Il corpo umano è una sorta di “macchina perfetta” soggetta a un rinnovamento cellulare continuo, fondamentale per rimanere in buona efficienza. Questo rinnovamento genera, inevitabilmente, una certa quantità di scorie da smaltire. La pulizia del colon può essere utile per smaltire parte di queste scorie che si possono accumulare nell’intestino.

Ma come è possibile mantenere pulito il colon? E perché è così importante l’intestino per la nostra salute? Vediamolo assieme. In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

L’importanza della flora batterica intestinale

L’intestino ospita vari tipi di microrganismi appartenenti a molte specie differenti, che compongono la cosiddetta “flora intestinale”.

Questi microrganismi si comportano come commensali, quindi in una condizione di equilibrio non danneggiano l’organismo ospite. Anzi, alcuni, come i lattobacili, possono risultare utili.

Esistono però anche altre 2 tipologie di microrganismi, ospitati nel tubo digerente:

  • quelli nocivi (che possono causare “infezioni intestinali”, come dissenteria o colera)
  • batteri che, pur non essendo “cattivi”, possono causare una fermentazione eccessiva o fenomeni putrefattivi.

Batteri intestinali dannosi: la teoria di Metchnikoff

Riguardo ai due tipi di microrganismi presenti nell’intestino elencati poco sopra, Metchnikoff afferma che «questi batteri, prevalenti in determinate condizioni e metodo di alimentazione e di vita, sono sicuramente dannosi e possono determinare gravi disturbi e vere malattie locali e generali.

Questi microbi intestinali, infatti, elaborano prodotti tossici che possono passare nella circolazione sanguigna generale, turbando profondamente l’organismo. Inoltre, questi stessi batteri possono penetrare attraverso la parete intestinale sana o lesa, arrivando nel fegato, sulla milza, nei polmoni, oppure soffermarsi nei gangli linfatici mesenterici vicini.» (A.A. V.V., Medicamenta, IV Edizione, Milano 1993).

Ricordiamo l’importante funzione immunitaria svolta dall’intestino. Quest’organo ospita infatti circa il 70% delle cellule immunitarie del corpo. Ecco perché rappresenta a tutti gli effetti una delle nostre più importanti barriere immunitarie.

Pulizia del colon: acido lattico e putrefazione intestinale

Nel corso degli anni per combattere la putrefazione intestinale sono state provate numerose sostanze. Tutte queste sostanze, oltre a risultare inefficaci, possono provocare intossicazioni.

L’unico composto organico che si è rivelato in grado di disinfettare l’intestino senza controindicazioni è l’acido lattico.

L’acido lattico risulta però di difficile somministrazione: se ingerito, infatti, viene assorbito prima di poter agire.

Ecco perché è necessario assumere, non l’acido lattico, ma batteri che attraversino intatti lo stomaco, per poi produrre acido lattico nell’intestino crasso.

Questi batteri sono i fermenti lattici probiotici che, secondo Mechnikoff, «sono assolutamente innocui, essendo sprovvisti di qualunque azione patogena. Essi attraversano lo stomaco, arrivano viventi nell’intestino, dove proliferano subito…» (AA.VV. Ibidem).

Proliferazione dei batteri dannosi: le conseguenze

Uno squilibrio delle flora batterica tra batteri buoni e cattivi, a favore dei secondi, è alla base quindi di molte patologie e problemi di salute.

Come sottolinea Mechnikoff, infatti, «lo studio comparativo dei fatti conferma l’ipotesi che la flora intestinale abbondante, inutile per la digestione, non serve che a raccorciare l’esistenza grazie ai veleni microbici che indeboliscono gli elementi nobili e aumentano i fagociti. (AA. VV., Medicamenta, IV Edizione, Milano 1993).

Putrefazione intestinale, chi è più esposto?

Da quanto detto si intuisce dunque l’importanza anche della pulizia del colon.

In particolare, è evidente come le persone che soffrono di stipsi abituale o occasionale siano le più esposte a uno stato di intossicazione.

Esistono però buone pratiche che possono aiutarci a prevenire questo tipo di problema. Vediamo quali sono.

5 soluzioni per la pulizia del colon e l’equilibrio intestinale

Putrefazione intestinale e accumulo di tossine nell’intestino sono quindi due nemici della salute.

Esistono però alcuni aiuti, in gran parte naturali, che possono favorire la pulizia del colon e l’equilibrio intestinale.

1) Erbe per il transito

Il primo suggerimento, per chi soffre di stitichezza ostinata e abituale, per evitare accumuli di tossine, è quello di stimolare il transito.

In Italia, secondo i dati pubblicati sul Corriere della Sera – Salute, soffrono di stitichezza cronica 2 persone su 10, in prevelenza donne. Si segnala inoltre una maggiore incidenza nelle donne, che sono tre volte più numerose degli uomini.

È possibile farlo in modo naturale anche mediante l’assunzione di piante. Le più indicate sono senna e aloe, cosiddette antrachinoniche, che aumentano la peristalsi e favoriscono l’evacuazione.

Per un’azione un po’ più delicata si può optare per rabarbaro frangula e cascara.

2) Piante mucillaginose

Anche chi non soffre abitualmente di stitichezza può, come visto, essere soggetto ad accumulo di tossine e scorie intestinali.

In questi casi, se si avverte l’esigenza di mantenere il colon “pulito” è possibile optare per prodotti a base di agar agar.

Questa fibra mucillaginosa, assorbendo acqua si gonfia nell’intestino, regolarizzando così volume e consistenza delle feci.

In questo modo, l’agar agar riesce a tenere pulite le anse intestinali, dove si possono accumulare ristagni fecali.

L’assunzione di agar-agar è quindi indicata sia per chi ha occasionalmente l’intestino pigro, sia per chi, pur essendo regolare, desidera favorire la pulizia del colon.

3) Idrocolonterapia

L’irrigazione del colon, o idrocolonterapia, è una procedura che deve essere eseguita in centri medici specializzati.

Consiste nell’introduzione nel colon di circa 100 l d’acqua, mediante un’apposita apparecchiatura. Questa pratica può essere una soluzione valida per la pulizia del colon una volta all’anno.

Deve però essere preceduta da un’adeguata preparazione, poiché smuove grandi quantità di tossine. Dopo averla eseguita si consiglia l’assunzione di fermenti lattici e un abbondante reintegro di liquidi e sali minerali.

Le opinioni positive su questa pratica non sono unanimi. In generale si consiglia cautela a chi soffre di stitichezza cronica, affaticamento di fegato e reni, o deficit immunitari.

4) Clistere

Il clistere, a differenza dell’idrocolon terapia, può essere eseguito da chiunque a casa.

Si esegue in genere con uno specifico strumento, l’enteroclisma da viaggio. Consiste nell’introdurre nell’intestino di un adulto circa 2 l d’acqua.

In genere quando l’acqua entra può provocare movimenti peristaltici che spingono a evacuare. All’acqua del clistere si possono aggiungere infusi d’erbe, ma è assolutamente da evitare l’aggiunta di saponi o simili.

Il clistere presenta il vantaggio di essere ben tollerato da tutti e di non aver bisogno di alcun tipo di preparazione.

5) Fermenti lattici

Come accennato in precedenza, per contrastare la putrefazione intestinale è fondamentale l’azione dei fermenti lattici probiotici.
A prescindere dalla scelta di effettuare o meno un trattamento per la pulizia del colon, è quindi consigliabile assumere integratori di fermenti lattici.

Questa buona pratica è valida per tutti, ma lo è ancor di più per chi soffre di stitichezza o dopo gastroenteriti debilitanti.

Pulizia del colon: conclusioni

La regolarità intestinale, come abbiamo visto, è quindi fondamentale per la salute generale.

Un accumulo di tossine, favorito dal ristagno delle feci, può infatti facilitare l’insorgenza di disturbi anche in distretti diversi dall’intestino. Un esempio classico è la candidosi, che può essere favorita anche da un intestino pigro.

Ma nelle anse intestinali si possono accumulare tossine, anche nelle persone “regolari”, a maggior ragione se sono presenti diverticoli.

Ecco quindi che, oltre a favorire il transito, è consigliabile occuparsi della cosiddetta pulizia del colon. Questa buona pratica può essere realizzata da tutti, a casa propria, mediante clisteri (da fare una volta al mese).

Un aiuto sinergico arriva poi dall’assunzione di prodotti a base di agar-agar e arricchiti di fermenti lattici, che come visto aiutano a mantenere in equilibrio la flora intestinale, evitando fenomeni putrefattivi.

Se ti è piaciuto questo articolo, ti potrebbe interessare anche…

COLON CLEANSE

F. Stefanini Administrator