base alle esigenze: per prevenire o affrontare eventuali disturbi.

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Per fare prevenzione

Per prevenire i disturbi della stagione fredda, è possibile assumere echinacea a piccole dosi, ma con una certa continuità.

In questo caso è infatti bene giocare d’anticipo. Consigliamo quindi di iniziare ad assumere l’integratore a partire dall’autunno per almeno un paio di mesi. In assenza di problematiche, è possibile fare ricorso alle dosi minime indicate sulla confezione dei prodotti.

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Per affrontare disturbi in atto

Se l’obiettivo è aiutare le nostre difese immunitarie a reagire meglio a disturbi in atto, è bene usare un integratore di echinacea a dosaggi elevati.

L’ideale è scegliere un prodotto liquido, e diluire la dose massima indicata sulla confezione in una bottiglia d’acqua. Sorseggiando l’estratto diluito nel corso della giornata avremo infatti una migliore “copertura immunitaria”.

In questo modo potremo quindi “rafforzare le difese immunitarie”? Possiamo dire che aiuteremo il nostro sistema immunitario a reagire in modo efficiente e a far passare più velocemente il disturbo.

ECHINACEA ESTRATTO INTEGRALE