I benefici della cannella e i “falsi miti” che la riguardano

Di tutte le spezie la cannella è forse quella con le origini più antiche: già nota e usata da Greci e Romani, nel Medioevo conquistò i “potenti”, che la offrivano come dono pregiato e di prestigio. Oggigiorno invece la cannella è molto usata in cucina, per la preparazione di dolci tipici, ai quali conferisce il suo inconfondibile aroma. Prima di addentrarci troppo nell’affascinante storia di questa spezia, cerchiamo di chiarire le reali proprietà della cannella, simili in parte alle proprietà dello zenzero, e sfatiamo alcune “false credenze” che la riguardano.

Origini della cannella

Le origini della cannella sono da ricercare in Oriente, probabilmente in Sri Lanka, Paese dal quale nel 600 fu importata in Europa dagli Olandesi.

proprietà della cannellaL’etimologia del nome comune della pianta (cannella) è controversa: probabilmente il termine deriva dalla forma che essa assume quando è essiccata, simile a quella di una piccola canna. Un’altra teoria vuole che il nome scientifico (Cinnamoum) derivi da quello assegnato alla pianta dagli Arabi che, pensando provenisse dalla Cina, l’avevano ribattezzata Kin Anomon (cioè “pianta cinese profumata”).

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Utilizzo fitoterapico delle proprietà della cannella

L’estratto della corteccia e delle foglie di cannella oggigiorno è sfruttato in fitoterapia nella formulazione di integratori specifici per favorire la digestione. Diverse ricerche e studi scientifici hanno infatti confermato le seguenti proprietà della cannella.

  • Favorisce l’attività digestiva.
  • Aiuta a eliminare i gas intestinali.
  • Sostiene la regolarità del transito intestinale.
  • Svolge un’azione antiossidante.
  • Favorisce il metabolismo dei carboidrati.

dolci alla cannellaMeccanismo d’azione della cannella

Dunque, oltre ad aromatizzare in modo caratteristico dolci e bevande, la cannella ci può anche aiutare a digerirli meglio. Infatti «secondo uno studio pubblicato sulla rivista britannica Nature, questa azione si esplica probabilmente tramite la stimolazione di un particolare enzima digestivo, la tripsina. La Commissione E, il comitato tedesco di esperti incaricato della valutazione dei farmaci fitoterapici, approva la cannella per la cattiva digestione, la tensione addominale e la flatulenza» (M. Castleman, Le erbe curative, Milano 2007).

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Specie diverse, virtù simili

Sono diverse le specie comunemente indicate col nome di “cannella”. Le due più diffuse sono il Cinnamoum zeylanicum  o verum e il Cinnamoum cassia; la prima varietà, nota anche coi nomi di “cannella regina” o “cannella di Cylon” è quella più pregiata, mentre la seconda è la cosiddetta “cannella cinese”, dall’aroma più forte. Queste due varietà sono accomunate da proprietà simili: entrambe possono infatti aiutare l’attività digestiva. La cosiddetta cannella regina, però, può vantare anche altri benefici: le sono riconosciute anche una funzione antiossidante e la capacità di sostenere il metabolismo dei carboidrati.

Perché usare un integratore a base di cannella?

La cannella, come accennato, viene abbondantemente usata a fini gastronomici, per aromatizzare dolci, tisane o liquori.

proprietà della cannella polvereSe nel Medioevo era considerata rara e pregiata, al punto che possederla era ritenuto simbolo di prestigio, oggigiorno è invece di facile reperibilità. La cannella in polvere o a stecche è infatti ampiamente diffusa. Ma come è possibile sfruttare al meglio le proprietà digestive della pianta?

Come per altre spezie (lo zenzero per esempio) la risposta è semplice: solo un integratore naturale concentrato può apportare una quantità di principi attivi adeguata a sfruttare le proprietà della cannella. Il calore della cottura dei cibi (o delle bevande) degrada infatti molte benefiche sostanze contenute nella corteccia della pianta. Con questo, non si intende dire che l’assunzione di cannella in polvere sia assolutamente inutile, tuttavia un estratto naturale concentrato può garantire benefici di gran lunga superiori.

Possiamo continuare a deliziare il nostro palato con l’aroma della cannella, tuttavia per assumere dosi sufficienti di principi attivi, dovremmo consumare questa spezia ogni giorno in quantità elevate. Risulta quindi molto più pratico fare ricorso a estratti naturali e concentrati della pianta.

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Le leggendarie proprietà afrodisiache
della cannella

Nell’antichità la cannella veniva somministrata, senza fondamento scientifico, per far fronte a diversi disturbi. Nel Medioevo, per esempio, chi poteva permettersi il lusso di acquistarla la usava anche come rimedio per la tosse e i fastidi alla gola.

proorietà della cannella come afrodisiacoI Medici della scuola salernitana, più o meno nello stesso periodo, attribuirono alla cannella proprietà afrodisiache. L’antica tradizione ayurveda inserisce la cannella tra gli alimenti caldi, e la consiglia come rimedio per risvegliare gli ardori sopiti. Questo utilizzo della cannella rimedio afrodisiaco si tramandò anche nel Rinascimento: Nostradamus, infatti, la inserì come ingrediente di un suo filtro d’amore.

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Proprietà della cannella
e diabete

Come abbiamo visto, la fitoterapia riconosce alla cannella diverse virtù: tra queste c’è la capacità di sostenere il metabolismo dei carboidrati. Ma cosa significa esattamente? In pratica, secondo alcune ricerche, l’assunzione di estratto di cannella può aiutare a regolarizzare l’assorbimento degli zuccheri. Questa azione può dare giovamento in caso di picchi glicemici.

Infatti «secondo i dati pubblicati sul “Journal of American College of Nutrition”, la cannella aiuta a regolare la concentrazione di zuccheri nel sangue, rivelandosi così un aiuto per i diabetici e per le persone che soffrono di iperglicemia» (B. Bertoli, Geografia della bellezza. Giro del mondo alla scoperta delle tradizioni cosmetiche, Roma 2015).

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Si può usare la cannella per dimagrire?

Sono diversi i falsi miti che si possono trovare sul Web anche a proposito della cannella, uno di questi riguarda le sue proprietà dimagranti. In realtà non esistono evidenze scientifiche che confermino queste affermazioni e, attualmente, tra le proprietà riconosciute alla cannella non c’è alcun “effetto bruciagrassi”. Quello che può realmente fare questa sostanza, se assunta correttamente e nelle giuste quantità, è favorire il metabolismo degli zuccheri e aiutarci controllare, di conseguenza, l’indice glicemico. Secondo alcuni studi, le impennate di zuccheri nel sangue facilitano la trasformazione del cibo in grasso. Pertanto, controllare i picchi di zuccheri ci può aiutare a limitare eccessivi accumuli, ma non è certo la “formula magica per dimagrire”.

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proprietà della cannella