La monacolina k può davvero aiutare a controllare il colesterolo? E perché è così importante mantenere valori nella norma? Vediamolo assieme.

Ormai è risaputo che valori troppo alti di colesterolo (in particolare di colesterolo cattivo) sono tra i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Lo stesso Ministero della Salute Italiano mette in guardia in merito al legame tra una colesterolemia elevata e l’infarto del miocardio.

Un corretto stile di vita e un’alimentazione sana sono i presupposti essenziali per avere valori di colesterolo nella norma.

Esistono però anche alcuni rimedi naturali che possono venire in nostro aiuto. Tra questi ricordiamo la lecitina, i semi di lino, i semi di chia e gli omega 3 del pesce. Negli ultimi tempi, hanno suscitato interesse gli studi che hanno evidenziato l’efficacia della monacolina k del riso rosso fermentato per il controllo del colesterolo.

Vediamo qual è il meccanismo d’azione di questa sostanza e come assumerla per ottenere benefici.

Che cos’è la monacolina K?

La monacolina k è una sostanza naturale che si sviluppa nel riso comune (Oryza sativa) a seguito di un processo di fermentazione operato da un lievito, chiamato il Monacus purpureus.

Il riso sottoposto a questo processo assume un colore rossastro e per questo motivo è detto “riso rosso”.

Salva

Salva

Salva

Il riso rosso fermentato è composto principalmente da amido (75%), ma i suoi componenti più rilevanti a fini fitoterapici sono le monacoline. Al suo interno se ne contano almeno 10 diverse, ma la monacolina k è quella più nota, grazie alle benefiche proprietà.

Come agisce la monacolina k?

Diverse analisi hanno evidenziato che la struttura chimica della monacolina k è molto simile a quella delle statine di origine sintetica.

Si è inoltre scoperto che questa sostanza naturale «inibisce la HMG CoA riduttasi e quindi la biosintesi del colesterolo» (F. Capasso, G. Grandolini, A. A. Izzo, Fitoterapia: impiego ragionale delle droghe vegetali, Milano 2006).

In base alle linee guida dell’Efsa recepite dal Ministero della Salute Italiano, l’assunzione di 10 mg di monacolina K al giorno aiuta a mantenere normali livelli di colesterolo nel sangue. Per raggiungere questa dose, è possibile fare ricorso a integratori concentrati, ricchi di questo principio attivo.

Come e quando assumere monacolina k
per contrastare il colesterolo?

Per assumere quotidianamente dosaggi di monacolina k adeguati e sfruttare i suoi benefici effetti, è possibile fare ricorso a integratori specifici.

Come accennato in precedenza, è fondamentale scegliere un prodotto che fornisca almeno 10 mg di monacolina nella dose giornaliera. Dosaggi inferiori, infatti, non sono sufficienti per sfruttare i benefici effetti nei confronti del colesterolo.

Alcuni integratori naturali in commercio, per potenziare e completare l’azione di questa sostanza, sfruttano in sinergia le proprietà di alcune piante.

In particolare, estratti di erbe come boldo, carciofo, cardo mariano e tarassaco, sostenono il buon funzionamento del fegato e la depurazione dell’organismo.

Ricordiamo che un fegato in buona efficienza è un fattore molto importante per tenere sotto controllo il colesterolo.

Riso rosso in cucina

Il riso rosso è un ingrediente molto usato nella cucina orientale, in special modo in quella cinese. Proprio il riso rosso fermentato, infatti, accompagna tradizionalmente la pietanza nota col nome di “anatra alla pechinese”.

Questo riso, ancora poco sfruttato nella cucina Europea, vanta buoni valori nutrizionali ed è altamente saziante. Occorre sottolineare però che la cottura delle pietanze riduce le quantità di principi attivi benefici contenuti al suo interno.

Quindi, per ottenere effetti positivi sul colesterolo, sarebbe necessario consumare ogni giorno abbondanti quantità di questo alimento. Solo un integratore concentrato è in grado di fornire una quantità di monacolina k sufficiente a ottenere concreti benefici.

Detto questo, inserire nella dieta pietanze a base di riso rosso fermentato è sicuramente una scelta salutare e gratificante per il palato!

Salva

La monacolina k ha effetti collaterali?

In generale la monacolina k è meglio tollerata rispetto ad altre sostanze di sintesi usate per il controllo del colesterolo.

Infatti «rispetto alle statine, l’incidenza degli eventi avversi del riso rosso fermentato risulta molto bassa» (F. Capasso, G. Grandolini, Angelo A. Izzo, Fitoterapia: Impiego razionale delle droghe vegetali, Milano 1999).

Tuttavia l’assunzione di monacolina k può generare alcuni effetti collaterali nei soggetti predisposti. Quelli osservati negli studi clinici includono flatulenza, bruciori di stomaco, vertigini.

Di conseguenza, chi già assume regolarmente farmaci per il colesterolo, prima di prendere un integratore a base di questa sostanza, dovrebbe sentire per sicurezza il parere del medico. Per estrema cautela, se ne sconsiglia l’assunzione a donne in gravidanza o nel corso dell’allattamento.

Per concludere….

Possiamo quindi affermare che lassunzione regolare di almeno 10 mg al giorno di monacolina k aiuta a controllare il colesterolo cattivo. Per cautela, questa sostanza va sempre assunta sotto il controllo del medico curante se già usano farmaci ipocolesterolemizzanti.

Ovviamente l’assunzione di un integratore da sola non basta a “tenere a bada il colesterolo”.

Per combattere efficacemente il colesterolo cattivo è fondamentale adottare una corretta alimentazione e fare con regolarità un po’ di movimento.

Solo se assunto nell’ambito di uno stile di vita corretto, un integratore a base di monacolina k potrà realmente aiutare a controllare il colesterolo.

Salva

Salva

Se ti è piaciuto questo articolo, ti potrebbe interessare anche…

COLEVIS: ABBASSARE IL COLESTEROLO NATURALMENTE