Disponibili freschi in primavera, i piselli sono legumi particolarmente amati dai bambini. Possono essere facilmente abbinati alle carni e cucinati in diversi modi. Ma quali sono le proprietà dei piselli e i loro valori nutrizionali?

Vediamolo assieme. Prima però scopriamo le origini di questa pianta e le modalità di coltivazione.

L’origine della pianta

Appartenente alla famiglia delle fabacee o leguminose, la pianta dei piselli (Pisum sativum) originaria del nord dell’India.

Dalle zone d’origine, raggiunse poi la Grecia oltre il mar Nero, la Cina e il Giappone, attraverso le antiche vie commerciali. Dalla penisola ellenica la pianta si diffuse nel resto d’Europa, dove iniziò a essere seminata su larga scala.

Attualmente, la pianta è coltivata in tutto il mondo, in modo particolare nei paesi asiatici. In Italia, le regioni in cui la coltura è più diffusa sono Campania, Puglia e Sicilia nel sud, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nel nord.

Le caratteristiche della pianta

Dal punto di vista botanico, la pianta dei piselli è annuale, glabra e glauca, con un solo stelo cilindrico sottile e debole.

Essa presenta una lunghezza che varia da 30 centimetri a 3 metri e possiede un portamento eretto o rampicante a seconda delle varietà.

Può terminare con uno o più fiori apicali, mentre le foglie sono composte, paripennate e, nella parte terminale, si trasformano in viticci. Proprio i viticci permettono alla pianta di arrampicarsi.

I frutti (legumi o baccelli) sono oblunghi, dritti o un po’ ricurvi e contengono da 7 a 10 semi, bianchi o verdi, rotondi o squadrati, lisci o grinzosi. All’interno di ogni seme vi sono due foglie embrionali carnose (i cotiledoni), in cui si trovano le riserve di proteine e di amido, mentre la parte esterna potrà avere consistenza e spessore variabili.

Mendel e i cambiamenti della pianta

Analogamente ad altre piante coltivate su larga scala, anche i piselli sono stati modificati nel corso dei secoli, sotto l’influenza della coltura, dando origine a un vasto numero di varietà che si differenziano tra loro per una serie di caratteristiche: dimensioni della pianta, colore e forma del baccello, numero di semi in esso contenuto.

Merito fu anche del biologo boemo Mendel che, nel XIX secolo, utilizzò questa pianta per i suoi esperimenti di genetica, contribuendo allo studio e alla documentazione sui piselli.

Le diverse cultivar di piselli

Come detto, le cultivar di piselli si distinguono per diverse caratteristiche. Prima di tutto, però, vanno differenziati quelli di cui si consumano solo i semi (e sono da sgranare), da quelli di cui si mangia anche il baccello. I secondi sono detti piselli mangiatutto o taccole.

In entrambi i casi, relativamente alle dimensioni della pianta, si possono distinguere le seguenti varietà:

  • quella nana
  • quella rampicante e semi-rampicante (mezza-rama).

La produzione è orientata sui piselli freschi, da consumo diretto. Tuttavia i piselli sono, tra i legumi, quelli che si conservano meglio, purché siano raccolti freschissimi.

Infatti, possono essere congelati o invasati senza particolari problemi. È sempre preferibile il consumo fresco, perché risultano più gustosi e nutrienti.

Non solo, ma i piselli da campo sono coltivati per l’alimentazione del bestiame, utilizzando l’intera pianta come foraggio o i semi secchi.

Proprietà dei piselli: equilibrio di minerali e vitamine

Dal tempo dei romani in poi, insieme a ceci, fave e lenticchie, i piselli sono sempre stati il piatto base dell’alimentazione nei ceti popolari.

Da quando sono stati scoperti i loro valori nutrizionali, hanno però ottenuto una certa importanza gastronomica, tanto da apparire in vari menù, all’interno di piatti più o meno ricercati.

Considerati importanti per l’equilibrio dei loro minerali (fosforo, calcio, ferro e potassio), nonché per le vitamine (A, B1, B2, E) e proteine, i piselli, a differenza di altri legumi, causano meno meteorismo.  Questo risvolto positivo è dovuto al minor contenuto di carboidrati.

Quando sono ridotti in purea i piselli sono più digeribili, anche se chi soffre di dispepsia dovrebbe evitarne il consumo. Invece, per il loro limitato apporto di grassi sono indicati per i regimi ipocalorici e per le diete vegetariane.

Forse per il gusto dolce i piselli ricevono sovente l’approvazione da parte dei bambini. Il fatto, poi, che non necessitino di chissà quali trasformazioni per essere mangiati come verdura può rappresentare un loro plus. Questi legumi, recentemente, sono anche apprezzati come snack disidratati e ricoperti dell’ormai celebre pasta piccante della cucina orientale, nota con il nome di wasabi.

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F. Stefanini Administrator
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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).