Le difese immunitarie sono il primo fondamentale scudo del corpo contro gli agenti esterni, come virus e batteri. Ma qual è il legame tra microrganismi patogeni e immunizzazione? Come funziona la risposta immunitaria e da quali “attacchi” dobbiamo difenderci? Vediamolo assieme.

In particolare ci occuperemo dei seguenti argomenti.

Come funziona il sistema immunitario?

Il sistema immunitario è costituito da una complessa rete di connessioni che si relaziona in continuazione con tutte le cellule del corpo.

Questo intreccio è in correlazione con il sistema nervoso e quello endocrino-ormonale e integra continuamente le attività fisiologiche e mentali.

Non sono quindi solo i microrganismi patogeni a influenzare la risposta immunitaria ma anche il tono dell’umore, le percezioni ambientali, le emozioni ecc.

L’ingresso nel corpo di particelle estranee o microrganismi patogeni (virus, batteri, funghi, protozoi, tossine o xeno biotici) crea un continuo disturbo in questa delicata rete di connessioni.

La risposta immunitaria però non è sempre la stessa in base al tipo di aggressione. Essa può variare e dipende dalla situazione globale del sistema immunitario.

Dove si trova il sistema immunitario?

Il sistema immunitario è composto da 3 tipi di componenti presenti nel corpo.

  • Organi
  • Cellule
  • Mediatori chimici

Passiamoli velocemente in rassegna uno ad uno.

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Organi

Gli organi che svolgono una funzione immunitaria si suddividono tra: organi linfatici primari e secondari.

Gli organi linfatici primari sono quelli dove si sviluppano i globuli bianchi (midollo osseo e timo).

I secondari sono quelli dove i globuli bianchi interagiscono con gli con gli antigeni o i microrganismi patogeni, per neutralizzarli. Questi sono tonsille, adenoidi, milza, linfonodi e intestino.

Ricordiamo che l’intestino svolge un ruolo fondamentale nella difesa immunitaria. Il 70% delle cellule immunitarie del corpo si trovano infatti proprio al suo interno.
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Cellule

Le cellule più importanti responsabili della risposta immunitaria sono i globuli bianchi (o leucociti).

Questi a loro volta sono suddivisi in sottocategorie (monociti, linfociti, basofili, mastociti ecc.), in base alle diverse caratteristiche e funzioni primarie.

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Mediatori

I mediatori sono sostanze chimiche che coordinano la risposta immunitaria. Grazie a loro, le cellule immunitarie scambiano senali per regolare la loro attività.

In questo modo le cellule possono intervenire laddove occorre neutralizzare microrganismi patogeni o sostanze potenzialmente pericolose.

I 2 tipi di risposta immunitaria

La linea difensiva del nostro corpo si articola in due diversi tipi di risposta immunitaria.

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Innata

In una situazione di normalità, la risposta immunitaria innata si attiva velocemente in presenza di una “offesa” esterna (microrganismi patogeni, come virus e batteri, o sostanze pericolose).

Questo tipo di immunità, però, non “memorizza” l’aggressore. Quindi non può aiutare il corpo a prepararsi a rispondere in caso di successive aggressioni da parte degli stessi patogeni.

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Adattiva o acquisita

L’immunità adattiva, invece, non offre una risposta immediata come quella innata.

È però in grado di “memorizzare” gli specifici agenti nocivi e, quindi, di “rafforzare” l’organismo in vista di future aggressioni da parte degli stessi. È proprio questo tipo di immunità che rende possibile il meccanismo della vaccinazione.

L’immunità adattiva tiene infatti memoria dei patogeni neutralizzati, che non possono così più recare danno al corpo.

Il virus dell’influenza, che muta ogni anno, riesce a “sfuggire” a questo tipo di immunità. Ecco perché, per esempio, il vaccino influenzale è a sua volta differente ogni anno.  

Oltre a questi due tipi di risposta immunitaria esiste poi una terza barriera contro virus e batteri.

Si tratta di una difesa di tipo meccanico/chimico, rappresentato dalla cute, dal sudore dal muco e dal sebo. Anche l’innalzamento della temperatura dettato dalla febbre è, di per sé, un meccanismo di difesa del corpo.

Non solo microrganismi patogeni: ecco da cosa difendersi

In ogni momento il corpo è esposto ad attacchi da parte di microrganismi patogeni e sostanze nocive.

Questi “invasori esterni” possono penetrare al suo interno attraverso l’aria inalata, il cibo ingerito, il contatto fisico, i rapporti sessuali, le ferite.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i principali “nemici” contro i quali si attiva la risposta immunitaria.

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Virus

Il termine virus deriva dal latino e significa “veleno”. Si tratta di aggregati di molecole organiche, non visibili al microscopio ottico, ma solo a quello elettronico.

I virus infettano le cellule e si moltiplicano come parassiti intracellulari.

Essi introducono la propria informazione genetica nel DNA della cellula invasa, programmandola a produrre virus.

Dopodiché abbandonano la cellula in cui si sono moltiplicati ed entrano (infettano) in altre cellule.

Essendo di piccole dimensioni, i virus sono difficili da aggredire per il sistema immunitario. In questo caso le cellule immunitarie devono distruggere quelle infettate.

Tra i tanti virus ricordiamo il varicella, il morbillo, l’epatite E, l’HIV e quello influenzale. Quest’ultimo può modificare il proprio assetto genetico, impedendo al sistema immunitario di riconoscerlo e di intervenire. Per questo motivo ogni anno risulta “nuovo”!

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Parassiti

I parassiti sono organismi animali che vivono sull’ospite o nell’ospite al per ottenerne nutrimento e riparo, danneggiandolo.

L’ospite, a sua volta, fornisce nutrimento e protezione al parassita, rappresentando il partner danneggiato. Fanno parte du questa categoria pulci, pidocchi o zecche.

Tra i più sgradevoli vi sono i vermi parassiti dell’intestino (elminti), che possono anche migrare in altri tessuti danneggiandoli o distruggendoli.

I più celebri sono la tenia e gli ossiuri. Un’altra tipologia sono gli ectoparassiti. Mentre una classe quasi a sé è rappresentata dai protozoi.

L’OMS ha pubblicato l’elenco dei parassiti di origine alimentare più pericolosi e diffusi, consultabile anche sul sito della FAO.

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Protozoi

Sono microrganismi unicellulari, molto diffusi in natura, non visibili a occhio nudo, ma solo al microscopio.

Talvolta, sono responsabili di celebri malattie infettive, quali la leishmaniosi, la malaria, la toxoplasmosi ecc.

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Funghi

Un’altra categoria di microrganismi che può approfittare di uno squilibrio del sistema immunitario sono i miceti.

In questa categoria sono inclusi funghi, lieviti e muffe. Solitamente si sviluppano su epidermide e mucose, ma possono coinvolgere anche organi interni.

La maggior parte delle infezioni da funghi viene trasmessa all’uomo dall’ambiente, per inalazione o per contatto con materiali infetti.

Le infezioni da funghi sono favorite da condizioni di elevata umidità sulla pelle. Per questo motivo sono frequenti sotto le ascelle, vicino all’inguine e negli spazi tra le dita.

Le micosi dei piedi e delle unghie sono talvolta ostinate. Tra le varie forme, si ricordano la candida e il piede d’atleta ecc.

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Batteri

Si tratta di microrganismi unicellulari, simili a cellule vegetali ma privi di clorofilla.

Sono procarioti, ovvero dotati di un nucleo primordiale, invisibile al microscopio perché privo di membrana nucleare.

Hanno dimensioni inferiori ai parassiti unicellulari e possono essere di forma sferica, cilindrica e incurvata.

I primi sono i cocchi, che si possono distinguere in singoli, doppi, quadrupli, a dado, a catenelle o a grappoli (stafilococchi).

Quelli cilindrici sono detti bacilli, mentre quelli ricurvi prendono il nome di vibrioni, spirilli e spirochete.

La loro parete cellulare è ricca di carboidrati e può essere attaccata dal sistema immunitario. Molti batteri si circondano però di una capsula di mucopolisaccaridi, per mimetizzarsi.

L’infezione batterica è inizialmente localizzata in un punto, ma può estendersi a tutto corpo. Il pus è costituito da cellule e batteri morti.

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Tossine

Il sistema immunitario oltre che contro i microrganismi patogeni, reagisce anche contro le tossine.

Si tratta di molecole nocive di grandi dimensioni che possono derivare da alimentazione, ambiente, metabolismo cellulare, putrefazioni intestinali, entero-tossine.

Non è chiaro dunque il perché il sistema immunitario non sia ancora stato incluso fra gli organi emuntori, deputati, all’eliminazione delle tossine.

Uso e abuso di antibiotici

Le patologie più comuni, specie in inverno (raffreddori, mal di gola, influenza ecc.) sono causate da virus. Contro questo tipo di agenti patogeni poco possono gli antibiotici. Questi farmaci sono indicati per affrontare infezioni batteriche. Ecco perché assumerli in modo scorretto è inutile e, a volte, dannoso.

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Conclusioni: il ruolo del sistema immunitario

Per concludere possiamo affermare che la capacità dei microrganismi patogeni di essere dannosi è inversamente proporzionale all’efficienza del sistema immunitario.

Questo significa che una condizione di squilibrio delle difese immunitarie può favorire, oltre al contagio e alla persistenza della malattia virale, una sovra-infezione da parte di altri microrganismi.

È quindi palese che uno stile di vita corretto e un sistema immunitario in equilibro svolgano un ruolo fondamentale per la salute dell’individuo.

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Laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Bologna (2000), con successiva specializzazione in Relazione e comunicazione coi media (2001).

Ha maturato una decennale esperienza nel settore editoriale, occupandosi di correzione bozze, editing, revisione e gestione di progetti di scolastica tecnica scientifica.

Si è occupata della stesura di articoli divulgativi sulle tematiche del benessere e della prevenzione per la rivista “Professione salute” dell’editore Blumill srl.

Ha collaborato come consulente esterno con Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), occupandosi dello sviluppo contenuti per le tematiche di rendicontazione per la versione online del bilancio sociale dell’Associazione (2014).

Attualmente si occupa della gestione dei profili social per l’azienda Giorgini Dr. Martino, della scrittura di articoli Seo oriented e della produzione dei contenuti per altri materiali di comunicazione online e offline (newsletter, landing page, bugiardini ecc.).