Perché può essere interessante sapere come misurare il pH delle urine e del sangue? Alcune teorie, recepite dal grande pubblico e sviluppate in diversi libri, sostengono che l’equilibrio acido basico possa influenzare la nostra salute.

Negli ultimi tempi si è addirittura diffusa la teoria che una dieta alcalina possa essere utile per combattere il cancro. Come indicato anche sul sito AIRC questa affermazione non trova putroppo conferme scientifiche. Ma allora, perché è così importante l’equilibrio acido basico? Scopriamolo assieme.

In questo articolo ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

L’importanza dell’equilibrio acido-base

Il benessere del nostro corpo si basa essenzialmente sul concetto di equilibrio. Quando lo stato di equilibrio viene alterato, il nostro fisico inizia a mandarci segnali, sotto forma di disturbi di varia entità.

Anche l’equilibrio del pH è un fattore fondamentale per la salute del nostro corpo. Ecco perché è bene sapere come misurare il pH delle urine, oltre a come alcalinizzare il corpo. In questo modo sarà possibile modificare in tempo eventuali abitudini errate e prevenire eventuali squilibri.

Valori del pH: acido, basico e neutro

Per indicare l‘acidità o l’alcalinità di una sostanza, si usa come unità di misura la scala del pH (ovvero il potenziale idrogeno).

La scala del pH è compresa tra 0 e 14, dove lo 0 indica l’acidità massima (acido forte) e il 14 il valore più alto di basicità (basico forte).

Basandosi su questo parametro viene indicato come:

  • neutro un pH pari a 7;
  • acido un pH inferiore a 7;
  • basico un pH superiore a 7.

Valori di Ph della pelle, del sangue e delle urine

I valori “normali” del pH per pelle, sangue e urine sono leggermente diversi. Vediamo quali sono e perché.

N

Pelle

Un esempio classico è il pH della pelle che, in condizioni di normalità, è leggermente acido. Questo per consentire alla cute di assolvere al meglio al ruolo di barriera.

N

Sangue

Il pH del sangue, invece, è in genere lievemente alcalino. I suoi valori possono variare entro limiti piuttosto ristretti (tra 7,35 3 7,45).

N

Urine

Il pH delle urine, infine, può variare all’interno di un range piuttosto ampio, compreso tra 4,6 e 8.

Oscillazioni, anche minime, rispetto agli standard di “normalità” del pH del sangue (+ o – 0,4) sono spia di patologie gravissime.

Il pH delle urine, invece, ha un range più ampio. Oltre a essere influenzato dalla salute generale, può subire oscillazioni anche a causa della dieta. Uno scostamento dai valori considerati “standard” anche nel caso delle urine è in genere considerato patologico.

I danni connessi a un eccesso di acidità

Un pH troppo acido, stando ad alcuni studi, sarebbe un fattore che “indebolisce” le naturali difese dell’organismo, favorendo lo sviluppo di diverse patologie.

Diversi studosi hanno di recente messo in evidenza i danni connessi a un eccesso di acidità:

«A mio parere, i rifiuti acidi aggrediscono letteralmente le articolazioni, i tessuti, i muscoli, gli organi e le ghiandole causando disfunzioni di diverso grado, a partire da quelle di entità minore a quelle più gravi.» (Theodore A. Baroody, Rocco Palmisano, Alcalinizzatevi e ionizzatevi – Per vivere sani e longevi, Bis edizioni).

Per aiutare il corpo a far fronte a questi sbalzi di acidità è possibile agire su più fronti. Nel caso in cui l’alimentazione, da sola, non fosse sufficiente, per favorire il mantenimento dell’equilibrio acido-base, è consigliabile assumere integratori alcalinizzanti, ricchi di aminoacidi basici e sali minerali alcalini.

Serve davvero la dieta alcalina?

Si può alcalinizzare in maniera significativa il corpo? Fino a che punto serve davvero una dieta alcalina? E che benefici può apportare?

Ricordiamo che per dieta alcalina si intende un’alimentazione costituita per il 70-80% da  alimenti alcalini. Questo tipo di alimentazione, stando a recenti teorie, sarebbe in grado di prevenire diversi problemi di salute.

Il corpo umano è però impostato per evitare spostamenti significativi dell’equilibrio acido-base. Questo perché alterazioni significative possono essere pericolose. Un’acidità eccessiva (acidosi metabolica: pH < 6.8), così come un’alcalinità esagerata (alcalosi metabolica: pH > 7.8) possono portare anche alla morte.

Per “alcalinizzare” in modo significativo il corpo quindi non sarebbero sufficienti nemmeno quantità ingenti di cibi “alcalini”. Inoltre, come abbiamo visto, sarebbe in ogni caso un obiettivo controproducente da raggiungere.

La dieta alcalina, e ancor di più integratori “alcalinizzanti”, possono però aiutarci a contrastare l’eccessiva presenza di acidi, e a mentenere il giusto equilibrio acido-base, fondamentale per la salute dell’intero organismo.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Come misurare il pH delle urine in modo corretto

Il dibattito sulla reale possibilità di calcolare con precisione il livello di acidità del corpo è tutt’ora aperto.

Secondo alcuni una misurazione davvero accurata è impossibile:

«nessun esame è in grado di misurare accuratamente il nostro livello di acidità, perché gli attuali metodi diagnostici rivelano solo che sono presenti rifiuti acidi nei fluidi corporei… Tali esami non forniscono mai il livello certo di quanti rifiuti acidi siano, di fatto presenti…» (Theodore A. Baroody, Rocco Palmisano, Ibidem).

Gli esami del sangue e delle urine sono tuttavia in grado di fornire buoni parametri di riferimento.

Salva Salva Salva Salva Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Il pH delle urine è soggetto a variazioni maggiori rispetto a quello del sangue. I suoi valori riflettono infatti la capacità dei reni di mantenere la giusta concentrazione di ioni di idrogeno nel plasma.

A prescidere dalle verie teorie, esiste la possibilità di misurare il pH delle urine del sangue mediante specifici esami di laboratorio, che devono essere richiesti dal medico curante.

È tuttavia anche possibile procedere autonomamente al calcolo del pH delle urine, utilizzando le apposite cartine di tornasole (acquistabili in farmacia).

Salva Salva Salva Salva Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Usare correttamente le cartine di tornasole

Per misurare correttamente il pH dei fluidi corporei (urina e saliva) mediante le cartine di tornasole è bene seguire alcune regole.

Il procedimento è semplice: è sufficiente bagnare con le urine una cartina, attendere qualche secondo, quindi verificare il colore che essa assume, mettendola a confronto con i colori della scala del pH.

Per ottenere risultati più precisi, sarebbe bene effettuare il controllo appena svegli (prima di lavarsi i denti, bere o mangiare, se si fa sulla saliva).

Per un’accuratezza estrema, alcuni consigliano poi di calcolare la media dei valori rilevati misurando il pH 3 volte nel corso della giornata (mattina, mezzogiorno e sera).

I valori considerati “ottimali” dalla maggior parte dei testi sull’argomento sono:

  • un pH tra il 6,5 e 7.5 per la saliva;
  • per le prime urine del mattino (in genere più acide), un pH non superiore a 7.5.

Come valutare i valori del pH delle urine

Dopo aver compreso come misurare il pH delle urine in maniera corretta, cerchiamo di capire in che modo interpretare i valori ottenuti.

Come accennato in precendenza, il valore del pH delle urine può oscillare tra 4,6 e 8.

I valori considerati ideali, a seconda degli autori, sono invece quelli compresi tra 6,0 e 7,0: un pH che si discosta da questo range non è tuttavia sempre sintomo di problemi di salute e non deve suscitare automaticamente preoccupazione.

pH delle urine troppo alto o troppo basso: le possibili cause

In campo medico i valori del pH delle urine sono sfruttati per individuare anche disordini di origine metabolica o respiratoria.

Valori del pH delle urine che si discostano da quelli considerati “ideali” si possono individuare, per esempio, nelle persone “a rischio” di calcoli renali.

Ricordiamo che è sempre necessario sottoporre possibili “valori anomali” all’attenzione di un medico, per evitare inutili allarmismi o l’auto prescrizione.

Un pH delle urine troppo alto (alcalinità) può essere causato, tra le altre cose, da:

  • vomito

  • insufficienza renale

  • problemi diuretici

  • problemi a carico dell’apparato respiratorio che causano iperventilazione

Mentre un pH delle urine basso (acidità) può avere le seguenti cause:

  • diabete fuori controllo

  • dissenteria

  • disidratazione estrema

  • problemi respiratori che comportano un’insufficiente eliminazione di anidride carbonica

  • digiuni prolungati

Per finire, ricordiamo che una maggiore consapevolezza dell’importanza del pH e del suo controllo può esserci di aiuto per sostenere la salute.

La misurazione del pH delle urine “fai da te” può essere uno strumento utile, per correggere eventuali comportamenti  e stili di vita poco corretti.

L’ultima parola, tuttavia, spetterà sempre al medico di fiducia, che avrà il compito di approfondire le cause di eventuali “anomalie” prescrivendo all’occorrenza esami specifici.

REALKALYN